00:00Buon pomeriggio. Grazie. Come state? Bene, grazie. Molto bene. Bene. Questo film parla di amore, parla di legami.
00:11Oggi le unioni non sempre, ma spesso, secondo voi perché hanno vita breve?
00:17Beh, io penso perché la gente non prende più il tempo di comunicare, non ha più pazienza.
00:26Forse è dovuto anche ai tempi che viviamo perché tutto è accelerato, i tempi erano più dilatati, oggi è tutto
00:40molto veloce e si vuole consumare la vita a due come si consuma anche un hamburger.
00:46Insomma, tutto è, non si prende più il tempo di parlare, di comunicare, di sapere quali sono i desideri e
00:58i bisogni dell'altro.
01:00È tutto molto veloce e si consuma tutto in fretta.
01:06Io credo che la generazione alla quale io appartengo, che è una generazione alto medievale, abbia utilizzato nel suo lessico
01:19la locuzione verbiale per sempre.
01:23sia stata l'ultima generazione che si esprimeva dicendo impunemente per sempre, per sempre all'amico del cuore, per sempre
01:32alla ragazza con la quale uscivi, per sempre alle cose che volevi fare.
01:37Cioè, non erano solo nelle parole delle canzoni, ma c'era un'idea di volere veramente dare una continuità, quindi
01:45una responsabilità anche personale, anche nei ruoli all'interno dei contesti familiari.
01:51C'era questa, insomma, tu assumevi, generavi un figlio, gli promettevi che avrebbe avuto un papà e una mamma.
01:59Questa è una cosa che si è andata dal cor 68, si è andata svaporando, svanendo.
02:07E c'è un senso di precarietà, di responsabilizzazione.
02:12Quando ti presenti alla mia compagna, è diverso che dire mia moglie.
02:18Perché noi quando dicevamo mia moglie, dicevamo, definivamo una persona alla quale avevamo promesso con lei fino a morte che
02:27non vi separi.
02:28E per un attimo ci avevamo creduto a quella cosa lì, che è una cosa magnifica alla cui credere, alla
02:34quale credere.
02:38Ha detto tutto Pupi, io non faccio testo ovviamente perché ho avuto tre mogli, quindi...
02:49Però questo non è un arricchimento.
02:54Dicevamo, hai avuto tre mogli, meglio di una.
02:57No, avere tre mogli vuol dire che c'è stato qualche errore.
03:05Ma errare è umano, nel senso che l'uomo deve fare così, così, così, l'erranza.
03:15Un grande filosofo che si chiama Martin Heidegger dice che la vita dell'uomo è un errantato.
03:24Pensa un po'.
03:27Questa storia affronta anche il tema del fallimento.
03:32Oggi si sente sempre più spesso parlare di suicidi da parte dei giovani perché pensano di aver fallito, per esempio,
03:39all'università o anche in altri ambiti.
03:41Secondo voi cos'è che non funziona?
03:44Mi viene da pensare anche con l'avvento dei...
03:46C'è stato l'avvento anche dei social, questa ossessione per la competizione.
03:52Potrebbe essere.
03:53Vedo che tutti quanti non fanno altro che smucinare quel telefonino, per cui lo guardano sempre per sapere come va
04:03il mondo.
04:05Quindi hanno paura di essere messi a una sorta di berlina della comunicazione.
04:14Credo che questo sia un aspetto non indifferente della possibilità di infelicità della vita di un ragazzo.
04:30Io credo che dipenda molto dalla parassitarietà di tante professioni, delle quali io non avvertivo la necessità.
04:41Adesso, per esempio, nella nostra storia, quelli che fanno gli eventi, quelli che fanno le cose, sono pochissimi.
04:48Quelli che le commentano, ne parlano, ne criticano, ne giudicano, vivono paressitariamente sull'omicidio.
04:56Ci sono delle persone che si comprano le case, diventano, fanno i mutui.
05:02È una marea di persone che commentano il dibattito politico.
05:07Pensa quante persone parlano di politica e quante persone, poche, la fanno e magari non benissimo.
05:13Ecco, e così avviene in tutti gli ambiti, anche nell'ambito cinematografico.
05:17Sono molte di più le persone che parlano di cinema di quanto non siano le persone che fanno il cinema.
05:23E questa è una cosa che, secondo me, crea una qualche frustrazione, un qualche fraintendimento.
05:30Perché io vengo da un mondo remoto in cui le persone, per esempio, vivevano l'esperienza della fatica fisica,
05:39che è venuta totalmente a mancare. Non esiste più la fatica fisica.
05:44Ecco, la fatica fisica era terapeutica, nei riguardi di tanti disturbi, di tanti problemi della mente,
05:53di quelli a cui evoluideva lei, le depressioni che ti portano magari a comprare degli atti anche in consulti.
06:03Ecco, se una persona è chiamata, come era mio nonno, che tornava la sera a casa, stanchissimo,
06:09era sanissimo mio nonno, perché era stanchissimo, era proprio stanco fisicamente.
06:15Questa cosa della stanchezza e del lavoro fisico è venuta completamente, siamo esentati da questa cosa,
06:22e questa cosa probabilmente crede anche questo, potremmo fare un elenco sterminato, va bene.
06:28Grazie mille, è stato un piacere.
06:29Grazie a lei.
06:30Grazie a lei.