Skip to playerSkip to main content
  • 11 hours ago
"Il rapporto presentato dal professor Mario Draghi sulla competitività dell'Unione europea ha messo in evidenza come la over regulation oggi rappresenti un freno all'innovazione". Così Edoardo Raffiotta, professore di Diritto e Intelligenza artificiale, Università degli Studi di Milano-Bicocca, ospite della terza giornata della World Tech Conference 2026 organizzata a Milano.

Category

🗞
News
Transcript
00:03Siamo con Edoardo Raffiotta, professore all'Università Milano Bicocca e anche membro del
00:11comitato che si occupa per la presidenza del Consiglio della parte proprio di strategia
00:18sull'intelligenza artificiale. Parliamo di regolamentazione, lei è un professore di diritto,
00:26siamo nella fase degli omnibus, una fase in cui la Commissione europea ha intrapreso un percorso
00:34di semplificazione e di rinvio di alcune delle norme, prima in campo ambientale, adesso anche
00:39in campo tecnologico, che erano percepite anche, soprattutto dal sistema, non solo dalle big tech
00:46americane, anche dalle aziende europee, come forse eccessivamente pesanti sotto il profilo
00:51della compliance, quindi dell'adeguamento alle regole sulla tecnologia. A che punto
00:57siamo? Che cosa sta succedendo in questo campo?
01:00Ma io toglierei il forse, cioè la complessità di questa regolazione è stata dimostrata nel
01:07rapporto presentato dal professor Mario Draghi sulla competitività dell'Unione Europea,
01:12dove ha messo in evidenza come la overregulation oggi rappresenti un freno all'innovazione.
01:20E quindi il digital omnibus sono due proposte, va nella direzione anzitutto di semplificare
01:27le tante sovrapposizioni tra normativa sulla privacy, quella sull'intelligenza artificiale,
01:32quella sui servizi digitali, sulla cyber sicurezza e questa è una proposta. L'altra proposta è quella
01:37di dare più tempo alle aziende di adeguarsi alla compliance dell'AI Act. Questa proposta
01:43sulla posticipazione dell'entrata, diciamo, della piena efficacia, perché l'AI Act è già entrato
01:49in vigore del 2 agosto del 2024, è già stata sostanzialmente approvata e porterà a uno
01:56slittamento dell'applicazione delle norme, quelle più complesse, sui sistemi ad alto rischio
02:01dal 2 agosto del 2026 al 2 dicembre del 2027. L'altra invece, che sarebbe appunto la proposta
02:11più importante, quella appunto di semplificare le duplicazioni, invece ha un percorso più lente
02:16e forse il prossimo anno vedrà la luce, perché chiaramente è un percorso regolatorio
02:21più articolato.
02:23Ecco, l'Italia invece ha puntato adesso su un decreto legislativo, proprio in questi giorni,
02:29in cui si parla anche di responsabilità civile, si parla anche, c'è anche una nuova specie
02:35di reato, ma si parla della responsabilità civile in caso appunto di eventuali danni da
02:42così. Non è chiaro capire esatto chi compie il danno e chi è il responsabile quando si usano
02:51gli strumenti di intelligenza artificiale.
02:53Dunque, il tema della responsabilità è un tema enorme, estremamente complesso, ma altrettanto
03:00importante. L'AI Act non dà una risposta su questo. L'Unione Europea ha cercato di
03:08introdurre una disciplina euro-unitaria, però appunto questa proposta è stata avviata proprio
03:15quando è cambiato l'indirizzo politico e quindi non hanno voluto introdurre un'altra
03:20regolazione, hanno lasciato quindi questo ambito scoperto. Anche se l'AI Act parla sempre
03:26di supervisione umana, dell'ultima parola nei sistemi ad alto rischio, che sono quelli
03:30più delicati, che più incidono sui diritti, l'ultima parola alla persona e quindi in questo
03:36senso diciamo già dà un indirizzo importante. Però l'Italia, a partire della delega indicata
03:43nella legge 132, della legge che disciplina l'intelligenza artificiale a livello nazionale,
03:48ha fatto una scelta, ha voluto dare una risposta, una risposta appunto sulla responsabilità
03:54in ambito civile, sia contrattuale che extracontrattuale. Credo che questa normativa sia importante.
04:02Quale sarà la sua applicazione? Oggi è difficile dirlo perché dovremmo vedere poi la giurisprudenza
04:07come la interpreterà, l'applicherà. Però secondo me è un principio importante che fa rivivere
04:14la vigenza delle AI Act, di cui dicevamo prima è stato posticipato, però per certi versi
04:20a livello nazionale la sua vigenza entra subito in vigore perché questi decreti legislativi
04:26verranno molto probabilmente pubblicati in gazzetta ufficiale a fine luglio e saranno vigenti
04:32ad agosto. E sostanzialmente cosa dicono? Che se c'è un danno da un sistema di intelligenza
04:40artificiale, chi l'ha utilizzato, chi aveva la responsabilità di governare questo sistema,
04:45ha l'onere lui di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare appunto il danno che
04:53diciamo poi la persona vanta, per cui vanta un risarcimento. E in questo senso l'aver adottato
05:00la compliance prevista espressamente dalle AI Act per i sistemi di alto rischio è un indice,
05:07un indirizzo di, come dire, di aver fatto tutto ciò che era possibile per evitare il danno.
05:12Non viene esclusa comunque la responsabilità, però certo è un passaggio importante, le aziende
05:18devono governare.
05:18La responsabilità non viene esclusa, quindi su questo ci potrebbe essere diciamo anche
05:23un timore a questo punto di investire o comunque di operare nel nostro paese rispetto ad altri
05:28paesi che non hanno adottato una legislazione simile?
05:31No, io credo che diciamo molto dipenderà da come sarà implementata questa regolazione,
05:37però c'è una parte che diciamo trasferisce questo rischio sulle assicurazioni, cioè la
05:44possibilità di, come noi circoliamo con la macchina, c'è la possibilità, esattamente,
05:50o il caso medico e quindi in questo modo credo che si introdurrà un importante bilanciamento
05:55per evitare quello che nessuno si augura e chiaramente non è questo l'intento del legislatore.
06:00Grazie, grazie mille.
06:01Grazie a voi, grazie a voi.
Comments

Recommended