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  • 2 giorni fa
Pupi Avati, Edwige Fenech e Gabriele Lavia raccontano La quattordicesima domenica del tempo ordinario nella nostra video intervista.
Trascrizione
00:00Grazie.
00:00Bravo, Gabriele, bravo.
00:02Eh sì?
00:08Tutto nella mia vita comincia in un posto speciale di Bologna.
00:12Marzio!
00:13Sei cambiata?
00:14Anche tu sei cambiato.
00:15È lì dove abbiamo fondato lo straordinario duo, i Leggenda.
00:20Ed è lì dove mi sono innamorato di Sandra, la più bella ragazza di Bologna.
00:25Oggi più di ieri mi sembra che il cinema si stia rifuggendo molto nei ricordi.
00:30È una sensazione o comunque vi chiedo perché, secondo voi?
00:34Iniziamo da lei.
00:36Ma io credo che una persona come me, 84 anni, se non testimonia la vita,
00:42se non dice agli altri, più giovani, a te, che cos'è la vita,
00:47non svolge il suo ruolo correttamente.
00:50Io credo di aver vissuto e la ragione per la quale ho vissuto tanto sia lì,
00:54sia nel fatto che poi però adesso devi ricontare agli altri.
00:58Devi metterli in guardia perché gli altri non commettono gli stessi errori che hai commesso tu.
01:02Ne facciano dei loro, dei nuovi, dei diversi, dei più originali.
01:06E quindi dire cos'è la vita attraverso una storia d'amore,
01:10mi sembra che sia un dirlo, io l'ho detto attraverso l'amicizia,
01:14per esempio attraverso altri film.
01:16Qua l'ho detto attraverso una storia d'amore,
01:18che comincia il 24 giugno del 1964 a Bologna,
01:22quando io sposai quella che mi sembrava la più bella ragazza di Bologna.
01:27Perché il tema allora, per i ragazzi di allora,
01:29che oggi certe donne probabilmente metterebbero davanti un plutone di esecuzione,
01:35ma allora eravamo così,
01:37davamo all'avvenenza il primo valore.
01:40La donna doveva essere prima cosa bella.
01:42Poi tutto il resto, se era anche intelligente, tanto meglio,
01:45se era colta, tanto meglio, se era ricca,
01:48probabilmente era anche importante.
01:49Ma soprattutto bella.
01:52E il fatto che abbia sposato una donna così bella, ai miei occhi,
01:57mi ha in qualche modo segnato,
01:59perché poi queste intemperanze anche di gelosia,
02:03di cose che io racconto per la storia dei film,
02:05sono tutte cascate,
02:07vengono tutte di conseguenza a quella storia d'amore.
02:10Allora la quattordicesima domenica del tempo ordinario
02:13diventa una giornata,
02:15una sorta di scollinamento
02:19fra il prima e il dopo.
02:23Da quel momento in avanti
02:24tutto quello che è accaduto non poteva prescindere da lei,
02:28che è diventata,
02:30che ancora è, dopo 58 anni,
02:33io lo chiamo il mio hard disk,
02:35nel quale sono riposti tutti i file della mia vita.
02:38La memoria è una cosa in tutti i sensi,
02:44non soltanto nelle relazioni amorose,
02:47ma anche la memoria del passato,
02:54politicamente, storicamente.
02:57Cioè la memoria si racconta sempre,
03:00poi da sempre,
03:01si racconta quello che è avvenuto.
03:04e poi naturalmente ci sono i filmi futuristici,
03:08però di questo ne parliamo anche in un momento.
03:10Però la memoria è un tesoro,
03:14è un tesoro che deve essere,
03:19dobbiamo regalare questo tesoro alla gente,
03:24altrimenti i tesori vanno condivisi.
03:29Mi sembra che Marzio e Sandra rappresentino in un certo senso
03:33anche l'Italia,
03:35l'Italia più sognante di Marzio,
03:39anche più tradizionalista.
03:41L'Italia invece è più aperta verso il futuro,
03:44è anche più coraggiosa, se vogliamo.
03:46È una lettura verso i vostri personaggi?
03:50Sì, diciamo che Sandra ha i piedi più per terra di Marzio.
03:59Marzio è un sognatore.
04:01Lei credo che non ha avuto questa tanta possibilità di sognare,
04:06perché ha attraversato dei momenti molto difficili,
04:10molto duri,
04:12e per questo caratterialmente mi sembra una donna
04:20che ha poco da sognare,
04:23si porta un bagaglio di sofferenza
04:26e di un passato non felice sulle spalle
04:30e per questo è che poi è portato verso il futuro
04:35e che dipinge le pareti di blu.
04:38Per lei?
04:40Ma in fondo parlo del mio personaggio, ovviamente.
04:46È un personaggio un po' goffo,
04:49un po' maldestro,
04:50perché non è riuscito a realizzare i suoi sogni
04:54e li vive ancora, ma come se fossero sogni.
04:58Cammina male nella vita
05:04c'ho degli improbabili camperos.
05:10Cosa c'è di più goffo di me con dei camperos,
05:14che peraltro hanno delle punte lunghissime,
05:16per cui è bello, sembra un clown, se vogliamo.
05:21Sono i clown che hanno quelle scarpe fuori misura.
05:25Lui ha qualcosa di fuori misura, è maldestro,
05:31cammina male, si muove male.
05:34E questo è il personaggio.
05:39Lo salviamo perché ha ancora dei sogni.
05:43Va dal suo vecchio amico,
05:45dice sai, possiamo riformare il duo.
05:48Ma questo oramai è il direttore generale
05:51di una banca importante.
05:52Cosa gliene può mai inter...
05:55Dice sai, riformiamo il duo,
05:57andiamo lì, facciamo la nostra canzone.
05:59Vedrai, cazzo, stavolta gli spacchiamo tutto.
06:03E così...
06:04Ma...
06:05È patetico.
06:07Se vogliamo fa tenerezza per questa ragione.
06:11È innamorato perdutamente da sempre di lei,
06:14ma non ci vuole molta fatica.
06:18E per cui...
06:22Finalmente, questo amore trova la sua quiete.
06:29Non ci sono più i turbamenti, le cose strane.
06:33Trova la sua quiete alla fine.
06:38Ma questo vuol dire che hanno avuto una grande fortuna.
06:41Ci è voluta una vita di dolori, sconfitte.
06:48Fallimenti per avere questo grande successo,
06:53questa grande vittoria finale.
06:55Le pareti di casa, tutte blu.
06:59Grazie, grazie mille.
07:01Volevo vederti.
07:02Perché?
07:06Tutto nella mia vita comincia in un posto speciale di Bologna.
07:10Era un posto dove le cose che sognavi accadevano.
07:14Volevo vederti.
07:17Grazie a tutti.
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