00:19Dopo una lunga attesa, finalmente il James Webb Telescope ha rivelato le prime immagini
00:25che ha catturato nello spazio, immagini attese da oltre 20 anni.
00:30Infatti il primo lancio era previsto nel 2007 ma per una specie di contrattempi si è prolungato fino al dicembre
00:37del 2021
00:38quando a bordo del razzo Ariane 5 è stato trasportato in orbita dallo spazioporto di Ariane Space a Curu nella
00:47Guyana francese.
00:48Da quel momento il lavoro del team si è concentrato nell'allineamento dei segmenti che compongono lo specchio principale
00:56del più potente telescopio mai costruito e nella messa a punto dei suoi strumenti scientifici NIRSPEC, MIRI, NIRCAM e NIRIS.
01:05NIRSPEC è stato progettato per misurare la forza di diverse lunghezze d'onda della luce proveniente da un determinato bersaglio.
01:14Queste informazioni sono utili per rivelare la composizione e la temperatura di stelle e galassie lontane.
01:21Il NIRSPEC ha più fessure che gli consentono di osservare contemporaneamente circa 100 oggetti diversi.
01:29NIRIS invece è uno spettrografo senza aperture, in grado di scomporre la luce nelle sue diverse lunghezze d'onda.
01:36Ha diverse modalità, comprese due progettate specificamente per lo studio di esopianeti particolarmente vicini alle loro stelle madri.
01:46NIRCAM, Near Infrared Camera, è una fotocamera a raggi infrarossi.
01:50È stata creata da un team dell'Università dell'Arizona e della Lockheed Martins Advanced Technology Center,
01:57guidata dalla principale ricercatrice Marzia Rieche dell'Università dell'Arizona.
02:02Visualizza le lunghezze d'onda da 0,6 a 5 micron e opera come un sensore di fronte d'onda
02:09per allineare la luce rilevata dai 18 segmenti esagonali che compongono lo specchio primario del JWST,
02:17come se fosse catturata da un unico grande specchio.
02:20È una telecamera a raggi infrarossi con 10 rilevatori a matrice di materiale semiconduttore
02:26in tellururo di mercurio e cadmio, dotata di coronagrafi, uno strumento ottico ideato per osservare
02:32la corona solare e la cromosfera del Sole, che aiuta a raccogliere dati su esopianeti,
02:38bloccando la luce della propria stella.
02:41La fotocamera Miri consentirà invece agli astronomi di poter penetrare le nubi di polvere
02:46e osservare gli oggetti al loro interno con una nitidezza incredibile,
02:50oltre a scattare foto di piccoli oggetti deboli come gli asteroidi, di galassie lontane
02:56o di nuova formazione. Grazie al James Webb Telescope, infatti, si potranno scoprire
03:02non solo i dettagli principali degli esopianeti, mai esaminati da così vicino,
03:08ma anche di scrutare indietro nel tempo fino a 13,8 miliardi di anni fa,
03:13in pratica al periodo immediatamente precedente al Big Bang.
03:17Questo ci permetterà di ottenere elementi utili per rispondere alle domande
03:22sui primi momenti dell'universo. Le immagini del telescopio ci permetteranno
03:27di conoscere meglio la nostra galassia e la sua porzione più centrale ancora avvolta
03:33nel mistero. Ma vediamo le immagini che sono state svelate il 12 luglio in anteprima
03:39dalla NASA. Intanto abbiamo potuto osservare il primo campo profondo di Webb,
03:44che prende il nome di SMACS J072337327. Si tratta di un campo di cielo
03:52nella costellazione australe, in cui si trova un ammasso di galassie.
03:57È stata la prima foto mostrata dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden,
04:02e si vedono le stelle della Via Lattea, con una risoluzione mai vista
04:07ai centinaia di galassie. La seconda foto ritrae la nebulosa
04:11anello del sud, nota anche come M57 o NGC 6720, una delle più famose nebulose
04:20planetarie distante circa 2000 anni luce dalla Terra, con un diametro di circa
04:25due anni luce e visibile nella costellazione boreale della Lira.
04:30Nella terza foto si vede la nebulosa della Carena, una distesa di stelle e gas,
04:36che include alcuni dei sistemi stellari più massicci e potenzialmente esplosivi
04:41della Via Lattea. Anche da questa foto possiamo capire la potenza del telescopio,
04:46le cui frequenze sono riuscite ad andare oltre le polveri delle nebulose,
04:51riuscendo a immortalare le regioni di formazione stellare.
04:55Fra le foto, anche il quintetto di Stéphane, il primo gruppo di galassie scoperto nel 1877
05:02dall'astronomo francese Edouard Stéphane, che si trova nella costellazione del Pegaso
05:08a circa 290 milioni di anni luce dalla Terra. Queste galassie sono così vicine da deformarsi
05:14a vicenda per via della forza di gravità reciproca e le previsioni prevedono che finiranno
05:20per fondersi in un'unica grandissima galassia, ma nel frattempo continueranno a deformarsi
05:25e modificarsi mentre orbitano simultaneamente.
05:29Il James Webb Telescope è riuscito a immortalare anche Europa, Tebe e Metis,
05:35ossia alcune delle lune di Giove. Infatti il telescopio, oltre a osservare lo spazio lontano
05:40dalla Terra a oltre 13 miliardi di anni luce, potrà anche cercare di catturare i pennacchi
05:46di materiale che fuoriescono da Europa e in selado luna di Saturno.
05:51John Stansberry, scienziato del Space Telescope Science Institute, ha dichiarato
05:56le immagini di Giove nei filtri a banda stretta sono state progettate per fornire belle immagini
06:02dell'intero disco del pianeta, ma la ricchezza di informazioni aggiuntive su oggetti molto
06:08deboli in quelle immagini con approssimamente l'esposizione di un minuto è stata assolutamente
06:14una piacevole sorpresa. Hubble ci permetterà di identificare anche la presenza di alcuni
06:20gas atmosferici, come ossigeno e metano, che potrebbero rivelare la vita su altri pianeti.
06:27Si chiama biofirma, ossia quando la luce rimbalza sulla superficie di un materiale o passa attraverso
06:34un gas. È più probabile che alcune sue lunghezze d'onda rimangano intrappolate nel gas o nella
06:41superficie del materiale rispetto ad altre. Un primo esempio è stato l'esopianeta gassoso
06:47WASP 96b, il cui spettro ha mostrato la presenza di acqua e nuvole, ma il pianeta è troppo caldo
06:54per immaginare che ospiti qualche forma di vita. Nei prossimi mesi invece il James Webb Telescope
07:00analizzerà TRAPPIST-1e, un pianeta delle dimensioni della Terra, a soli 39 anni luce da noi potenzialmente
07:09abitabile.
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