00:02Un sistema di comando e controllo centralizzato con funzionalità all'avanguardia applicato alle
00:09reti di distribuzione del gas digitali è Dana, Digital Advanced Network Automation,
00:16una soluzione sviluppata in proprio da Italgas, un sistema unico di cui nessuna
00:22azienda del settore dispone, un software sviluppato dalla Digital Factory dell'azienda
00:28e rilasciato a marzo scorso. Dana consente di monitorare la rete di distribuzione Italgas
00:34dalla sala controllo di Torino, doppiata da una a Napoli per una maggiore sicurezza,
00:40permettendo di intervenire sulla rete letteralmente agendo da remoto su valvole e impianti.
00:47Inoltre, Dana permette di abilitare la rete del futuro che trasporterà oltre al classico metano
00:53i vari generi di gas rinnovabili, biometano, metano sintetico e idrogeno.
00:59Tutto ciò è reso possibile dalla digitalizzazione della rete e dalla sensoristica,
01:05che invia le informazioni al cervello centrale, permettendo di gestire gli eventi rilevanti
01:11che avvengono sulla rete, di interrogarla e di verificarne lo stato su un sistema cartografico a colori.
01:18Dana consente di impartire istruzioni da remoto all'infrastruttura o variarne i parametri di funzionamento,
01:26gestendo da remoto eventuali anomalie in totale sicurezza.
01:30Siamo la prima società al mondo a implementare un network davvero digitale, spiega la di Idalgas Paolo Gallo.
01:38Dana ad ora è attiva su quattro comuni e a fine anno su 30,
01:42e l'anno prossimo l'avremo su tutti i 1.899 comuni serviti per un totale di 74.000 km
01:50della nostra rete.
01:51Idalgas vuole giocare un ruolo da protagonista nella transizione energetica
01:55e mettendo a disposizione le proprie reti per distribuire non più solo gas naturale,
02:00ma anche gas del futuro come biometano, idrogeno e gas sintetico.
02:05Per fare questo però è necessario che le reti vengano trasformate da reti analogiche a reti del futuro,
02:11digitalizzate, dove sia possibile tenere sotto controllo centralmente tutto ciò che accade lungo la rete
02:17e all'occorrenza anche effettuare comandi a distanza.
02:20Ad esempio qui da Torino, nella nostra sala controllo,
02:23effettuare comandi sui nostri impianti che si trovano in Sicilia o in Val d'Aosta.
02:27Com'è possibile tutto questo?
02:29È possibile attraverso il nuovo sistema di comando e controllo remotizzato
02:33che abbiamo chiamato DANA, sviluppato dalla Digital Factory d'Italgas,
02:38unico sistema al mondo nella distribuzione del gas
02:41che oggi è in grado di effettuare un monitoraggio in tempo reale
02:44e un comando a distanza delle principali operazioni.
02:48A 50 anni di distanza dalla missione Apollo 17,
02:53l'essere umano tornerà sulla Luna.
02:55Questa volta però non sarà per una visita a Lampo,
02:59ma per costruire un avamposto per le future missioni di lunga durata.
03:04I primi moduli abitativi saranno Made in Italy,
03:07grazie a un accordo di cooperazione bilaterale,
03:10siglato dall'Agenzia Spaziale Italiana e dalla NASA
03:14per la realizzazione di uno studio dedicato alla progettazione di sviluppo
03:18della capacità abitativa dei Lunar Surface Multipurpose Habitation Modules,
03:24proposti da ASI nell'ambito del programma Artemis,
03:28un programma di volo spaziale con l'obiettivo di far sbarcare
03:31la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna,
03:34in particolare nella regione del polo sud lunare entro il 2024.
03:39L'accordo è stato firmato dal presidente dell'ASI,
03:43Giorgio Saccocia, e dall'amministratore della NASA,
03:45Bill Nelson, a margine della seduta del Comitato Interministeriale
03:50per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aereo-spaziale,
03:54presiduto dal ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale
03:58con delega alle politiche spaziali e aereo-spaziali Vittorio Colau
04:02e alla presenza del ministro degli esseri Luigi Di Maio.
04:06I ruoli sono stati già definiti.
04:08Ad ASI spetterà la conduzione dello studio con il supporto dell'industria italiana
04:13per riuscire a elaborare un progetto conforme agli obiettivi della missione Artemis
04:18e ai requisiti forniti dalla NASA,
04:21che nel frattempo si impegnerà a supportare l'ASI,
04:24fornendo informazioni tecniche aggiornate sul programma.
04:29Una partnership per testare in Italia l'EV6 missioni zero
04:34è quella che ha stretto Enel X, la linea di business globale di Enel,
04:39dedicata a prodotti e servizi innovativi,
04:42insieme ad Arrival, società che ha ideato un nuovo ed esclusivo metodo di progettazione
04:48e produzione di veicoli elettrici in microfabbriche locali.
04:52L'obiettivo è quello di favorire la crescita del trasporto pubblico elettrificato a livello globale
04:58attraverso soluzioni sempre più performanti e competitive.
05:03I test saranno effettuati da Enel X sulla base di una matrice di analisi sviluppata dall'azienda
05:10per esaminare tutte le caratteristiche principali dei bus di Arrival.
05:15I test saranno eseguiti in Italia nel circuito di Vallelunga, a Roma,
05:20dove saranno utilizzati anche i servizi e le soluzioni avanzate di ricarica
05:25per i veicoli elettrici di Enel X-Way.
05:28Il successo di questi test sarà un elemento chiave per includere Arrival Bus
05:33nel portafoglio di soluzioni di elettrificazione globale di Enel.
05:38La partnership permetterà a Enel X di rafforzare la sua offerta
05:43nei confronti delle autorità del trasporto pubblico a livello globale,
05:47fornendo una spinta importante per raggiungere il target Enel
05:51di oltre 20.000 autobus elettrici in servizio entro il 2030.
05:56Oggi Enel X è il più grande fornitore di soluzioni e-bus al mondo,
06:01al di fuori della Cina, gestendo più di 3.200 e-bus a livello globale.
06:08Un drone ad alla fissa di oltre 7,30 metri di apertura alare,
06:14con una avanzata sensoristica utilizzato per raccogliere dati su cetacei, tartarughe e squali,
06:21fornendo un'ottica completamente diversa rispetto ai sopralluoghi effettuati
06:25con le imbarcazioni e dati scientifici non ottenibili con droni più piccoli e meno performanti.
06:32Il mezzo aereo è un Techever AR-5 Evolution, velivolo a pilotaggio remoto
06:38che l'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima ha nuovamente messo a disposizione
06:44della Guardia Costiera Italiana per la campagna estiva 2022,
06:49questa volta però non solo per consentire un migliore monitoraggio dei traffici marittimi
06:54e sorveglianza sul mare, ma anche per monitorare i grandi vertebrati marini del santuario Pelagos.
07:01Un primo obiettivo del nuovo progetto, che si chiama Anind Sky,
07:06ed è condotto in collaborazione con l'Istituto di Ricerca TETIS,
07:10sarà testare le diverse potenzialità del velivolo a pilotaggio remoto,
07:15che farà base presso il Comando Base Aeromobili Guardia Costiera di Sarzana,
07:20da cui il drone, pilotato da personale specializzato della società REACT,
07:25volerà durante le missioni per più di 100 km per raggiungere l'area di studio,
07:31un quadrato di circa 40x40 km di fronte a Imperia, dove percorrerà una serie di transetti,
07:39cioè rotte parallele disegnate per coprire l'area in maniera uniforme,
07:44alla velocità di circa 100 km orari.
07:47Il mezzo, utilizzato anche per il servizio di pattugliamento per la sorveglianza ambientale e contro l'inquinamento,
07:54la vigilanza della pesca e il monitoraggio del traffico marittimo,
07:58è equipaggiata con sensore elettroottico e sensore infrarosso,
08:03macchina fotografica ad altissima risoluzione,
08:06telecamera appuntamento laser per il tracciamento delle unità in mare,
08:10sistema radar marittimo, sensori di rilevazione delle emissioni radar e radiofoniche
08:16per individuare eventuali chiamate e segnali di soccorso,
08:20ricevitori segnali ICE e trasponder aereo,
08:24oltre a un trasmettitore radio per indicare la posizione d'emergenza, le PIRB.
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