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  • 2 days ago
Transcript
00:00Il caso dei rider, lei prima ha parlato di questa dicotomia, di questa divisione così
00:05netta tra lavoro autonomo e lavoro subordinato, quello è un mondo del lavoro ancora dibattuto,
00:12ancora diviso anche nelle interpretazioni dei giudici, tra chi ritiene che sia lavoro
00:16autonomo e chi invece vede un vincolo di subordinazione.
00:20Di recente ad aprite c'è stata una sentenza, se non sbaglio, del Tribunale di Milano che
00:25ha riconosciuto il vincolo di subordinazione nel rapporto di lavoro di alcuni rider.
00:35Dal punto di vista normativo, c'è la possibilità di offrire una strumentazione che risolva
00:41questo dilemma e che magari vada anche nel senso di quello che lei diceva prima, non dobbiamo
00:47pensare che chi intraprende un lavoro poi voglia farlo per tutta la vita, magari è un lavoro
00:52il passeggero e ci sono delle configurazioni normative che possono aiutarlo in questa fase
00:58e non impedirgli di rispondere a un'offerta di lavoro.
01:03Ma sì, guardi, io magari la taglierò un po' grossa come si vuol dire, però le dico
01:08questo, che sulla base dell'attuale assetto normativo presente in Italia, io faccio fatica
01:15immaginare la esistenza di un rapporto di lavoro che non sia subordinato, cioè le modalità
01:22attraverso le quali tutta questa tipologia di rapporti si svolge, cioè il fatto che non
01:28esista un rischio imprenditoriale, un utilizzo di strumentazione, una auto-organizzazione da
01:38parte dei lavoratori di questo settore ma come di mille altri, fa sì che difficilmente
01:44si possa immaginare nell'attuale assetto normativo che non si trovi di fronte a un rapporto di
01:49lavoro subordinato e ordinario, che poi lo si svolga con determinate modalitĂ  che possono
01:56ampliare da una parte o diminuire dall'altra l'autonomia di esecuzione e quindi allargare
02:04certe maglie secondo me non va a intaccare il concetto di subordinazione. Il problema
02:13qua è un altro, il problema è che questo non è un tema giuridico, questo è ancora una
02:20volta un tema economico e sociale, cioè noi da una parte abbiamo la necessità, ma perché
02:27questo ce lo chiede la storia, di far sì che qualsiasi tipo di lavoro, ma mi viene da dire
02:34che qualsiasi cittadino non debba subire il rischio afferente alla propria sicurezza e
02:42alla propria salute, sia nello svolgimento di un'attivitĂ , sia al di fuori dello svolgimento
02:47di un'attivitĂ . Da una parte ci sarĂ  una responsabilitĂ  evidentemente contrattuale, dall'altra no.
02:53E quindi c'è un tema che riguarda la sicurezza e la salute dei lavoratori.
03:00Dall'altra invece c'è un tema che riguarda l'impresa, l'attività d'impresa, la sostenibilità
03:06finanziaria dell'attivitĂ  d'impresa. Se facciamo finta che questi non siano i temi
03:12sul tavolo, continuiamo a girare intorno a un argomento facendo finta di risolverlo,
03:17perché chi non possa vedere che nel momento in cui un datore di lavoro sceglie la impervia
03:24strada di concludere contratti atipici o comunque strani o straordinari, mettendo a rischio
03:33evidentemente l'attivitĂ  stessa e mettendo a rischio poi una ripresa contrattuale, una
03:38condanna giudiziale, una ispezione e quant'altro, non credo che lo faccia perché ritiene di avere
03:47giuridicamente un privilegio. Io credo che lo faccia, molto ovviamente facciano dei conti
03:52riguardo la economia e la economicitĂ  della propria attivitĂ  impreditoriale.
03:58Ecco allora, se noi non risolviamo questo problema continueremo a andare in giro pensando che il
04:05problema sia ancora l'autonomia e la subordinazione, così come scritta nel nostro ordinamento,
04:11riferita ad una realtà che non è più quella attuale. Io credo che bisogna intervenire da
04:16un punto di vista normativo e intervenire però capovolgendo un attimino il profilo di
04:24osservazione. Mi spiego meglio, io credo che oggi il tema vero sia quello dell'organizzazione,
04:30cioè io vorrei immaginare la possibilità di identificare e fotografare delle organizzazioni
04:36di lavoro e allora sulla base di quelle organizzazioni fotografate e certificate immaginare quale possa
04:43essere il, tra virgolette, contratto che piĂą si adatta a quell'organizzazione, senza nulla
04:51togliere e non togliendo certamente i diritti dei lavoratori, senza togliere il tema della
04:56sicurezza, il tema previdenziale e assicurativo. Ma dal punto di vista della gestione della prestazione,
05:03questo è il tema. La gestione della prestazione deve uscire da quel vincolo di idea, di soggezione
05:10a cui siamo abituati. Questo sta accadendo un po' con il lavoro agile, se ci pensate.
05:15Il concetto che la prestazione del lavoratore non sia un'obbligazione di risultato è un concetto
05:23che non solo non sta più nei fatti, ma è quello il concetto che non permette il superamento
05:30di determinati limiti e vincoli. Perché è evidente che nel momento in cui noi non superiamo
05:37questo problema dal punto di vista giuridico, non possiamo intervenire sull'autonomia, non
05:43possiamo intervenire sul ormai criticabile concetto di controllo e non possiamo neanche
05:49però intervenire su quelle famose retribuzioni di cui si parla tanto. Perché è evidente che
05:55la prestazione collegata ad un risultato evidentemente può dare delle soddisfazioni anche sotto questo
06:01profilo, mentre l'obbligazione del tempo, famoso tempo, da dedicare al lavoro, io credo che
06:07non abbia piĂą la possibilitĂ  di avere una residenza all'interno della nostra attuale societĂ .
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2 months ago