00:00Sono Leo Venturelli, pediatra in Bergamo, responsabile della educazione alla salute
00:06e della comunicazione per la Società Italiana di Pediatrie Preventive Sociale.
00:11Parliamo di quello che si è detto al convegno Napoli E, dove si è parlato della situazione
00:18del neurosviluppo del bambino e di quanto questo neurosviluppo possa essere utile per
00:25il bambino stesso e per la propria famiglia, ma soprattutto della interazione tra il genitore,
00:32il suo bambino e il pediatra nel pedalare insieme in quello che si chiama progetto Tandem.
00:39Progetto Tandem che significa dare alla coppia genitoriale uno strumento utile a avere più
00:50attenzione a quello che è lo sviluppo del proprio bambino dal punto di vista neuroevolutivo.
00:54Sono dei questionari che si danno al genitore attraverso un'app, l'app si chiama Medicami,
01:01che viene consegnata attraverso un sistema informatizzato alla famiglia da parte del pediatra.
01:08Il pediatra a questo punto chiede al genitore di seguire il proprio bambino in tappe prestabilite
01:15che sono quelle del suo sviluppo e diciamo che sono a tre mesi, sei mesi, nove mesi, dodici mesi e
01:25poi ogni sei mesi
01:26fino ai sei anni di vita. In queste tappe, dicevo, il genitore compila un questionario di risposte su quello che
01:34è
01:34l'evoluzione del bambino in termini di alcune funzioni importanti. Sono otto le aree di sviluppo interessate,
01:43alcune ve le cito direttamente, il gioco, l'attività motoria, la motricità fine, il linguaggio, l'intelligenza,
01:54la consapevolezza dell'ambiente circostante e la consapevolezza del sé. Bene, in questa situazione
02:02noi chiediamo al genitore di essere responsabile nel dare un suo giudizio di merito sulle tappe di sviluppo
02:11del bambino. Chiediamo anche un'altra cosa, chiediamo al genitore di rifare lo stesso questionario dopo un mese
02:19e mezzo dalla prima volta in cui ha fatto il questionario o dopo tre mesi se ha superato l'anno
02:25di vita, il bambino, con le stesse domande. Questo per incentivare una situazione che noi
02:31chiediamo molto importante, quello di stimolare la famiglia ad esercitare una azione nei confronti
02:40del bambino laddove le risposte al questionario non sono un sì, ma sono un no, un non so, un qualche
02:48volta, un in parte. Capite bene che in questa maniera noi sollecitiamo il genitore a far emergere
02:56dal bambino alcune funzioni che forse non aveva notato o che non erano state messe nell'apprendimento
03:03normale della vita del bambino. Una cosa utile che abbiamo scoperto, importante più che utile, è stata
03:10quella che i genitori giocano poco con i loro figli. Giocano poco e tant'è vero che il gioco è
03:17uno degli
03:17elementi più critici nelle risposte a questi questionari di neurosviluppo. Bene, il fatto che il
03:24genitore sappia poi come rispondere una seconda volta allo stesso questionario vuol dire incentivare
03:30da parte sua la curiosità nel far sì che il bambino risponda adeguatamente alle domande del
03:35questionario e quindi faccia ed eserciti le funzioni che noi vorremmo che esercitasse proprio per l'evoluzione
03:42del suo bambino. La cosa utile per i pediatri è che il pediatra quando il genitore compila questa app
03:48riceve in tempo reale le stesse domande e le stesse risposte da parte della famiglia nel suo computer
03:56in una sorta di schema generale, chiamiamolo di cruscotto, su cui appunto le risposte vengono
04:04segnalate addirittura anche con un grafico in base a tutte le otto aree di neurosviluppo
04:10evidenziate e in particolare con un alert. Alert che significa un punteggio in qualche maniera di
04:16quanto il bambino abbia risposto correttamente alle domande, cioè abbia avuto una sua funzione
04:23evolutiva. Questa situazione a noi pare molto importante perché ci facciamo aiutare dal genitore
04:30a capire quali sono i percorsi del proprio bambino anche senza essere lì ad assisterlo. Perché? Perché
04:38il pediatra visita il bambino nello studio, nello studio lo visita per 5 minuti, per 10 minuti,
04:44per un quarto d'ora, ma non riesce a elaborare tutte le cose che un bambino fa durante la sua
04:48evoluzione neurologica e psicologica che invece la mamma vede fare a casa. Ecco perché questa
04:55interazione tra il genitore a casa che osserva il proprio figlio e il pediatra che riceve gli input
05:01dalla mamma di quello che succede è la premessa per una buona alleanza strategica da genitori,
05:08bambini e soprattutto pediatra per controllare il bambino, per seguirlo, per dare indicazioni
05:15alla famiglia e per essere sempre sul pezzo importante da parte del pediatra sullo sviluppo
05:20del bambino dal punto di vista neuroevolutivo.
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