00:01Gli antichi romani prevedevano il futuro lanciando tre danni.
00:05La combinazione considerata più sfortunata era 1-1-1, ovvero niente di ciò che desideri si avvererà.
00:11Si chiama Il colpo del cane.
00:15Parto dal titolo. So che l'hai trovato sfogliando un libro di latino, mi sembra che tu abbia detto così
00:23in un'intervista.
00:24Sì, il titolo è assolutamente nato sfogliando un dizionario di latino, uno di quelli molto grandi.
00:29Poi io non ho mai studiato il latino perché ho fatto il libro artistico.
00:31Quindi ho sempre visto questo grande libro pesante, pieno di etimologie e storie della lingua italiana.
00:38E quindi a un certo punto quasi in crisi, in cui cercavo il titolo e ne abbiamo provati decine e
00:43decine, ma nessuno era giusto.
00:45Come una sorta di illuminazione mi sono reso conto che alla voce cane c'era questo Il colpo del cane,
00:50un modo di dire che significa...
00:53Tutto prende spunto dal lancio dei dati nella divinazione degli antichi romani e quando si fa uno, uno, uno è
01:00la massima sfortuna possibile.
01:02Il colpo del cane, appunto, un colpo sfortunato.
01:04E si addice molto ai personaggi e a questa sorta di grande nuvola nera che è la sfortuna per ognuno
01:12di loro.
01:13Mi interessava molto capire invece come avevi lavorato sulle due prospettive, sui diversi punti di vista che esistono all'interno
01:22del film.
01:24Per cui c'è un ribaltamento, il personaggio principale diventa secondario in un caso e viceversa.
01:31Sì, diciamo che i due punti di vista sono molto diversi e la storia, l'abbiamo definita, è asimmetrica, proprio
01:38perché una parte, entrambi i punti di vista seguono i vari personaggi.
01:44Quindi ci stanno, la prima parte che sono le due ragazze che va in una direzione, è un film molto
01:49più d'azione, un giallo perché loro hanno perso questo cane,
01:52devono capire come ritrovarlo, come inseguire quest'uomo che gliel'ha portato via.
01:56L'altra parte invece è un po' più introspettiva, cerca di entrare un po' nelle viscere, nella mente e nella
02:04giornata quotidiana di quest'uomo misterioso
02:07e quindi per forza di cose il film non poteva avere una struttura equilibrata, doveva seguire appunto i personaggi.
02:13I personaggi hanno ispirato il modo di scrivere questa storia.
02:17Ma è cambiato molto durante le riprese o hai seguito? Comunque era già tutto chiaro in fase di scrittura?
02:26Il film è rimasto abbastanza simile alla sceneggiatura, quello che è un po' cambiato sono all'interno delle singole scene,
02:32dato che noi cercavamo il realismo e la richiesta per gli attori era quella di rendere le scene più credibili
02:37possibili,
02:38quindi ogni tanto ci si rende conto magari che la scrittura è un po' forzata da una parte e quindi
02:42bisogna semplificarla
02:43o certe battute sono troppo lunghe e quindi quello che è cambiato è all'interno di una scena, ogni scena
02:48è diventata più realistica, più credibile.
02:50Però nella struttura era abbastanza tutta scritta in sceneggiatura.
02:53Invece Daphne e Silvia, volevo chiedervi, interpretate dei ruoli un po' più leggeri, credo, rispetto a quelli a cui ci
03:03avete abituato.
03:04I vostri personaggi sembrano quasi usciti da un fumetto. Volevo capire come avete lavorato su questi toni un po' più
03:11leggeri e un po' più da fumetto.
03:13Certo, allora Fulvio ci tiene a sottolineare il fumetto realistico, perché prima ho detto il fumetto mi ha ripreso.
03:19Quindi è un fumetto realistico, perché siamo partiti da un suo immaginario, proprio anche rispetto al nostro look,
03:30al nostro taglio di capelli, al nostro modo di porci.
03:34E poi abbiamo affrontato anche con lui le scene, abbiamo fatto delle prove prima, abbiamo improvvisato delle volte, soprattutto durante
03:43gli inseguimenti.
03:46Ed è molto interessante il fatto che abbia dato sia a me che a Daphne due personaggi molto più leggeri
03:52del solito.
03:53Soprattutto è molto interessante che in questo caso qui una figura di protagonista donna non abbia per forza un'aura
04:04di drammaticità,
04:05o di disperazione, o di responsabilità, ma sia più scansonata e fumettosa, perché no?
04:14Daphne?
04:15Proprio quello che ha detto lei.
04:16Ok.
04:19Siamo una coppia rodantissima.
04:21Io parlo e lei dice quello che ha detto.
04:24E invece Ugo, dove l'hai trovato e come è stato appunto lavorarci, anche nelle scene dell'inseguimento?
04:33Ma non ho capito, scusami.
04:35Ugo, come è andata appunto con Ugo?
04:37Come è andata? Ugo è un cane, un attore molto bravo, è addestrato, quindi alcune cose erano più facili per
04:48lui.
04:49Però devo dire che non è stato così difficile lavorare con lui.
04:55C'erano dei momenti in cui, un po' come se hai un bambino sul set, no?
05:00Dei momenti in cui bisogna farlo riposare, deve mangiare e così dopo rende meglio e sta più tranquillo.
05:11Sì, è un bambino, un bambino sul set.
05:14È stato bello lavorare con Ugo.
05:16Fulvio, invece, tu l'hai definito un film di personaggi e antropologico.
05:22In che senso?
05:23Nel senso che apparentemente è un film di un ladro che ruba un cane e ci sono degli inseguimenti.
05:29Però quello che mi interessa, oltre ovviamente alla trama che è più o meno costruita in maniera quasi classica,
05:37sono le digressioni su chi sono veramente questi personaggi.
05:40E qual è l'idea che c'è, spesso l'idea che ci facciamo di un personaggio nella prima parte
05:44del film,
05:45viene completamente ribaltata nella seconda.
05:47Questo perché mi interessa appunto che i personaggi di un film, un film del genere,
05:52appunto che parla di una cosa piccola, siano completamente approfonditi.
05:57Quindi è antropologico nel senso che vediamo chi sono, dove vivono, le persone intorno a loro,
06:02perché hanno fatto determinate scelte.
06:04Lo spettatore capisce perfettamente chi è quel personaggio e capisce anche molto meglio magari delle scene che ha visto prima.
06:11Il finale era questo, senza spoilerare nulla, ma era definito così sin dall'inizio oppure è arrivato?
06:19No, diciamo il finale era, la direzione del finale era questa, poi è arrivata man mano lo scrivendo
06:27e adesso che lo vedo finito penso che è l'unico finale possibile.
06:31Ne avevi pensato altri?
06:33Diciamo che quando si scrive spesso chiudere un film è sempre difficile capire come,
06:38perché quando finisce un film stai dicendo allo spettatore con che stato d'animo,
06:43con che pensieri deve tornare a casa.
06:45Quindi calibrare questo tipo di stato d'animo è sempre molto complesso e delicato.
06:51Quindi spesso al finale ci si arriva, dopo tanto tempo, nel mio caso poco prima di girare
06:56è arrivata l'idea di questa scena finale molto caricata e preparata prima.
07:03E invece l'idea di umanizzare questi animali, c'è la pecore, il cane, però non sono protagonisti,
07:10sono umanizzati, stanno lì insieme agli altri personaggi.
07:14La mia idea non è tanto di umanizzarli perché è quello che si fa sempre, renderli come esseri umani,
07:20ma animalizzarli, cioè animalizzare il punto di vista,
07:23cercare di inserire nello spettatore il punto di vista dell'animale
07:28e invece in genere noi guardiamo ovviamente tutto il mondo intorno a noi da un punto di vista di uomini,
07:34quindi gli animali per l'uomo.
07:36È un po' come il fatto che il cane abbia questo vestitino rosa
07:39è perché la sua padrona ama così, le piace avere un cagnolino vestito con quella maglietta lì,
07:46però il film invece in certi piccoli momenti si sposta dal punto di vista proprio accanto agli animali
07:53e cerca un po' di, in maniera quasi voyeristica, di dire ora stiamo un attimo con loro,
07:58con un pappagallo, con un cane, con una pecora e vediamo con i loro occhi il mondo intorno a noi.
08:04Ti voglio proporre un affare molto importante che ci dà un sacco di soldi.
08:08Tuo?
08:09No.
08:12A dopo allora.
08:14A dopo.
08:14Ok.
08:14Ciao.
08:15Ciao.
08:34Ciao.
08:34Grazie a tutti
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