00:00Movie player!
00:01Ah però!
00:13All'inizio del film si dice che per scrivere delle belle storie deve avere tanti morti.
00:19È vera questa cosa e anche voi prendete un po' di ispirazione dai vostri fantasmi per la vostra arte.
00:25Io credo di essere molto me stesso quando scrivo queste cose, quando faccio dire queste cose a lui dalla mia
00:36storia.
00:37Perché io ho un'interlocuzione che mi deriva da mia madre, dalle culture contadine delle quali provengo remote,
00:49nei riguardi della morte dei defunti, dei miei cari, dei miei amici, molto vivace.
01:00Ecco, cioè prima parlavamo della solitudine di questo protagonista.
01:06Ecco, questo protagonista riesce a non essere solo attraverso due strumenti che sarebbero riconducibili alla follia.
01:14perché riesce a non essere solo parlando con le fotografie dei defunti
01:19e riesce a non essere solo augurandosi che la ragazza che è entrata dalla porta di un barbiere
01:25e gli chiede una strada per andare sulla Ferrarese, ecco, diventi la donna della sua vita
01:31con probabilità uno su dieci miliardi di possibilità.
01:36e invece diventa la donna, perché lui vuole che diventi la donna della sua vita.
01:41E succedono delle cose altamente improbabili in questo film,
01:45perché lui va ad abitare in America in una casa contigua alla stessa casa,
01:51in America dove 150-300 milioni di abitanti,
01:54contigua a quella dove ha vissuto questa ragazza,
01:59a qualche cosa che solo il cinema ti può permettere.
02:02La realtà, ecco perché il cinema che ci piace fare,
02:07è contigua alla realtà, ma non è la realtà.
02:10Perché la realtà la viviamo già.
02:12La realtà sta nei telegiornali, la realtà sta nella nostra vita quotidiana.
02:17Invece il cinema dove ci portava quando eravamo ragazzi?
02:21Nell'altrove.
02:22Il cinema che ci ha fatto innamorare del cinema,
02:25era perché era sempre e permanentemente,
02:27non era la paura della guerra, della fame,
02:31ma era questo altrove, dove ci conduceva.
02:34E allora attraverso i generi,
02:36che non si praticano più in Italia,
02:39ecco tu puoi raccontare delle storie anche di questo genere.
02:42E a proposito di questo,
02:44a un certo punto si parla di chi sia il vero mostro,
02:48ecco il tuo personaggio vive magari tra realtà e fantasia,
02:52però è una persona che ci tiene molto alle cose,
02:54cioè si appassiona, si appassiona al caso di questa ragazza,
02:58poi del suo assassino, del fratello dell'assassino.
03:01E quindi la domanda si fa nel film,
03:03chi è il vero mostro?
03:04È lui che non capisce cosa è vero e cosa no?
03:07O chi non ha cuore niente?
03:09Forse, sì, forse è questo, forse...
03:15La cosa interessante secondo me è che in qualche modo
03:19lui non si sofferma, essendo pieno di...
03:22essendo molto empatico, essendo pieno d'amore,
03:24non si sofferma mai su un giudizio,
03:30insomma, fatto e finito,
03:32nel senso, oppure su un'etichetta, ecco.
03:36Quindi magari il mostro ce l'ha davanti,
03:40però non è soltanto un mostro,
03:42ha questa capacità di vedere dietro appunto queste figure.
03:48E questa è, secondo me, una caratteristica che lo contraddistingue
03:51e che secondo me dovrebbe anche,
03:54a questa, insomma, opinione mia,
03:57in qualche modo iniziare ad abitarci un po' di più come persone,
04:02perché viviamo in una società dove questo telefono, bam,
04:07clicchiamo, like, non ci piace,
04:09commentiamo, insomma, haters, insomma,
04:12va, secondo me, un attimo ricalibrato il tutto,
04:15ma a parte questo,
04:18la cosa bella, secondo me,
04:19è che lui è appunto abitato da questa profonda empatia
04:23e quindi si affeziona naturalmente
04:26e non l'ho mai trovato pazzo,
04:28non l'ho mai trovato fuori luogo
04:31e non ho mai trovato questa sua modalità, no,
04:36di parlare con i suoi morti
04:38un qualcosa di strano,
04:40un qualcosa di bizzarro, ecco.
04:44Ho cercato di interpretarlo come è effettivamente lui,
04:50come lui avrebbe fatto probabilmente con tutti noi,
04:52quindi impetizzando e ascoltando, ecco.
04:55Grazie mille, grazie.
04:58Grazie mille, grazie mille, grazie mille.