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Trascrizione
00:22Siamo pronti per affrontare un weekend caldo, molto caldo così come ci è già stato anticipato
00:29in radio da Raffaele Fino, ma questa sera tornerà Riccardo Paroni con Meteo Passione, quindi
00:34gli appassionati esperti ci racconteranno questi 36-37 gradi, come li vivremo e quando, se
00:40più sabato, domenica oppure sabato e domenica sta di fatto.
00:43Già oggi boccheggiamo.
00:45Già oggi abbiamo avuto una temperatura altissima e ricordo che domani ci sarà la festa della
00:50musica a Brescia con una lunga diretta di Radio Brescia 7 con il palco di Corso Zanardelli.
00:55Ma tra pochissimo parleremo di un altro momento importante per la nostra provincia, ma cosa
01:01non è arte comunicativa, livemmo ed intorni.
01:04È stato il tutto inaugurato sabato 6 giugno, si prosegue, c'è un appuntamento che vogliamo
01:09anche risaltare con Irene Tedeschi, artista che è già qui nei nostri studi.
01:13Per poi invece parlare di Fiscal Center.
01:17Eh sì, doppio appuntamento questa settimana con Francesco Capodicasa, tributarista di
01:23Fiscal Center, lo dicevamo appunto ieri e continuano le notizie, speriamo belle, perché
01:29insomma in questo periodo molti sono chiamati a pagare le tasse.
01:33Vediamo cosa ci dirà Francesco Capodicasa.
01:35E poi tornano gli amici dell'Opi, dunque gli infermieri con Emanuele Adanna, infermiere
01:40del Libera Professionista, Serena Gandini invece è infermiera di famiglia nella comunità
01:45della SST Valcamonica e parleremo proprio del ruolo dell'infermiere collegato ai servizi
01:53territoriali.
01:55E per finire anche gli appuntamenti con Federica Signorelli, come detto il meteo, ma ora un'ampia
02:01apertura del sito giornalibrescia.it riporta un fatto di cronaca, prova a strangolare i due
02:09bambini il racconto del ragazzo che è intervenuto, l'ho messo a terra, l'ho stretto e ho detto
02:15a mia moglie di chiamare subito la polizia.
02:19E poi ancora gli effetti del caldo sui laghi, temperature alte favoriscono le alghe, nel
02:23Sebino e nel lago Didro si sono già verificate le prime fioriture, l'esperto incide anche
02:29l'aumento di nutrienti come fosforo e azoto.
02:33C'è un'intervista a Nadia Vincenzi, voglio aiutare un giovane chef a prendere i
02:39la stella Michelin, la cuoca che ha portato il sapore del mare in Franciacorta e la protagonista
02:45della quarta colazione con lo chef del giornale di Brescia.
02:50I boschi superano i campi ma non è per forza una buona notizia, il rapporto foreste in comune
02:57mostra il sorpasso delle foreste sull'agricoltura, c'è però un problema, dove l'albero cresce
03:04l'economia frena, la mappa dell'indice dei boschi.
03:09E adesso torniamo in studio perché parliamo di Ma Cosa Non È e lo facciamo come abbiamo
03:13già anticipato con Irene Tedeschi.
03:16Buonasera.
03:17Buonasera.
03:17Artista, giusto?
03:18Sì, giusto.
03:20Allora, Ma Cosa Non È trasforma un piccolo borgo di montagne in uno spazio espositivo
03:26diffuso.
03:26Come è nata l'idea di portare l'arte contemporanea fuori dai luoghi tradizionali e coinvolgere
03:32quindi direttamente anche la comunità locale?
03:34Bene, dunque l'idea in realtà è nata un po' con Pane Blu, con l'associazione di cui
03:39faccio parte che ha promosso il progetto.
03:42È un'associazione diciamo che è nata tre anni fa e proprio il nome già un po' lo racconta.
03:47Pane Blu, c'è l'elemento del pane e quindi un elemento diciamo che nutre, che è la base
03:55della nostra alimentazione che ha molto a che fare con il diritto al cibo, quindi una
03:59cosa molto importante per l'essere umano e necessaria, più che molto importante.
04:04E il Blu che in realtà ci riporta un po' all'idea di possibilità, di cielo, di arte,
04:11di creatività.
04:12E quindi ecco, la nostra associazione lavora un po' in questi termini, cioè per far uscire
04:18l'arte dai luoghi in cui spesso diciamo è contenuta, quindi diciamo gli ambiti più
04:24museali e le gallerie e portarla diciamo al di fuori.
04:30In realtà poi non è che proprio la portiamo, nel senso che l'arte fa parte dell'essere
04:34umano, quindi quello che facciamo è in qualche modo attivare dei percorsi che la possono
04:39mettere al centro come linguaggio e anche diciamo di possibilità di relazione e di
04:46creazione. E quando abbiamo saputo diciamo che il Comune di Pertica Alta, di cui fa parte
04:55anche il Borgo di Livemmo, ha bandito la possibilità di intervenire in questi termini, quindi con
05:03un progetto di tipo culturale, ci ha fatto molto piacere essere coinvolti in questo progetto
05:10da cooperativa area, che è la capofila del progetto e con cui insomma ci fa sempre piacere
05:15lavorare e quindi è nata un po' così, diciamo è stato un fortunato incontro.
05:22E tra le installazioni della Mostra troviamo anche Trame d'Acqua. Che cos'è quest'opera
05:27e quale ruolo svolge nell'interno di questo percorso espositivo?
05:31Sì, allora Trame d'Acqua è un'opera di Armida Gandini. Armida ha lavorato con un gruppo
05:40di donne di età diverse, diciamo giovani e anziane e sostanzialmente partendo dall'idea
05:49di dono, perché così quando abbiamo fatto il primo sopralluogo nel Borgo ha notato
05:55Via Donne di Fusio, che sostanzialmente ci siamo un po' chiesti che cosa significava.
06:01Le donne di Fusio sono due sorelle che intorno all'anno 1000 hanno lasciato in eredità
06:08alla Civitas di Marmentino, di cui poi faceva parte anche il territorio di Livemmo, una serie
06:13di beni territoriali, diciamo. E quindi in quel momento è nata un po', diciamo, come dire,
06:20la possibilità da parte della comunità di utilizzare degli spazi che erano stati privati.
06:25Quindi l'idea del dono ha spinto Armida a immaginare un percorso che partisse proprio
06:30da lì e ha invitato le donne con cui ha lavorato a mettere a disposizione una stoffa che in qualche
06:37modo faceva parte della loro storia, della storia della loro famiglia e di inserire all'interno
06:44di un, come dire, di un unico arazzo. Quindi tutte queste stoffe sono state cucite insieme
06:51sono state esposte presso l'antico lavatoio. Quindi, diciamo, l'idea è quella proprio
06:57che mette al centro da una parte appunto l'idea del dono, ma anche proprio va un po' a indagare
07:04il concetto di comunità, di identità e come queste, diciamo, si sviluppano poi, no?
07:09Un po' nella storia, nei secoli e arrivano fino a noi.
07:14Nel progetto Anima Animale avete lavorato anche con ragazzi e ragazze del Borgo attraverso
07:19il disegno e l'animazione. Che cosa hanno scoperto di sé e del loro rapporto con il territorio
07:24durante questo percorso creativo?
07:27Sì, allora, io insieme a Elena Niboli abbiamo proprio lavorato, diciamo, abbiamo condotto
07:34un percorso con questi sette ragazzi e ragazze delle scuole medie e siamo partiti
07:43proprio da uno stimolo. Abbiamo proposto loro di immaginare di entrare all'interno di un bosco,
07:49di notte e di, in qualche modo, immaginare di potersi trasformare in animali selvatici,
07:57selvaggi. E questo, diciamo, questo stratagemma narrativo ha permesso loro, innanzitutto,
08:07di raccontare, da un certo punto di vista, le paure anche, no? E tutta una serie di, cioè,
08:15anche inquietudini, no? Inquietudini legate al tema del bosco, no? Che è un elemento anche
08:20molto simbolico, metaforico, soprattutto di notte. E dall'altra parte però è anche venuto
08:26fuori, diciamo, una grossa fascinazione, no? Quindi hanno cominciato a venire fuori racconti
08:31di esperienze personali, racconti di esperienze magari fatti dai familiari, un po' tra realtà
08:38e leggenda. E il tutto, diciamo, li ha portati a far venire fuori, diciamo, se stessi, a parlare
08:46di se stessi sotto forma di animali, no? Come se l'animale fosse una maschera e sappiamo
08:50che le maschere spesso, diciamo, da una parte nascondono ma da una parte rivelano e quindi
08:56di fatto hanno fatto proprio un lavoro su se stessi e sul gruppo, no? Provando anche
09:01un po' a conoscersi con occhi diversi e ci hanno dato ovviamente anche a noi la possibilità
09:07di entrare, ecco, così in modo molto sempre rarefatto, molto simbolico, molto così a piccoli
09:19passi comunque all'interno del loro mondo interiore.
09:22Bellissime le immagini che abbiamo visto. Dalla memoria delle donne del passato all'immaginazione
09:29dei più giovani, questa mostra sembra mettere proprio in dialogo generazioni diverse. Qual è
09:35il messaggio che sperate portino con sé i visitatori dopo aver attraversato questi luoghi
09:40e queste storie. Ecco, sì, dunque la nostra idea appunto era quella di lavorare così in senso
09:49anche molto lato e molto divergente sull'idea di identità, di identità diciamo individuale,
09:55personale e di identità collettiva. In modi diversi lo abbiamo fatto nei due percorsi
10:01che appunto abbiamo adesso parlato e quindi la nostra idea è quella di, diciamo, in qualche
10:09modo proporre, accompagnare sia le persone che hanno comunque collaborato attivamente, che
10:14quindi sono co-creatori delle opere, ma anche poi, diciamo, i visitatori di questa mostra diffusa
10:21all'interno di un percorso che, diciamo, mette da una parte in collegamento appunto l'identità
10:30personale con la storia del territorio. Però l'arte come elemento trasformativo e come
10:37possibilità può aprire l'immaginazione, può darci la possibilità di immaginare altre
10:43possibilità, altre dimensioni, no? Anche di noi stessi e della comunità e quindi, come dire,
10:50mettere un po' insieme quello che è un po' determinato dalla storia, ma anche l'idea
10:55che l'essere umano, individualmente e anche collettivamente il gruppo, decide di fatto
11:01chi è e quindi costruisce il futuro a partire dalla storia, ma ecco c'è una grande libertà
11:10in questo aspetto. In chiusura invogliamo i nostri telespettatori a vivere tutto questo,
11:15non solo la comunità, che possono fare? Allora, possono ovviamente visitare il
11:20Borgo di Livemmo. L'esposizione, diciamo, quella ai lavatoi del paese è sempre disponibile
11:27perché è in uno spazio pubblico aperto. Invece una parte dell'esposizione che si trova
11:32presso il Museo della Cultura Prealpina e presso l'ex comune sono visitabili nei fine
11:39settimana, sabato e domenica, dalle 14 alle 18 fino al 12 luglio.
11:43E si prende anche un po' di fresco rispetto al caldo bresciano. Grazie a Irene Tedeschi,
11:51grazie ancora. Grazie a voi. Abbiamo parlato di Ma cosa non è? Arte comunitaria a Livemmo
11:57ed intorni. Noi ci fermiamo con un piccolo break e tra poco torna Daniela con Francesco
12:03Capodicasa.
12:16Eccoci in diretta, come anticipato ieri, doppio appuntamento questa settimana con
12:22Fiscal Center. Di nuovo in studio Francesco Capodicasa, tributarista. Buonasera.
12:28Buonasera Daniela, buonasera a tutti voi. Portate pazienza questa settimana. Doppio
12:33turno. Doppio turno perché bisogna parlare di dichiarazione dei redditi visto che c'è
12:38il caso della partita IVA che non ha fatture. Esatto. Questo è un caso che sfugge nel senso
12:45che c'è magari il dipendente che ha anche la partita IVA in regime forfettario, ferma
12:52lì, quindi non fa fatture, non riceve fatture, oppure anche una partita IVA a tutti gli effetti,
12:57allora scappa questa cosa e dice vabbè non ho ricevuto fatture, non ne ho fatte, non
13:01faccio la dichiarazione dei redditi. Guai a voi. Nel senso che per chi ha la partita IVA
13:07anche se questa partita IVA è ferma, bloccata, per il solo fatto che voi l'aviate aperta all'agenzia
13:12delle entrate, questo vi costa il dover fare la dichiarazione dei redditi. Uno. Due, altra
13:19cosa molto importante, non potete fare il modello 730. Vi ricordo che la dichiarazione
13:24dei redditi modello 730 è riservato solo alle persone fisiche senza partita IVA. Quindi
13:31dovete fare attenzione perché mi è capitato qualche giorno fa che mi chiamano in studio
13:35e mi dicono vabbè però io ho fatto la precompilata, il sistema non mi ha bloccato, ma quando voi
13:41fate la precompilata sul sito dell'agenzia il sistema vi chiede una serie di informazioni.
13:46Se alla domandina hai la partita IVA rispondete no. È chiaro che il sistema va sereno verso
13:52il 730. Quindi non vi dimenticate che se avete aperto una partita IVA, anche se non
13:57fate fatture completamente ferma, per l'agenzia delle entrate quella partita IVA esiste e quindi
14:03la dichiarazione si chiama tecnicamente a zero, cioè va inviato il quadro senza dati, ma
14:09lo dovete fare altrimenti scattano, ahimè, le sanzioni.
14:12Bene, adesso è tutto molto più chiaro. Invece il primo luglio 2026 è la data cruciale
14:19per la destinazione del TFR. Cambia tutto. In che senso cambia tutto? Nel senso che ovviamente
14:25come abbiamo visto anche ieri per le carte di identità e cartacee salvo proroghe, quindi
14:31a oggi è così, ma cambia tutto per chi? Per i dipendenti che vengono assunti. Quindi
14:37le persone che dal primo luglio vengono assunte in un posto di lavoro, attenzione perché la
14:43legge di bilancio ha pesantemente modificato i tempi e i termini di destinazione del TFR,
14:50che è il trattamento di fine rapporto. Cosa succede oggi? Quando io vengo assunto in un
14:56posto nuovo, ho sei mesi di tempo per decidere che cosa fare del TFR, se destinarlo alla previdenza
15:03complementare o se lasciarlo in azienda e generalmente questo TFR viene lasciato in
15:10azienda. Cosa succede dal primo luglio? Dal primo luglio succede che questi termini di sei
15:16mesi intanto si riducono a 60 giorni. Quindi ho solo due mesi di tempo per decidere cosa
15:21devo fare, ma soprattutto il mio silenzio, cioè se io non dico nulla al datore di lavoro,
15:27è un silenzio pesante perché il mio TFR viene in automatico destinato a un fondo di
15:33previdenza complementare. Altro che pesante. È pesantissimo. È grave? No, grave no, perché
15:38comunque per carità i fondi di previdenza complementare sono strumenti importanti, sono
15:43garantiti, non è che stiamo parlando, però magari uno pensa che il TFR è in azienda, domani
15:49mattina fa una richiesta di anticipo e invece il datore di lavoro dice no amico mio, il tuo TFR viene
15:56destinato a un fondo di previdenza complementare. Quindi dovete pensarci adesso, soprattutto
16:02perché è in programma di essere assunto dal mese di luglio e dovete valutare con le giuste
16:08figure se aderire o meno a un fondo di previdenza complementare. Lasciatemi dire che c'è un po'
16:14di ombre su questo tema, ma in realtà il fondo di previdenza è molto utile e può essere utile
16:20anche ai datori di lavoro, soprattutto quelli piccolini che magari hanno un dipendente, lo tengono
16:26lì in azienda a vent'anni, questo dipendente poi va in pensione, si licenzia, viene licenziato,
16:31bisogna liquidare il TFR magari in un momento in cui l'azienda ha scarsa liquidità e cominciano
16:36poi i problemi. Quindi il destinare il TFR a un fondo pensione è un'alternativa importante
16:43per il dipendente, ma può essere anche una soluzione molto interessante per il datore
16:48di lavoro che versa tutti i mesi il TFR al fondo pensione e non ci pensa più alla previdenza
16:54complementare del proprio dipendente. Attenzione, primo luglio, data veramente importante.
16:59I destinatari chi sono?
17:01Sono tutti i lavoratori dipendenti, non quelli attuali. C'è chi oggi sta lavorando, ha già
17:07fatto la sua scelta, quindi non deve fare nient'altro. Ma chi viene assunto dal primo
17:12di luglio con un lavoro dipendente di qualsiasi tipo, vi raccomando, andate dal datore di lavoro
17:18a dirgli, dalmi il modulino perché devo decidere se destinare il TFR alla previdenza
17:25complementare o lasciarlo in azienda. In azienda si può lasciare, può essere trattato come
17:30viene trattato oggi, ma lo dovete dire espressamente, dal primo di luglio.
17:34Invece un altro termine, quello del 30 giugno, per la presentazione ISE per l'assegno unico.
17:41Esatto, è un momento proprio pieno pieno di scadenza. Che cos'è questo termine? È
17:46il termine in realtà per tutti coloro che ancora non hanno presentato l'ISE, perché
17:52se avete dei figli minori, oggi percepite l'assegno universale, in realtà questo termine
17:57originariamente era il 28 di febbraio. Però dal 28 di febbraio al 30 di giugno c'è tempo
18:06per presentare l'ISE. Che cosa comporta questa presentazione? Chi oggi non l'ha presentato,
18:11si sarà accorto che l'assegno unico è drasticamente calato, perché in assenza
18:16di ISE quello che viene riconosciuto è il minimo, quindi poco sopra i 50 euro al mese.
18:21Se invece presentate l'ISE entro il 30 di giugno, non solo l'assegno mensile viene
18:27adeguato, ma vi vengono restituiti anche tutti gli arretrati dal mese di febbraio.
18:32Quindi è una deadline importante in cui ci si salva. Presento entro il 30 giugno, recupero
18:39anche gli arretrati dei mesi precedenti. Se invece non lo presento, lo presento dopo,
18:45per carità l'INF adegua gli importi, ma perdo tutti gli arretrati. Ecco perché il 30
18:51di giugno, più che un termine, è una data da ricordare per non perdere dei soldi.
18:57Non è, ripeto, che se lo presentate il 2 di luglio l'INF non vi aggiorna l'assegno.
19:01Certo che ve lo aggiorna, ma avete perso 4-5 mesi di arretrati. Quindi attenzione a questa
19:07scadenza che è importante. Benissimo, adesso passiamo alle vostre domande.
19:13Ci chiedono se ho effettuato il lavoro di ristrutturazione nella casa in cui avevo la
19:19residenza nel 2025 e nel 2026 invece ho cambiato residenza. È ancora valida la detrazione
19:26sui lavori effettuati nel 2025? Allora, innanzitutto chiaramente la premessa è non
19:33è tanto la residenza, ma è la proprietà. Io devo disporre di questo bene. La semplice
19:39residenza ovviamente non è un requisito che basta. Quindi diamo per assodato che chi pone
19:45il quesito fosse anche proprietario della casa. Allora, non c'è problema in questo senso
19:49perché la norma dice che tu devi avere la disponibilità dell'immobile, questo immobile
19:54deve essere la tua abitazione principale nel momento in cui tu inizi i lavori e per tutta
20:02la durata degli stessi. Quindi se nel 2025 ho iniziato i lavori e per tutto il 2025 ho mantenuto
20:09lì la residenza fino a quando non si sono conclusi i lavori, il fatto che io oggi abbia
20:14spostato la residenza non mi fa perdere il diritto al recupero quando perdo il diritto
20:21nel caso della vendita dell'immobile. Quindi se vendo casa, ricordatevi sempre che se avete
20:28fatto delle ristrutturazioni o degli interventi, se voi non scrivete nulla nell'atto notarile
20:33queste detrazioni passano a chi si compra l'immobile, cioè rimangono proprio attaccate
20:38dall'immobile e quindi voi perdete dei soldini. Cosa si deve fare? Bisogna scrivere espressamente
20:44nell'atto notarile che guarda che ho sostenuto dei lavori di ristrutturazione, li sto recuperando,
20:50mi tengo io queste detrazioni nonostante stia vendendo l'immobile. Diversamente nel caso
20:56di vendita dell'immobile le detrazioni passano al nuovo proprietario.
21:00Bene, voltiamo pagina, parliamo di spese condominiali. Ci chiedono, volevo sapere se nella precompilata
21:08trovo le spese condominiali di ristrutturazione relativa a interventi che hanno interessato
21:13l'involucro dell'edificio.
21:15Assolutamente, sì, l'involucro dell'edificio intendono probabilmente o ristrutturazioni o
21:20hanno fatto qualcosa sulle pareti esterni. La risposta è sì, nel senso che ovviamente
21:27c'è tutto un meccanismo dietro, nel senso che è bello trovare i dati nella dichiarazione
21:31precompilata, ma per esempio questi dati devono essere trasmessi dagli amministratori di condominio
21:37oppure per esempio dai fiscalisti entro il 16 di marzo. Quindi la risposta è sì,
21:42li trovate perché la certificazione che vi dà l'amministratore dei lavori, quindi anche
21:47della vostra parte che vi spetta in dichiarazione, viene comunque anche trasmessa.
21:53Cosa serve in caso di controllo dell'agenzia delle entrate? Basta solo la certificazione
21:58dell'amministratore. Quindi se avete fatto dei lavori condominali importanti, magari ci sono
22:03decine di fatture, non è che voi singolo proprietario dovete avere, conservare tutti
22:08i documenti. Basta la certificazione dell'amministratore che è un foglio, che rilasciano appunto nel
22:14mese di marzo e che vi autorizza alla detrazione. Detto questo, comunque questi dati si trovano
22:21in maniera automatica nella precompilata.
22:22Parliamo invece di balconi. Devo ripristinare il frontalino del balcone con il trattamento
22:28del ferro ammalato, devo ripristinare il sotto balcone della mia abitazione. La ditta mi può
22:33applicare l'IVA al 10%?
22:36Sì, sì, questo è un caso tra l'altro, magari ne parleremo con...
22:42Questo è interessante, eh?
22:43È interessante perché tanti non lo sanno.
22:45Anche io al balcone è così.
22:46Allora, tanti non lo sanno. Se l'intervento viene fatto, ed è un intervento di manutenzione
22:51ordinaria o straordinaria, e viene fatto all'interno di una unità abitativa, si può chiedere l'applicazione
22:59dell'aliquota IVA al 10%, cioè vuol dire che invece del 22% pago il 10%. E questo, chi lo
23:05fa,
23:06non viene applicato di default. Chi fa gli interventi deve parlare con l'artigiano e dirgli
23:11siccome questo è un immobile abitativo, io ho diritto ad avere l'aliquota al 10%. Si compila
23:19un documento, che non è nulla di complicato, che vi permette di praticamente risparmiare
23:25un po' di IVA e quindi un po' di costo. Quindi nel caso specifico la risposta è affermativa
23:29se bisogna fare degli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria anche per il ripristino
23:36del balcone e della sua sicurezza, si può chiedere l'aliquota ridotta al 10%.
23:42Parliamo di separazione. In caso di separazione la moglie assegnataria dell'abitazione di proprietà
23:47del marito può detrarre gli interessi sul mutuo intestato al marito?
23:53Questa è complessa.
23:55E credo che ti interessi anche un po' di gente. Ahimè le separazioni aumentano.
24:00Purtroppo aumentano. Allora la risposta anche qui è dipende, nel senso che intanto ci deve
24:05essere una sentenza. La sentenza del tribunale che deve stabilire che quella casa magari di
24:11proprietà dell'altro coniuge diventa di mia proprietà, cioè io ho diritto ad abitarci.
24:17E sempre nella sentenza ci deve essere scritto che io, coniuge che ci vado ad abitare, mi
24:23devo far carico del mutuo. Allora se la sentenza parte così partiamo bene. Poi oltre a questo
24:30purtroppo ci sono delle formalità, cioè non basta la sola sentenza, serve un atto pubblico,
24:35cioè bisogna andare dal notaio, fare la pratica di accollo e allora così a quel punto ovviamente
24:42con gli interessi del mutuo, poi la certificazione della banca va bene. Però capite che è un
24:47attimino complessa, cioè non basta che il giudice dica ok ti assegno la casa, paga il
24:52mutuo e siamo a posto così. Deve essere tutto scritto perché in caso di controllo
24:57dell'agenzia bisogna poter dimostrare che c'è una sentenza ma soprattutto che mi sono
25:02accollato il debito.
25:04Benissimo, abbiamo risposto a un sacco di domande questa sera, quindi questa doppia puntata
25:08serviva. Sicuramente è servita, ricordiamo che lo spazio dedicato a Fiscal Center rimane
25:15comunque il giovedì e quindi giovedì che sarà l'ultimo giovedì di questa stagione
25:20ci sarà anche Francesco Capodicasa, ricordiamo che potete trovarlo sui social, abbiamo visto
25:26la regia ce l'ha mostrato ampiamente, su Instagram tutte le vostre domande potete farle lì
25:31oppure scrivere ai nostri social per TeleTutto Racconta. Grazie mille, ci rivediamo giovedì.
25:37Grazie a voi. Grazie, grazie a Francesco Capodicasa, tra pochissimo.
25:53Eccoci di nuovo in diretta, tornano gli amici dell'Opi e torna, non torna, è la prima
25:59volta e quindi vi facciamo conoscere la dottoressa Emanuela Danno, infermiera C-DOM, libero
26:05professionista, buonasera. Buonasera. E Serena Gandini, dottoressa Gandini, infermiera di
26:11famiglia e di comunità per la SST Valca Monica. Buonasera. Buonasera, allora adesso
26:16le faccio una domanda, ho detto giusto C-DOM? Esatto. E che cosa vuol dire? Vuol dire cure
26:22domiciliari. Grazie, non lo sapevo, almeno anche a casa, ah per le cure domiciliari, ho imparato
26:28una nuova cosa questa sera. Grazie mille. Allora, partiamo proprio da lei, dottoressa
26:34d'Anna, perché parliamo di rete, di servizi territoriali, il sistema socio-sanitario locale
26:41garantisce la cura, ne abbiamo parlato tante volte, anche qua a Tele Tutto e Racconta, il
26:47supporto dei cittadini anche e vicino al proprio domicilio. Quali sono i servizi principali,
26:55così almeno portiamo anche alla conoscenza di chi ci sta ascoltando?
26:59Assolutamente. Abbiamo visto, soprattutto negli ultimi anni, come il setting di cura
27:04influisca positivamente sul percorso di cura del paziente e dei suoi familiari. Quindi
27:11negli anni siamo riusciti a spostare quello che è il percorso di cura, che per fortuna
27:16si sta allungando proprio perché la qualità della vita migliora e la vita stessa si allunga,
27:22la spostiamo dagli ospedali a quello che è il domicilio, cioè quel luogo di cura dove
27:29arrivano sì i sanitari e quindi prendono in carica e gestiscono quelle che sono fragilità,
27:35ma in un luogo che assolutamente crea benessere psico-emotivo nel nostro assistito e anche
27:42nella famiglia e nella rete comunque sociale che se ne prende cura. Quindi diciamo che è
27:49un grosso passo avanti per la società. Come fare ad attivare questi servizi?
27:56Innanzitutto i servizi sono totalmente gratuiti, sono rivolti a persone di qualsiasi età e
28:02di qualsiasi reddito, indipendentemente quindi da questi fattori si può richiedere l'assistenza
28:08domiciliare. Come si fa ad attivare e a chi è rivolta? È rivolta a persone che devono
28:17diciamo rientrare in alcune casistiche ben definite come ad esempio la fragilità intesa
28:24come non autosufficienza sia totale che parziale, la non trasportabilità presso quelli che sono
28:30i servizi ospedalieri o territoriali, il fatto di avere un setting di cura che lo rende possibile
28:37perché se di base non abbiamo un domicilio adatto a garantire l'assistenza allora il
28:43domicilio non è il luogo più adatto per il nostro assistito. E ultimo ma non ultimo il
28:50fatto di avere un caregiver, un familiare, una persona che si prende cura del nostro cittadino
28:56che ha delle fragilità perché senza quello non può essere garantita l'assistenza.
29:01L'iter può partire in due scenari sostanzialmente. Il primo potrebbe essere quello forse più
29:08comune in questo momento dall'ospedale dove in prossimità della dimissione si va a ragionare
29:17su quelli che possono essere i bisogni del nostro assistito una volta dimesso dall'ospedale
29:22e quindi a strutturare un percorso che sia il più protetto possibile. In questo caso
29:28al momento preliminare della dimissione viene preso in carico il nostro assistito dall'equip
29:33di dimissioni protette formato dai medici ospedalieri, dagli infermieri case manager e dagli assistenti
29:40sociali che quindi valutano quello che è il setting di cura, l'idoneità dei caregiver perché
29:46purtroppo capita anche che questo non sia fattibile e i bisogni che saranno necessari una volta
29:52tornati a casa. Una volta fatte tutte queste valutazioni si impronta il percorso di dimissione
29:58a domicilio. Qualora questo non fosse possibile allora si garantisce il passaggio dall'ospedale
30:04a una struttura protetta. Un altro scenario potrebbe essere quello in cui il nostro cittadino
30:10è già a domicilio e ci si rende conto che sono necessari dei bisogni da garantire di qualsiasi
30:17entità, di qualsiasi complessità. In linea di massima il medico di medicina generale o
30:24il pediatra di libera scelta avendo una visione generale del paziente è colui che sa anche
30:31diciamo così intercettare i bisogni e attivare il percorso. Qualora questo non fosse possibile
30:37il cittadino può rivolgersi direttamente alle ASST, alle infermiere di famiglie e comunità
30:43o alle infermiere e infermieri delle cure domiciliari e chiedere come essere aiutato
30:48nell'attivazione del percorso. Anche perché il percorso viene attivato dal medico di medicina
30:53generale, dal pediatra di libera scelta che avvia il percorso burocratico che comunque
30:58è fondamentale. Viene poi indirizzata l'equip di valutazione multidisciplinare dal nostro
31:06cittadino che quindi valuta quelli che sono i bisogni e le entità di assistenza che necessita.
31:13Da lì in poi vengono attivati tutti i servizi necessari e di conseguenza anche gli infermieri
31:18di famiglia o infermieri di cure domiciliari. Serena è un'infermiera di famiglia e di comunità
31:27e allora vorrei che spiegasse a casa una sua giornata tipo, quali sono le sue competenze.
31:36Allora innanzitutto la cosa fondamentale che va capita è che l'infermiere di famiglia
31:42è l'infermiere che lavora sul territorio a 360 gradi. Io non ho una giornata uguale all'altra.
31:50Ogni giorno è differente perché i bisogni delle persone sono talmente tanti e variegati
31:55che ogni caso è a sé. Quando ci hanno formato la cosa fondamentale che ci hanno spiegato
32:03è che ogni tipo di presa in carico andava personalizzata ed è quello che facciamo ogni
32:08giorno. Il mio lavoro consiste nel andare a domicilio oppure nel far arrivare il paziente
32:17nelle famose case di comunità. Il mio luogo di lavoro è la casa di comunità. Quando non
32:22sono lì sono a domicilio dei pazienti. È molto complesso spiegare quello che facciamo.
32:28Secondo me la cosa più impattante è fare degli esempi riguardo alla mia giornata tipo
32:35io passo dal stilare insieme ai familiari la lista della terapia giornaliera di una persona
32:43che magari ha appena fatto una visita specialistica e ha rivoluzionato tutta la terapia domiciliare
32:49e spiegare ai familiari cosa è importante prendere a un certo orario, cosa è importante
32:55assumere insieme ad altro e aiutare ed educare chi vive con la persona a gestire la terapia,
33:05la gestione quotidiana in sicurezza. Perché se in ospedale la persona si sente molto protetta
33:14perché vede intorno a sé un sacco di persone, a casa tante volte ci si trova un po' spaisati.
33:20Mi capita spesso di vedere e di assistere persone che sono state in ospedale per qualsiasi tipo
33:27di problema di salute che può essere una frattura, uno scompenso, qualsiasi problema
33:34e che torna a casa e non è più come prima. A volte chi vive con te si rende conto
33:42che
33:44non essere più autosufficiente diventa un problema grosso perché tutti lavoriamo, tutti abbiamo i nostri impegni
33:50e è difficile gestire una persona che fino al giorno prima invece faceva tutto da sola.
33:58In questo momento per me la rete è fondamentale. Io ho quattro anni che lavoro come infermiere di famiglia
34:07e in questi quattro anni ho costruito tutta una serie di collaborazioni, collegamenti.
34:14Questa famosa rete intorno ai cittadini poi diventa solida e nel momento in cui si ha bisogno di una collaborazione
34:22con i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, i servizi sociali. Il terzo settore lì è molto semplice
34:31perché la rete è talmente fitta che in un attimo si crea intorno al paziente uno scudo di protezione.
34:39Questa è proprio l'immagine che secondo me è fondamentale dare alle persone che si sentono un po' perse
34:47quando tornano ad esempio dall'ospedale. È vero, poi magari sono persone sole anche, no?
34:52Certo, sì. E quindi è un grande aiuto e il grande aiuto è anche diciamo nelle mani dell'infermiera
35:00appunto delle cure domiciliari, no? Esattamente. Diciamo che noi lavoriamo a quattro mani per garantire
35:06la miglior qualità possibile di vita nonostante la malattia e nonostante quelle che sono le problematiche
35:12che si possono presentare in percorsi che come dicevamo prima sono sempre più lunghi
35:17e sono sempre più complessi. Sostanzialmente una volta fatta la valutazione iniziale
35:22e individuati quelli che sono i bisogni del nostro assistito, noi veniamo attivati per garantire
35:29quelle che sono le attività di cura e assistenziali per i nostri assistiti
35:34che però non si limitano alla mera esecuzione di una prestazione. Molto semplicemente se veniamo attivati
35:40per gestire delle medicazioni noi non ci limitiamo a eseguire quelle medicazioni ma ci prendiamo
35:47in carico, prendiamo in carico totalmente il nostro assistito e il suo setting familiare
35:52in modo tale da avere una visione globale del mio paziente. Quindi io non andrò mai lì solo
35:58per eseguire la medicazione ma mi preoccuperò di valutare se sta seguendo la terapia, se sta
36:04seguendo un'alimentazione adeguata, corretta e in caso di necessità attivare quelle
36:10che sono gli altri attori di quella che è la rete, come diceva appunto Serena, per
36:16implementare tutti quelli che sono gli strumenti necessari a riportare a un livello adeguato
36:23la qualità di vita del nostro assistito. Quindi è un lavoro costante di condivisione
36:29e di integrazione con altre figure sanitarie e questo è fondamentale. La multidisciplinarietà
36:35ormai è indispensabile per garantire un'assistenza di qualità perché se anche un solo attore
36:43che fa parte di quello che è il percorso viene meno a questo, il percorso non avrà un esito
36:49totalmente positivo. Quindi il nostro compito è garantire la prestazione, sì, ma tenendo
36:57al centro del nostro percorso, che è un percorso strutturato e costruito sulla persona che abbiamo
37:03davanti e su quello che è il suo entourage familiare e sociale, modificandolo anche in
37:10base a quelli che sono i cambiamenti che si possono verificare. Se ad esempio abbiamo
37:16un paziente che ha una patologia prognosi in fausta, noi saremo i primi ad accorgerci che
37:21i bisogni cambiano e che quindi nonostante l'avvio del percorso verso il termine, sostanzialmente
37:30possiamo attivare tanti servizi e tanti strumenti a sostegno di questa persona e della sua famiglia
37:36e quindi comunicando con gli infermieri e le infermiere di famiglie e comunità, con i medici
37:41di base, con gli specialisti, garantire un'assistenza che sia davvero di qualità.
37:45Ho ancora un minutino e mezzo, però vorrei che spiegasse che tipo di formazione, ci sarà
37:52una formazione specifica per queste figure professionali?
37:56Allora, per l'infermieristica di famiglia e comunità c'è una formazione che è appena
38:02uscita, le lauree magistrali in indirizzo specialistico. Tra l'altro la FNOPI, il Ministero
38:10della Salute ha voluto fortemente un indirizzo in cure primarie e infermieristica di famiglie
38:17e comunità. Perché? Perché l'invecchiamento della popolazione purtroppo descrive questo
38:23scenario in cui saranno sempre più anziani e meno persone giovani. Quindi formare delle
38:30persone con delle competenze avanzate per gestire più pazienti insieme è una cosa fondamentale
38:40è indispensabile, non c'è un'alternativa e il territorio soprattutto sarà il luogo
38:47dove le persone dovranno essere curate. Non si può sempre andare in ospedale. È fondamentale
38:54spostare la cura a casa. Deve essere un obiettivo della nostra salute altrimenti il sistema rischia
39:02di crollare. È troppo sotto pressione già in questo momento. È vero, bisogna guardare
39:09al futuro. Ha detto veramente una cosa importante. Insomma, la popolazione, si sa, stiamo invecchiando,
39:15saremo sempre più anziani e anche l'andare in ospedale e non occupare un posto poi d'emergenza
39:21risulta sicuramente una cosa positiva e le case di comunità insomma servono proprio a
39:28tutto ciò. Grazie mille dunque la dottoressa Emanuela Danna. Ricordiamo allora infermiera
39:33delle cure domiciliari, libero professionista, la dottoressa Serena Gandini, infermiera invece
39:39di famiglia e di comunità presso la SST Valcamonica. Buon lavoro. Grazie.
39:44Noi ci fermiamo per una breve pausa pubblicitaria. Al ritorno gli appuntamenti con Federica Signorelli
39:51e il meteo con Riccardo Paroni.
40:03Torniamo in diretta in questo venerdì sera, come sempre, si parla anche di meteo e di
40:08appuntamenti con Federica Signorelli. Buonasera Federica. Buonasera Andrea, buonasera a tutti
40:12i telespettatori. Riccardo Paroni di Meteo Passione, buonasera. Buonasera a tutti.
40:17Che tra l'altro festeggia gli anni, giusto Riccardo? Eh proprio oggi, sì. Proprio oggi,
40:21auguri di buon compleanno. Grazie, grazie di cuore. E Federica invece tu hai selezionato
40:27degli appuntamenti che possono essere degli spunti anche per i nostri telespettatori.
40:31Esatto, ho selezionato gli appuntamenti per questo fine settimana, partiamo dal primo per
40:35questa sera, replay Summer Vibes dalle ore 20 fino a tarda sera, Cantina Veroldi di Calvagese
40:42della Riviera, una serata estiva tra vino, buon cibo, musica e DJ nella suggestiva cornice
40:47della Cantina Veroldi, un'occasione per trascorrere una serata all'aria aperta tra sapori del
40:51territorio e divertimento. Ci spostiamo poi in Franciacorta, Franciacorta in Malto, dal
40:5719 al 21 giugno a Castegnato, tre giorni dedicati alla birra artigianale con stand gastronomico,
41:03servizio al tavolo e concerti dal vivo. Si parte questa sera con Hira Band, sabato spazio al
41:08cantautore per Giorgio Cinelli e domenica chiusura con Baccano Vitale, l'ingresso è
41:13libero. L'appuntamento invece per domenica dal prodotto alla tavola alle 13.15, un evento
41:20dedicato al territorio, un'esperienza immersiva alla scoperta del mondo delle api e del miele,
41:25in programma una passeggiata guidata con i produttori, una cooking class con lo chef Andrea
41:30Guidotti seguita da un pranzo e degustazione finale con prodotti del territorio. Ecco qui la
41:36Locandina. E un appuntamento che ci riguarda, riguarda anche la radio, la festa della musica
41:42di Brescia, domani in tutto il centro storico e i quartieri di Brescia, la festa della musica
41:46trasforma la nostra città in un enorme palcoscenico a cielo aperto. L'evento coinvolge musicisti,
41:52professionisti e amatoriali di tutte le età. Questa edizione è dedicata a Jean-Luc Stotti,
41:57ideatore della manifestazione e prevede iniziative speciali per ricordare il contributo della vita
42:02culturale cittadina. Dalle 10 fino a mezzanotte ci sarà anche la lunga diretta di Radio Brescia 7
42:07con una pausa tra le 14 e le 16. Ci saremo anche noi Andrea. Benissimo certo, quindi vi aspettiamo
42:14in Corso Zanardelli, ma in realtà la città avrà tantissimi palchi e tantissimi generi musicali.
42:20Grazie Federica e adesso parliamo di caldo perché credo che si possa parlare solo di questo.
42:26Sì, infatti sarà l'argomento principale di questa sera, sperando che la voce mi assista
42:32perché sono tornato dalle vacanze con qualche malanno fuori stagione, ma non potevo mancare
42:36perché siamo nel pieno, o meglio non ancora nel pieno perché purtroppo le temperature aumenteranno
42:42ancora, ma sta entrando nel vivo questa pesante ondata di caldo anomalo. Qui vedete una mappa
42:47che mostra l'estesa area di alta pressione che sta abbracciando buona parte dell'Europa centro-occidentale
42:54e che si intensificherà ulteriormente nei prossimi giorni. Questa non è una buona notizia.
43:00Tra l'altro se vogliamo trovare una piccola consolazione noi non saremo quelli messi peggio
43:06perché ci saranno alcune zone della Francia, pensate, dove proprio l'anticiclone colpirà
43:11in pieno, dove le temperature supereranno i 41-42 gradi, questo secondo le previsioni.
43:17Quindi se vogliamo consolarci pensiamo che sì, farà veramente caldo, avremo temperature
43:23eccezionali, però in altre zone d'Europa andrà addirittura peggio.
43:28E chi dice di fronte ai valori rilevati in questi giorni e previsti nei prossimi giorni
43:33che è tutto normale, beh si sbaglia di grosso e dice una sciocchezza perché per darvi un'idea
43:39pensate che le temperature medie negli anni 60, 70, 80, parlo di temperatura massima
43:45così non ci sono equivoci, temperatura massima media a metà giugno era intorno ai 26 gradi
43:51a Brescia, cioè era normale avere temperature di 26, chiaramente essendo una media si poteva
43:56andare sopra o sotto, c'erano delle oscillazioni, c'erano anche giornate con 30-31 gradi che già
44:02erano molto calde per la seconda decada di giugno.
44:05Poteva capitare di arrivare a 32, 33, 34, già erano valori eccezionali per questo periodo
44:12dell'anno, beh già ieri pomeriggio siamo arrivati a 35 e nei prossimi giorni probabilmente
44:17ci avvicineremo ai 36, 37, sono valori vicini, molto vicini ai record storici del mese di giugno
44:25quindi non c'è proprio niente di normale in quello che stiamo vivendo e in quello che vivremo
44:30nei prossimi giorni, già le anomalie hanno superato i 5 gradi e sono destinate ad accentuarsi
44:38proprio a causa di questa pesantissima ondata di caldo anomalo, poi sapete che io cerco sempre
44:45di essere molto attento ai termini, cioè non mi piace il sensazionalismo e ci tengo che
44:51siano solo i numeri a dare il loro risponso, quindi non si può parlare di ondata di caldo
44:56record, almeno per il momento e almeno per quanto riguarda la nostra città. Se nei prossimi
45:02giorni le temperature supereranno il record storico di giugno, che ripeto è intorno ai
45:0637, 37 gradi e mezzo a seconda delle zone, beh allora a quel punto sì, potremmo dire
45:11è un'ondata di caldo record. Alla fine non cambia poi così tanto, però i valori dei prossimi
45:19giorni saranno comunque eccezionalmente elevati, che il record venga battuto o meno saranno valori
45:24eccezionali per questo periodo dell'anno, quindi è giusto sottolinearlo perché è
45:29un'anomalia davvero clamorosa. Poi se faremo anche il record ne parleremo, tra l'altro
45:34si parla sempre di massime, ma anche le minime aumenteranno molto nei prossimi giorni e già
45:39partiamo da valori elevati perché stamattina ad esempio a Fornaci la temperatura non è
45:44scesa neanche nel momento più fresco della notte sotto i 25 gradi, quindi siamo già su
45:50valori elevatissimi, da questo punto di vista la media è intorno ai 17, cioè noi dovremmo
45:54svegliarci con 15, 16, 17, 18 gradi in questo periodo e invece faremo fatica non solo a
46:00scendere sotto i 20, ma addirittura sotto i 25, 26 nelle zone, nei grandi centri abitati,
46:07per cui sarà veramente un'ondata pesante e purtroppo anche duratura e questo è l'altro
46:12aspetto da considerare perché per il momento non si riesce ancora a intravedere la fine di
46:19di queste anomalie che ci terranno compagnia probabilmente per buona parte della prossima
46:23settimana se non tutta la prossima settimana, quindi dobbiamo accettare che per un periodo
46:29piuttosto lungo avremo temperature davvero elevatissime per il periodo. Per quanto riguarda
46:35il fine settimana devo dire che c'è una piccola variazione sul tema che però riguarderà solo
46:40le zone alpine e prealpine, cioè come è già accaduto oggi potranno formarsi i classici
46:46temporali pomeridiani di calore, con tutta questa massa di aria calda, tutta l'umidità
46:51potranno svilupparsi questi brevi temporali anche localmente intensi che però dovrebbero
46:57limitarsi alle zone montuose, quindi per quanto riguarda la pianura non dovrebbero proprio
47:03esserci sorprese, sulle nostre montagne nelle ore centrali della giornata potrà formarsi
47:08qualche rovescio o qualche temporale di breve durata che non potrà portare più di tanto
47:14refrigerio se non a livello locale e per poco tempo però qualche temporale di calore
47:18nei prossimi giorni si potrà formare. Ecco a proposito dei temporali, questa l'ho scattata
47:23al mare, zona di Milano Marittima, un cielo spettacolare, tutti scappavano dalla spiaggia
47:28io correvo invece in spiaggia per godermi questo spettacolo, poi alla fine tra l'altro
47:33non è successo nulla di che perché ha colpito una zona vicina al temporale, non è proprio
47:38arrivato lì sulla spiaggia ma era molto suggestivo e con queste nubi nere che avanzavano
47:42poi ci sono state anche delle grandinate importanti purtroppo nel periodo in cui io ero in vacanza
47:48qui è il 10 giugno, i chicchi di grandine...
47:50Noi ce la siamo invece goduta questa grandinata...
47:52Pensa che questi sono chicchi di grandine fotografati da mia mamma a Monpiano e guardate quello
47:57proprio spezzato in due paragonato alla moneta da un euro, cioè stiamo parlando di circa
48:026 centimetri di diametro perciò veramente dei chicchi di grandine di notevoli dimensioni
48:08era già successo anche in maggio, anche questo fa un po' preoccupare la frequenza con
48:13che aumentano le grandinate
48:14Quindi previsioni caldo, caldo, caldo, caldo a oltranza e quando ci vedremo venerdì prossimo
48:20spero di avere qualche novità
48:22Speriamo davvero, grazie a Riccardo Paroni e Meteo Passione
48:25Prima di chiudere parliamo di gelaterie, visto che fa piacere la granita e il gelato in questi giorni
48:31Gelaterie d'Italia, Mille resta sul trono del Gambero Rosso
48:36L'insegna di Verola Nuova brilla anche nella guida 2027
48:39presentata proprio oggi, venerdì 19 giugno a Napoli
48:43Continua ad essere l'unica Bresciana con tre coni
48:46Confermate altre eccellenze di città e provincia
48:49New Entry, Gelateria del Biondo, Drop e Francis
48:52Grazie Riccardo
48:53Grazie, buon weekend a tutti
49:06Daniela, quindi buon caldo anche a te per questo weekend
49:09Anche a te Andrea
49:10E a tutti voi
49:11E a tutti voi
49:12Noi ci rivediamo lunedì
49:13A lunedì
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