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00:00Francesco Rotondi, avvocato giuslavorista, fondatore dello studio legale LabLov, presente in tutta Italia, si occupa soprattutto di lavoro, di questioni
00:13relative alle aziende.
00:17Avvocato, con la sua esperienza di giuslavorista, parliamo di smart working, un decreto ha spostato la scadenza a giugno, però
00:26già stanno emergendo in tutta Italia alcuni problemi relativi all'applicazione dello smart working.
00:34Ci sono sindacati che lamentano la mancanza di accordi, dal suo osservatorio, che accadrà e che sta accadendo?
00:42Bene, buongiorno, grazie direttore.
00:46Sì, voglio dire, sta accadendo quello che ci si immaginava dovesse accadere, cioè nel momento in cui evidentemente cessa l
00:56'allarme e la sospensione di tutte le tematiche collegate all'istituto,
01:03comunque la modalità di svolgimento di questo lavoro in smart working, emergono i primi, tra virgolette, dissapori, fra le parti
01:13sociali ovviamente.
01:14Cioè, quali sono i dissapori?
01:16I dissapori sono, da una parte, la lamentata carenza di norme specifiche, dall'altra parte la carenza di accordi gestionali,
01:28che evidentemente devono coinvolgere le organizzazioni sindacali, e però anche da un'altra parte assistiamo a qualcuno che invece osserva
01:38che in realtà lo smart working,
01:41ovvero il lavoro agile, è comunque regolamentato nelle parti essenziali e non vi sarebbe alcun bisogno di un intervento ulteriore
01:50legislativo.
01:51E' chiaro che qui non è che esista una soluzione, qui esiste un modus operandi, cioè occorrerebbe capire esattamente il
02:02contenuto delle lamentere,
02:03cioè non solo la costruzione, il perimetro, c'è una legge, non c'è una legge, c'è un accordo,
02:09non c'è un accordo.
02:10In realtà bisogna capire quali sono le zone vuote che le parti che lamentano questa carenza vorrebbero riempire e soprattutto
02:19come riempirle.
02:20E' qui che ci si gioca il futuro di questa modalità di lavoro, perché è evidente che così interpretando in
02:29base all'esperienza le organizzazioni sindacali dei lavoratori
02:33vorranno e vorrebbero che questa modalità di svolgimento della prestazione sia normata, tra virgolette, nel senso della quasi totale permeabilità
02:48con tutto quello che è lo svolgimento del rapporto di lavoro ordinario.
02:51Dall'altra parte, evidentemente, le imprese immaginano, come io ho sempre detto e condivido, che invece la peculiarità di questa
03:01modalità di svolgimento della prestazione
03:03sia esattamente quella organizzativa del lavoro, cioè rispecchi delle modalità e dei modelli organizzativi
03:10che evidentemente non possono riproporre il rapporto di lavoro ordinario e ecco lì forse il tema della non volontà di
03:20ulteriori regolamentazioni
03:21perché non può essere imbrigliato in modalità che in realtà non darebbero il risultato voluto, sia per il lavoratore sia
03:31per l'imprenditore.
03:32Avvocato Rodoni, mi sembra di capire che passata la pandemia, cioè avviandoci, incrociando le dita a una ripresa di confronto
03:43e di lavoro normale
03:44anche nei luoghi di lavoro debitati, ci sia da riprendere e da riportare le parti sociali e l'impresa allo
03:55stesso tavolo
03:56perché adesso diciamo le distanze, come dire, l'emergenza ci ha creato una distanza e ci ha messo da una
04:06parte e dall'altra
04:06ora bisogna ritornare insomma a stare insieme e a ragionare insieme.
04:11Sì, credo che sia proprio questo il punto, perché che cosa è accaduto?
04:16È accaduto anche in qualcosa di sociologico, perché apparentemente ci si è uniti tutti attorno al problema
04:25però è un'unione emergenziale, in realtà da questa emergenza secondo me ne usciamo ancora più lontani
04:35proprio perché questa emergenza molto probabilmente ha posto in evidenza delle nuove esigenze
04:42sia dei lavoratori, ripeto, e sia delle aziende, nuove esigenze che evidentemente le parti sociali
04:50hanno il dovere di saper interpretare e per farlo si devono rimettere intorno a un tavolo
04:56non devono lasciare che gli spazi devoluti alla contrattazione siano riempiti da altri
05:02e soprattutto non devono fare in modo che questa occasione di, come posso dire, mutamento, di cambiamento
05:11che è naturale che ci debba essere e ci sia anche nel rapporto di lavoro
05:16venga bloccato da delle rigidità che in questo momento non comprendo
05:20Ecco, Avvocato Rotondi, parliamo di innovazione, è una rivoluzione in atto
05:25ci saranno sconvolgimenti, tutti lo dicono, tutti gli esperti, imprenditori, sindacati
05:31sono preoccupati perché ci saranno dei cambiamenti, ci saranno dei posti di lavoro che spariranno
05:37ci sarà l'opportunità di creare altra occupazione in altre forme e in altri modi
05:43ecco, però ecco, la preoccupazione è nel rapporto tra parti sociali e imprese, imprenditori
05:53cioè, lo Stato sembra, come dire, assente
05:58cioè, può essere soltanto una questione che devono risolvere sindacati e datori di lavoro, imprenditori
06:06cioè, se spariscono posti di lavoro, tocca all'imprenditore creare la nuova opportunità
06:15per chi è costretto a mandare via?
06:18Guardi, questa è una bellissima domanda e cercherò e proverò a dare una mia interpretazione
06:27allora, è evidente che tutti i cambiamenti si portano dietro una preoccupazione
06:37ma già per il sol fatto che immaginando l'approccio ad una nuova situazione
06:42evidentemente è umano immaginare una preoccupazione rispetto a una situazione precedente che dava delle tranquillità
06:50ecco, già questa prima fotografia secondo me è straordinaria
06:53perché noi non avevamo una situazione precedente che ci desse tranquillità
06:57per cui il cambiamento, proviamo a leggerlo come un cambiamento positivo perlomeno
07:02e quindi questo secondo me dovrebbe essere già una modalità di approccio delle parti sociali interessante
07:08ecco, ma come ci dobbiamo muovere verso questo cambiamento?
07:14allora, è evidente che gli sconvolgimenti industriali e del mercato del lavoro
07:21portano con sé da una parte la scomparsa, la perdita, il cambiamento di alcune modalità
07:28di svolgere la prestazione ed alcuni lavori
07:32dall'altro introducono ovviamente delle novità
07:35il saldo di queste due situazioni quando si è fortunati e pari
07:41quando si è molto più fortunati genera occupazione nelle sacche disoccupazione
07:46quando evidentemente o si è sfortunati o non si è in grado di interpretarlo
07:51può generare ulteriore disoccupazione
07:53gli attori intorno a questo tavolo sono principalmente tre ovviamente
07:58da una parte le imprese, dall'altra parte i lavoratori
08:02e il terzo che dovrebbe essere equidistante ma che ha un ruolo ben specifico è lo stadio
08:07questo è quello che ci hanno insegnato a scuola, io credo
08:10allora, quali sono i compiti dell'uno, dell'altro e dell'altro?
08:13il compito dell'impresa è quello di interpretare il cambiamento
08:18e cercare di portare avanti un'attività che possa ovviamente da una parte
08:24riguardo all'impresa privata creare, perché è uno scopo di lucro
08:28creare il lucro che evidentemente è atteso dall'imprenditore
08:31quello scopo di lucro è fatto altresì di offerta di lavoro
08:35quel lavoro che è necessario per il cittadino per poter realizzare la sua esistenza
08:41lo Stato cosa deve fare?
08:43deve garantire che i due attori abbiano le condizioni per svolgere la loro parte
08:49ecco che allora io credo che ci sia in atto da anni ormai nel nostro paese
08:55una narrazione totalmente sbagliata
08:57che va sotto l'egida della famosa responsabilità sociale dell'impresa
09:02intendiamoci anche per i superdotti
09:05anche io so perfettamente che il concetto di responsabilità sociale dell'impresa
09:11esiste nella Costituzione
09:13come so anche per certo che però la Costituzione
09:17nei principi iniziali
09:19mi parla dell'articolo 4
09:21preveda che sia lo Stato a far sì che ci siano le condizioni
09:26affinché quel famoso diritto al lavoro si realizzi
09:30ecco che io richiamo questo
09:31io ritengo che lo Stato sia l'attore principale
09:35affinché i cittadini siano in grado di avere la preparazione tale
09:39da poter essere poi occupati in un mercato che richiede determinate competenze
09:44gli imprenditori devono invece creare le condizioni
09:48per svolgere un'attività lecita
09:51all'interno di uno Stato civile e democratico
09:55che abbia tutte le caratteristiche
09:57per garantire quella famosa responsabilità
09:59che è una responsabilità di continuità sicuramente
10:01fino a quando le condizioni lo consentono
10:04è una responsabilità di sicurezza
10:06è una responsabilità di sanità
10:09di salvaguardia
10:10di crescita anche culturale
10:12ma di certo non può essere interpretata
10:16come responsabilità dell'offerta di lavoro
10:21questo è un discorso che secondo me
10:24veramente non può trovare residenza
10:26fra persone, fra parti
10:29che non abbiano una malafede concettuale
10:31perché l'imprenditore deve fare l'imprenditore
10:35Avvocato Rodoni, lei con il suo studio
10:38Lab Law
10:41è attento a tutte le dinamiche in atto
10:45e a quello che sta accadendo
10:47abbiamo questa grossa opportunità
10:49del piano nazionale di rilancio e resilienza
10:53ci sono fondi stanziati
10:56è vero che adesso è sovraggiunta una guerra
10:58speriamo insomma che il rilancio della nostra economia
11:02non subisca danni profondi
11:05però ecco Avvocato
11:07c'è molta più attenzione a parlare di ammortizzatori sociali
11:12cioè di soldi da dare per l'assistenza
11:16mentre noi abbiamo la chiave della formazione
11:20che è come dire
11:22è la chiave di volta
11:23è quella che può veramente creare nuove opportunità
11:27e non angoscia per il posto che magari si è perso
11:32beh guardi qua abbiamo centrato ancora una volta il tema
11:36voglio dire
11:37noi veniamo da 70 anni di attività
11:42che lo Stato ha malinterpretato
11:45cioè di assistenza al cittadino lavoratore ed ex lavoratore
11:51poi quindi occupato e poi disoccupato
11:53perché è stata malinterpretata
11:55perché di fronte a qualsiasi problematica
11:57inerente l'industria
12:00inerente il mercato
12:01che andava a togliere
12:04e a erodere quello che era la capacità occupazionale
12:08il nostro Stato
12:09non ha reagito
12:11con una politica cosiddetta attiva
12:14chiariamoci ancora una volta
12:16cosa sono le politiche attive
12:18perché altrimenti se ne continua a parlare
12:19senza comprendere il reale significato
12:22ma la politica attiva è tutto ciò che riguarda
12:24una attività
12:26si chiama politica attiva
12:27che deve essere svolta dallo Stato
12:30nell'interesse della società
12:33e ovviamente dell'economia
12:36perché è evidente che la politica attiva
12:39cioè la messa in condizione
12:42delle imprese e dei lavoratori
12:44di poter soddisfare le esigenze di un mercato
12:47che non è né regolamentato
12:50né gestito da un singolo Stato
12:51ma ha evidentemente un respiro molto più ampio
12:56devono essere situazioni
12:59che possono trovare poi un rischio contro nella realtà
13:01se di fronte a tutte le problematiche
13:04invece noi si è reagito
13:05come adesso in parte si sta cambiando
13:08però in parte la reazione resta sempre quella
13:11con l'idea di sostituire la capacità reddituale
13:17con una sorta di ammortizzatore sociale
13:19è evidente che noi non stiamo svolgendo quel compito
13:23stiamo solamente cercando di attenuare
13:25l'impatto sociale
13:28ecco che torno al discorso
13:30della responsabilità sociale dell'impresa
13:32la responsabilità sociale dell'impresa
13:34da sempre è stata quella
13:36ma quella deve essere quella dell'impresa
13:38ma non diceva la norma
13:40cioè quali erano le misure
13:41che l'imprenditore voleva e poteva porre in essere
13:44per attenuare l'impatto sociale
13:46della sua decisione di ridurre, chiudere eccetera
13:49quella è la responsabilità
13:51perché dopo il pezzo successivo
13:53ovvero della riformazione del lavoratore
13:56della riqualificazione del lavoratore
13:58del modo in cui quel lavoratore
14:01tu poteva rincollocarsi tra uno e il mercato
14:03non è che non sia
14:05perché ovviamente questo mio modo di approcciare
14:09presta il fianco
14:11ovviamente ai soliti ignoti
14:15cioè
14:15a come?
14:18no, non sto dicendo questo
14:20e non può essere interpretato così
14:21sto dicendo che la responsabilità principale
14:24è dello Stato
14:25dopodiché lo Stato deve chiedere
14:28può chiedere agli attori che stanno intorno
14:30di contribuire in questi termini
14:32ma non si può immaginare
14:33che la responsabilità sociale dell'impresa
14:36sia questa
14:36la responsabilità sociale dell'impresa è ben altro
14:39e può lo Stato
14:41attore principale delle politiche attive
14:43attore principale della occupazione giovanile
14:47attore principale delle politiche di formazione
14:50possa chiedere
14:51con determinate modalità
14:53all'imprenditore
14:54ai lavoratori
14:55ai cittadini
14:56agli studenti
14:57di fare la loro parte
14:58questo è
14:59noi continuiamo a parlare di ammortizzatori sociali
15:04grazie a tutti
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