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00:15Buon lunedì, ben ritrovati all'appuntamento con Teletutto racconta, un ben ritrovato da Andrea Lombardi e da Daniela Finita.
00:22E allora iniziamo questo lunedì con le ultime news dal giornale di Brescia e poi in studio con noi ci
00:28sarà il dottor Filippo Davanzo, vice direttore generale dell'editoriale bresciana perché con lui parleremo di belle novità, l'avrete
00:36già visto lo spot sui nostri canali e anche sui social che riguarda il quotidiano ma anche la novità del
00:44tablet e ne parleremo tra pochissimo.
00:47E poi si torna a parlare con Confindustria.
00:50Sì, un ciclo di appuntamenti che ritroviamo all'interno di Teletutto racconta, questa sera con noi vicepresidente di Confindustria Brescia,
00:56quindi Mario Bonomi, in collegamento invece avremo Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore perché c'è un appuntamento previsto, si
01:04parla di economia spaziale, un tema che affronteremo e cercheremo di capire, previsto l'11 marzo alle ore 17 e
01:12poi si passa alla psicologia.
01:14Come ogni lunedì l'angolo dedicato agli psicologi torna tra noi la dottoressa Alessandra Braga, psicoterapeuta e analista transazionale, con
01:23lei oggi parleremo proprio dell'io e affronteremo un argomento per alcuni tratti che potrebbe sembrare difficile ma poi alla
01:32fine non lo sarà, vedrete.
01:34E poi come sempre lo spazio dedicato alla scuola.
01:38Alla scuola e ai giovani con il nostro Educational Consular Stefano Anzvinelli.
01:42Prima di lasciarti Daniera vogliamo ricordare anche che questa è una settimana importante per la musica, per la radio, che
01:49ne è coinvolta con il Festival di Sanremo, ci sarà una diretta dalle ore 18 nella programmazione di Radio Brescia
01:557 da domani, ma anche TeleTutto racconta, vorrà dare un contributo, quindi avremo un collegamento ogni giorno in apertura da
02:02domani fino a venerdì con la Città dei Fiori, quindi si parlerà di musica nel primo segmento.
02:08Che bello, entriamo nel vivo proprio, eh, della settimana Sanremo.
02:11Tu seguirai Sanremo?
02:12Io lo seguirò, sì.
02:14Tu?
02:14Io sì.
02:15Sì, tu sempre.
02:15Asso un po' anche per dovere, ma anche per piacere.
02:19Ecco.
02:19Ti lascio con le notizie.
02:20Benissimo.
02:21Allora, se la regia è pronta, darei uno sguardo alla prima pagina del giornale di Brescia Online.
02:26Torniamo a parlare dell'omicidio Bozzoli, il GUP, leggiamo nel titolo, Certezza dell'innocenza di Maggi.
02:33Nel sottotitolo, nelle motivazioni della sentenza di assoluzione, smonta dunque l'ipotesi del forno, troppo macchinosa.
02:42E diamo una notizia su Sanremo e su Francesco Renga che alla vigilia dice, soddisfatto delle prove.
02:49Dunque un lunedì importante, quello sanremese che inizia alla luce e al tepore del sole.
02:54A pranzo ha detto un bel piatto di pesce.
02:56Ecco come è andata la giornata del cantante bresciano.
03:00Tutte le ultime news, come sempre, sul giornale di Brescia.it.
03:05E rimaniamo in tema di giornale, ma parliamo anche di tablet e parliamo anche di belle novità per il nostro
03:11editoriale.
03:12Ho il piacere di avere qui con me Filippo Davanzo, che è il vice direttore generale dell'editoriale bresciana.
03:19Ben trovato.
03:20Grazie, buonasera, buonasera a tutti.
03:22Tra l'altro, dicevamo con Andrea, la prima volta, ufficialmente, è già andato da Maddalena Damini, da noi è la
03:27prima volta che ci viene a trovare.
03:29Esatto, sì, sì.
03:30E una prima volta importante, perché comunque ci sono tante belle novità.
03:36La prima riguarda proprio un tablet.
03:38Di che si tratta?
03:40Eccolo.
03:41Eccolo lì.
03:42Allora, questo rientra nella nostra strategia generale di semplificazione della vita delle persone.
03:48Un tema che ci è stato molto spesso sollevato è la difficoltà dei nostri lettori nel poter continuare a godere
03:56del piacere della lettura del giornale di carta.
03:58Questo perché spesso non riescono più ad arrivare nell'edicole, per diversi motivi.
04:05Allora, a quel punto abbiamo cercato di risolvere questo problema facendo in modo che se loro non possono andare in
04:11edicola,
04:12siamo noi che andiamo direttamente da loro.
04:14In che modo? Abbonandosi al giornale è possibile in dieci giorni ricevere un tablet direttamente a casa.
04:22Lo può, ecco, alla telecamera, così la regia lo può, ecco, inquadrare.
04:30A quel punto, la mattina all'alba, a luna e mezza, uno ha il giornale fresco direttamente sopra la propria
04:39tavoletta.
04:40E può iniziare a sfogliarlo tranquillamente, sia al giornale che a quel punto anche tutti quanti gli allegati,
04:46dove più ritiene essere comodo, quindi che sia a letto, in poltrona, in sala, da qualsiasi parte, senza alcun tipo
04:53di problema.
04:54La interrompo un attimo, perché è stato fatto ad hoc uno spot bellissimo?
04:59Il protagonista qua a Brescia è anche famoso.
05:01Se è d'accordo lo vedrai e poi torniamo a parlare.
05:04Certo, molto volentieri.
05:05Bella novità, vediamo.
05:10Madati, con 90 centesimi al day leggi il giornale di Brescia e ti dà anche il tablet.
05:16Proprio così, Sergio.
05:18Da oggi puoi leggere l'edizione digitale del giornale di Brescia comodamente a casa tua,
05:23per soli 90 centesimi al giorno, tablet incluso.
05:27Scopri l'offerta su giornaledibrescia.it oppure chiama il numero 030 37 90 777.
05:35Ma che spetta t'ha abbonato?
05:38Anche perché avete, secondo me, scelto ad hoc il protagonista.
05:44Perché sono tante le persone di una certa età che amano utilizzare il tablet.
05:50Perché comunque si può allargare il carattere, si può leggere meglio.
05:54Sì, esatto. Uno dei dati di lettura maggiori per il tablet è proprio sul target più adulto.
06:02Era partito con un target più giovane e poi a un certo punto quelli sono migrati sugli smartphone
06:06che sono diventati sempre maggiori come dimensione.
06:09e sono rimasti invece attaccati i target più anziani perché poi a quel punto per loro diventa invece molto comodo
06:17come oggetto.
06:19Sia perché, come dicevi, è possibile zoomare tranquillamente, è retroilluminato,
06:23ma poi può essere utilizzato per anche molti altri scopi.
06:26Allora, c'è un numero, tra l'altro, che è lo 0,30, l'abbiamo visto nello spot, 37,90,
06:32777
06:34per chi non volesse utilizzare i social.
06:37E in questi 90 centesimi che cosa troviamo quindi?
06:41Allora, nei 90 centesimi una persona si abbona al prodotto.
06:4590 centesimi è meno di un caffè al giorno.
06:48Ma qual è la vera novità?
06:50È che insieme all'abbonamento si ha anche il tablet.
06:52La domanda che ci viene spesso fatta è, ma quindi il tablet poi diventa mio?
06:57Allora, per ricevere il tablet uno deve abbonarsi per almeno 12 mesi.
07:03Poi, tra scorsi 12 mesi, può decidere in qualsiasi istante di disabbonarsi.
07:09Il tablet non resta suo, ma in realtà questo è un vantaggio
07:12ed è la particolarità di questa formula di abbonamento.
07:16Perché io non prendo questo tablet, ma il tablet.
07:22Questo che cosa vuol dire?
07:24Cerco di banalizzare la cosa.
07:26Se il giorno dopo che io ho ricevuto il tablet, questo mi cade e si rompe.
07:31Se io ho fatto un contratto di, banalizziamo, di noleggio, di acquisto a rate,
07:37io debo continuare per 12 mesi a pagare l'oggetto, ma non ne usufruisco più.
07:43È vero.
07:44La stessa cosa se questo oggetto mi viene rubato.
07:48Oppure se dopo un paio d'anni, due o tre anni, questi iniziano ogni tanto a funzionare un pochino meno
07:54bene,
07:55le batterie diventano, si ricaricano con più difficoltà,
07:59oppure dopo ancora più anni magari alcuni programmi non girano più,
08:03se io ho acquistato quel tablet è quello che mi rimane,
08:08quindi se poi non funziona diventa un mio problema.
08:11Invece nel nostro caso noi arriviamo e te ne diamo un altro, te lo sostituiamo.
08:16Ti si rompe, ci sentiamo, noi siamo in grado di dartene uno perfettamente funzionante.
08:23In questo modo risolviamo i problemi.
08:25Il problema diventa nostro.
08:27Il lettore si abbona al giornale e con esso ha diritto a una superficie per poterlo leggere.
08:33Insomma è un'idea molto bella e tra l'altro va anche incontro a quelle persone che magari hanno voglia
08:40di leggere il quotidiano,
08:42ma non hanno sufficienti soldi per investirli nell'acquisto di un tablet ad esempio.
08:48E quindi questo direi che è proprio un bel regalo, no?
08:51La cultura associata poi anche al prodotto.
08:58Noi sconfiniamo, no?
08:59Non arriviamo solo a Brescia per fortuna.
09:02C'è tutta la Lombardia che ci guarda, non solo andiamo anche oltre confini.
09:07Per un milanese, per un signore di Como, come funziona?
09:10Eh non funziona, questo è soltanto qui a Brescia.
09:12È un privilegio soltanto per la provincia di Brescia.
09:16Quindi è solo per i cittadini bresciani?
09:19Esatto.
09:20Perché se no da domani sappiamo che ci scrivono tutti e ci diranno, ma come si fa?
09:24Ma qua com'è possibile?
09:25Vengono qui e possono usarlo.
09:27Quindi un signore di Como potrebbe venire a fare una gita a Brescia?
09:33Si deve trasferire qui.
09:34Si deve trasferire.
09:34L'altra cosa, sempre nell'ottica di semplificazione, è che nel momento in cui uno decide di disdire l'abbonamento,
09:40come noi ci siamo messi d'accordo per portargli a casa al tablet,
09:44ci mettiamo d'accordo per poterlo andare a ritirare.
09:46Quindi siamo sempre noi che ci occupiamo di tutta quanta la pratica,
09:50in maniera da semplificare la vita al lettore.
09:55Tra l'altro la consegna del tablet avviene nel giro di una decina di giorni?
09:58Entro dieci giorni dall'acquisto.
10:00Bene.
10:01Una campagna che è iniziata il 16 febbraio, sono passati alcuni giorni.
10:07Come sta andando?
10:08Che percezione avete?
10:10È una cosa molto positiva.
10:11C'era un bisogno, diciamo, latente che siamo andati a intercettare, insomma.
10:19Quindi un giusto cambiamento non più nella non voglia di leggere il quotidiano,
10:24ma proprio su un fattore poi fisico e pratico, perché, ahimè, sono tante e molte le edicole che hanno chiuso.
10:31Spesso si sentono dire, insomma, le persone dicono, ah, non trovo più l'edicola, dove vado a comprare il giornale.
10:38Quindi questa potrebbe essere un'ottima opportunità, anche se ricordiamo che ce ne sono ancora tante di edicole.
10:45Assolutamente.
10:46Ma poi non dimentichiamo una cosa, che questo oggetto, una volta che è entrato in casa, è un oggetto d
10:51'uso familiare.
10:52Cioè non è più legato soltanto alla fruizione del giornale, perché a quel punto può essere usato per vedere le
11:01ricette di cucina,
11:02per guardarci Tele Tutto, per vedere le proprie serie preferite, per fare il sudoku, piuttosto che le parole crociate.
11:09Le parole crociate che piacciono tanto.
11:12Ma tra l'altro mi viene in mente, lei ha detto, per guardare ad esempio Tele Tutto,
11:16per scaricare ad esempio la nostra app del giornale di Brescia, dove si hanno tutte le notizie
11:23e in più, in alto a destra, c'è il logo della TV e della radio, perché se uno ha
11:28voglia di rivedersi una puntata
11:30di una trasmissione a cui non si è fatto tempo a vedere, si può vedere anche sul tablet.
11:36È una mini TV.
11:37Certo.
11:38È una mini TV.
11:39Ma le news non finiscono qui?
11:43Eh no, perché proprio per andare nella stessa identica direzione, proprio ieri abbiamo lanciato il nostro canale YouTube.
11:51Era un po' che ci stavamo lavorando e a questo punto tutti i nostri programmi sono fruibili da YouTube,
11:59che è la piattaforma principe per il video streaming.
12:02E lì, oltre ai video dei programmi, c'è tutta la produzione nostra di Shorts per i social
12:11e abbiamo in programma tutta una serie di nuove produzioni specifiche per questa piattaforma.
12:17Per cui ci sono diverse novità che sono in procinto di partire.
12:21Ci sono tante novità che volano in pentola, non le possiamo dire tutte questa sera.
12:25Avremo modo anche di rivederci, ma soprattutto mi raccomando, comprate il giornale di Brescia
12:32e a questo punto cogliete questa bella occasione del tablet.
12:38Abbiamo detto tutto, vice direttore?
12:39Sì.
12:40Tutto, benissimo.
12:41Grazie mille dunque al dottor Filippo Davanzo per essere stato qui con noi questa sera.
12:46Grazie a voi e buonasera.
12:47Grazie.
12:47Noi ci fermiamo per una brevissima pausa pubblicitaria e poi al ritorno Andrea Lombardi con Confindustria.
12:59Madati, con 90 centesimi al dì leggi il giornale di Brescia e ti dà anche il tablet.
13:05Proprio così Sergio, da oggi puoi leggere l'edizione digitale del giornale di Brescia comodamente a casa tua
13:11per soli 90 centesimi al giorno, tablet incluso.
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13:24Ma che spetta ti abbonati?
13:36Torniamo in diretta con noi questa sera Mario Bonomi, vicepresidente Confindustria Brescia
13:42con delega a innovazione e sviluppo digital.
13:44Buonasera.
13:45Buonasera.
13:45Buonasera, piacere.
13:47Abbiamo in collegamento anche Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore. Buonasera.
13:54Buonasera, un piacere essere con voi.
13:56Piacere nostro in collegamento chiaramente, però magari prima o poi verrà a trovarci negli studi di Via Solferino.
14:03Prima di entrare nel dettaglio e scoprire questo appuntamento previsto l'11 marzo alle ore 17 nella sala conferenze di
14:11Via Cifalonia 62.
14:13Torno su Emilio Cozzi, vogliamo dare una presentazione di tutto ciò che fa del suo mondo prima poi di entrare
14:20nel merito invece di questo appuntamento?
14:23Il mio mondo serva quello che viviamo tutti i giorni dall'alto, nel senso che io mi occupo di spazio,
14:30di tecnologie e programmi spaziali che spesso e volentieri viene un po' interpretato come una dimensione separata dalla nostra.
14:38Certo, le donne e gli uomini sulla stazione spaziale internazionale, verso la Luna, verso Marte, ma che cosa c'entra
14:44con la nostra vita quotidiana?
14:46Beh, lo spazio in realtà è ormai da anni, integra la nostra vita quotidiana.
14:50Anche se non lo sappiamo, noi entrosera ci collegheremo con decine di satelliti e proprio di questo rapporto, della profondità
14:57di questo rapporto e delle opportunità economiche che questo nuovo ambito dà, discuteremo lì da voi l'11 marzo, fra
15:05poche settimane.
15:06Infatti, e poi entreremo nel merito anche di un approfondimento sul rapporto tra geopolitica e spazio, la sentiremo volentieri.
15:16Invece in questo momento torno in studio con il Vicepresidente, come mai Confindustria Brescia sta per proporre un evento sull
15:23'economia dello spazio e cosa dobbiamo aspettarci, Vicepresidente?
15:27Allora, Brescia è stata una delle prime territoriali già nel 2022 ad organizzare un evento che si chiamava Brixia to
15:34Space, che aveva la finalità di iniziare a dare un assaggio di quello che sarebbe stato quello che è emerso
15:41negli anni successivi.
15:42In questo periodo è stata chiaramente, ci sono state delle accelerazioni che hanno portato ad avere una diversa visione di
15:50quelle che sono le priorità e l'economia generale ha cercato di dare maggiore importanza a quelli che sono i
15:57fattori esterni che portano ad investimenti molto importanti.
16:00I governi che danno dei finanziamenti importanti, la possibilità di dare alle imprese di ristrutturarsi in un determinato modo e
16:08dare competenze.
16:10Infatti Brescia non vuole trasformare quello che è la metalmeccanica bresciana, che è una metalmeccanica elettaria che abbiamo la fortuna
16:17di rappresentare nel quotidiano,
16:20ma vuole cercare di raccogliere delle basi di strumenti per cercare di far sì che le imprese bresciane possano essere
16:27al passo coi tempi e possano non trovarsi poco allineati in futuro quando magari il trend del mercato diventerà sempre
16:34più importante.
16:35È chiaro che abbiamo la fortuna di avere competenze e persone che conoscono il territorio, che sanno cosa vuol dire
16:40lavorare su questo territorio
16:42e avere una provincia molto ampia che va dal Lago di Cardeval alla Valle Camonica, dove ad esempio sappiamo che
16:48c'è un distretto che è già conosciuto da questo punto di vista a livello mondiale.
16:53E perché noi non dobbiamo appoggiarlo e strutturarlo nel miglior modo possibile?
16:57La space economy può diventare, anzi può davvero essere una risorsa per il made in Brescia, territorio fortemente avvocato alla
17:05manifattura, come dicevamo?
17:06Sì, deve diventarlo, deve diventarlo perché Brescia è in grado di sfruttare le competenze delle proprie persone.
17:14Mettiamola un po' esasperando il concetto, se lei dice a un imprenditore bresciano che quella cosa non si può fare,
17:19l'imprenditore bresciano con la caparbietà e la voglia che ha di arrivare al dunque cerca di fare il possibile.
17:25Diciamo che prima cadiamo e poi ci fasciamo la testa, siamo abituati così con la cultura del nostro territorio,
17:32con la voglia di cercare di far emergere le nostre aziende a carattere familiare,
17:36perché più del 90% delle aziende bresciane sono aziende a carattere familiare e ho piccole e medie imprese.
17:42E quindi qual è il modo migliore se non cercare di incentivare le imprese bresciane a cercare delle nuove sfide?
17:48E questo è il nostro dovere, cercare di dare gli strumenti necessari, raccogliere le informazioni,
17:53perché è chiaro che è un mondo talmente complesso, ci sono nozioni talmente difficili, materiali, leghe, strumenti di misura,
18:00certificazioni che vanno al di fuori del paradigma normale, della quotidianità e del day by day
18:05che un imprenditore metallo-meccanico ha. E questo è il nostro dovere.
18:10Questo evento è solo un tassello di una serie di iniziative che Confindustria Brescia porterà avanti,
18:16inserite nel perimetro della sua vicepresidenza. Quali sono i prossimi passi?
18:23Il primo tassello, come diceva lei inizialmente, è l'11 marzo, tra cui il relatore è qui presente con me
18:30a distanza
18:31e sarà un'ottima opportunità per cercare di far conoscere al territorio quello che è stato avviato tre anni fa
18:39e che poi è rimasto fermo perché non era un'esigenza del momento.
18:43Diciamo che dopo aver fornito all'impresa quindi una panoramica generale,
18:46vogliamo rispondere alle domande concrete di questi diversi movimenti che ci sono
18:51e anche in collaborazione con i vari attori dell'innovazione presenti sul territorio
18:55desideriamo cercare di fare qualcosa che lascia il segno.
18:59Non vogliamo per forza forzare i nostri prenditori a dire che bisogna entrare nel settore della space economy
19:05perché questo non è corretto che sia così, non è questo il dovere che noi abbiamo.
19:09Il dovere che noi abbiamo è quello di dare ai nostri assistiti quelli che sono gli strumenti
19:15e di permettere quindi un approccio diverso perché questo non è, da quello che sappiamo ad oggi,
19:21non è un settore in cui si può imparare giorno dopo giorno normalmente
19:25perché la complessità, la qualità del prodotto, le finalità e anche la difettosità dei pezzi prodotti
19:33non possono essere come quelli di alcuni prodotti che magari sono più basilari e sono di commercio
19:38ma sono per forza collegati al fatto che ci sia una grossa competenza
19:42e che ci sia una grossa capacità di sapere, apprendere e sapersi formare in modo molto dettagliato.
19:52Allora, torniamo a Cozzi perché vogliamo un approfondimento appunto sul rapporto tra geopolitica e spazio
20:00e come ciò che avviene sulla Terra impatta anche proprio sullo spazio?
20:07Beh, dicevo poco fa che tendenzialmente buona parte delle nostre attività quotidiane dipende da infrastrutture spaziali.
20:15Pensate al meteo, pensate al monitoraggio dei confini, pensate al monitoraggio delle nostre infrastrutture,
20:21pensate banalmente a come ci muoviamo utilizzando il GPS.
20:24Il GPS è una costellazione satellitare, peraltro di origine militare, perché fu creato per le forze armate statunitensi.
20:31Senza il GPS noi non potremmo raggiungere i posti che vogliamo raggiungere,
20:35ma il traffico globale, marittimo, aereo sarebbero compromessi.
20:38Bene, ora immaginate chi detiene letteralmente la proprietà di questi sistemi o che o li opera,
20:45cioè agisce, evidentemente esercita un potere che dallo spazio si riflette direttamente sulla Terra.
20:51Potrei fare caso emblematico della guerra in Ucraina, laddove è stato utilizzato Starlink,
20:56che ha una costellazione di satelliti che permettono di essere connessi in qualsiasi momento e dovunque ci si trovi,
21:03in modo tale da essere operativi, beh, quella costellazione è di un proprietario privato,
21:08si chiama Elon Musk, e non è un caso che noi tutti i giorni ne sentiamo parlare.
21:12Spesso io dico questa cosa che sembra retorica, ma non lo è più,
21:16oggi chi controlla lo spazio detiene un controllo sulla Terra, letteralmente.
21:21E quali sono attualmente le principali opportunità per le imprese nell'economia spaziale?
21:28Beh, intanto do ragione al Vice Presidente perché ricorda che il vostro territorio ha una grandissima tradizione
21:36dal punto di vista manufatturiero, ma anche di altissima tecnologia.
21:40Beh, l'Italia, e questo si racconta forse un po' poco, è uno dei protagonisti della space economy globale.
21:47In Italia abbiamo una filiera del valore pressoché completa, per cui certamente,
21:52da questo punto di vista, devo fare i complimenti a Confindustria,
21:55intercettare anzitempo le esigenze che saranno sempre più pressanti e sempre più necessarie
22:02per essere protagonisti di un settore dal quale dipende il nostro presente e il nostro futuro, è fondamentale.
22:08Evidentemente questo sviluppa anche dei margini economici estremamente importanti
22:13ed è giusto che le aziende che magari abbiano una tradizione tecnologica anche, come dire,
22:19che arriva da lontano, oggi sappiano che c'è un pezzo in più che possono presidiare,
22:24che c'è un pezzo in più che può permettere loro dei margini e soprattutto di rimanere al passo coi
22:30tempi.
22:30Per cui questo è fondamentale raccontarlo oggi.
22:34Lo spazio dovrà essere tutelato o è già tutelato?
22:39Lo spazio non voglio dire che sia come un Far West, perché non è vero,
22:43ci sono dei trattati internazionali che hanno decenni di storie alle spalle,
22:47ma lo spazio sta cambiando radicalmente, davvero mese dopo mese.
22:51Intanto perché quando i famosi trattati dello spazio furono siglati erano gli anni 60
22:57e allora c'erano solo due superpotenze che potevano permettersi di andare nello spazio,
23:02l'Unione Sovietica dei tempi e gli Stati Uniti.
23:05Oggi, pensate, sono più di 80 le nazioni che hanno o programmi spaziali in essere
23:10o agenzie spaziali o comunque ambiscono per i motivi che ho tentato di raccontarvi finora
23:15ad andare nello spazio e soprattutto ci sono i privati.
23:19Elon Musk è solo uno fra i tanti, Jeff Bezos, Axiom, ci sono tantissime aziende
23:24che privatamente, potendo accedere con maggiore facilità allo spazio,
23:29fanno business in orbita.
23:30Motivo per cui quel tipo di regolamentazione che ormai ha decenni di storia va aggiornato,
23:36ma questa, se volete, è anche un'opportunità in più per chi oggi magari studia Space Law
23:41o per chi, per conto delle aziende, deve anche tutelare dal punto di vista regolamentare
23:47l'attività aziendale in una nuova frontiera.
23:49È stato chiarissimo, ma sarà ancora più chiaro perché avrà più tempo a disposizione
23:55l'11 marzo alle ore 17. Io la ringrazio. Vicepresidente, vuole ringraziare il nostro relatore?
24:03Sì, grazie mille. È stato un piacere e sicuramente avremo modo di vedersi tra un paio di settimane
24:09e di confrontarci con una platea che cercheremo di rendere numerosa.
24:14Non vedo l'ora, non vedo l'ora, ringrazio io voi. Arrivederci ad astra.
24:19Buongiorno, grazie.
24:20Ringraziamo Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore. Mentre torno in studio,
24:25due dritte per poter partecipare e ricordare Brixia to Space.
24:30Allora, l'evento è il prossimo 11 marzo alle ore 17 in Cofi Industria,
24:38presso la sede di Cofi Industria e tutte le persone che sono associate possono iscriversi
24:44tramite il sito internet della nostra associazione. Se vi fossero delle domande,
24:49ovviamente ci sono i riferimenti telefonici per imporre i corretti quesiti con anticipo.
24:54Bene, ricordiamo confindustria.it e ringraziamo anche il vicepresidente di Confindustria Brixia
25:02con delega Innovazione e Sviluppo Digital, Mario Bonomi. Grazie per essere stato con noi.
25:06Ci ringraziamo l'opportunità. Noi ci fermiamo per un attimo e torniamo tra poco, dopo la pubblicità.
25:22Eccoci di nuovo in diretta per l'angolo dedicato alla psicologia.
25:26Ho il piacere di riavere qui in studio la dottoressa Alessandra Braga,
25:30psicoterapeuta e analista transazionale.
25:32Buonasera Daniela. Buonasera e non solo, ha tantissime diciture, dopo le diremo.
25:36Ne ha tantissime. Allora, questa sera, visto che l'altra volta avevamo parlato della scuola
25:42e lei aveva accennato all'analisi transazionale, io sono una persona molto curiosa,
25:49siamo delle persone molto curiosi e allora l'abbiamo invitata per, prima di tutto, chiederle che cos'è
25:55e perché questo tipo di analisi può aiutarci a comprenderci meglio.
26:02Grazie Daniela per questa bella domanda.
26:04Allora, l'analisi transazionale è una modalità di lettura dell'essere umano
26:08che nasce negli Stati Uniti d'America negli anni 50-60 ad opera di Eric Bern,
26:15che è il fondatore, nostro padre spirituale, che ha posto in essere un modo di lettura
26:24della realtà psicologica molto semplice, abbordabile, comprensibile dalle persone che non hanno studiato.
26:32Noi studiamo molto per rendere la psicologia semplice in modo che una persona possa piano piano arrivare
26:41ad autoanalizzarsi, cioè ad avere quelle modalità di lettura di se stesso
26:47per cui non si renda per sempre dipendente da uno psicoterapeuta e autonomo.
26:54Quindi impariamo sostanzialmente a conoscerci meglio.
26:58Bravissimo. E non nella relazione solo di dipendenza da un terapeuta,
27:03ma poi piano piano ci emancipiamo in qualità di pazienti e siamo in grado di leggerci un po' in autonomia.
27:11Che bello.
27:11Lei ha citato Eric Bern.
27:14Quindi l'idea centrale di Eric Bern qual era?
27:17L'idea centrale, io ho portato anche un piccolo foglio per spiegarvelo.
27:22Bene, io sono molto interessata.
27:23Ok, grazie Daniela.
27:25È la strutturazione.
27:27Ah, guardi, vedo intuizioni e stati dell'io.
27:29Noi ci prepariamo bene.
27:30Ma siete preparatissime.
27:32Ma certo.
27:32Per cui l'idea geniale è stata proprio quella di stati dell'io.
27:37Ogni essere umano è composto da tre stati dell'io.
27:42Il numero tre ritorna in filosofia, in psicologia, nella religione.
27:47E gli tre stati dell'io sono rappresentabili attraverso tre cerchi sovrapponibili.
27:55Ecco, le volte viene la telecamera a tre.
27:57Ok, i tre cerchi.
27:59Nella nostra evoluzione il primo stato dell'io che si forma è lo stato dell'io bambino.
28:06Dentro di noi rimangono tutte le esperienze precoci che noi abbiamo fatte insite all'interno dello stato dell'io bambino.
28:15Anche io che non ho più vent'anni ho uno stato dell'io bambino.
28:19Tutti noi l'abbiamo, no?
28:20Tutti lo abbiamo.
28:22Insieme alle esperienze che abbiamo introiettate all'interno dello stato dell'io bambino,
28:29introiettiamo anche uno stato dell'io genitore,
28:33che è tutta la somma delle esperienze che facciamo con le persone adulte,
28:39non solo i genitori, con cui abbiamo rapporto durante il nostro sviluppo e la crescita.
28:44Un professore può entrare qui dentro, un catechista, un nonno, una nonna.
28:51Tutti gli adulti rientrano all'interno di noi stessi attraverso lo stato dell'io genitore.
28:57E poi abbiamo una sede di comando che è lo stato dell'io adulto,
29:02che è a mediazione tra le istanze del genitore e le istanze del bambino
29:08e che è un po' il nostro computer di bordo.
29:11Quello che mi ha permesso, per esempio, di essere qua.
29:13Wow, guardate, il disegno là è più perfetto.
29:16Quello che mi ha permesso di essere qua, in orario, questa sera.
29:20Se pensiamo alla mia esperienza in termini di stati dell'io,
29:25lo stato dell'io bambino è tutto emozionato a stare davanti alla televisione,
29:30sembra un po' la stanza dei giochi.
29:32Lo stato dell'io genitore mi dice, stai attenta, scegli le parole per bene,
29:38sei abbastanza preparata per farlo.
29:41Lo stato dell'io adulto media tra queste istanze
29:45e mi porta in questo momento a rispondere alle vostre domande.
29:49Ma come posso riconoscere se io ad una determinata azione,
29:53quella che lei ha descritto oggi con l'intervista,
29:56reagisco con l'io genitore, adulto o bambino?
29:59E riesco anche ad utilizzarla nella maniera corretta,
30:04perché spesso sentiamo i nostri ragazzi dire
30:06sembri anche tu un bambino quando parli.
30:09Bravissimo, è bellissimo.
30:12Questo è quando si attiva il bambino,
30:14lo sentiamo perché andiamo più all'origine della nostra esperienza.
30:19Se si attivasse troppo il bambino in questa situazione,
30:23qui e ora, in questo momento, sarebbe fuori luogo, inadeguato.
30:28Lo vediamo, per esempio, nelle persone fortemente disturbate,
30:32che non sanno distinguere luoghi e spazi.
30:34Se si attivasse in maniera invece molto forte il mio genitore,
30:39io balbetterei, farei fatica a trovare le parole,
30:42perché sarei sotto legida di un controllo interno un po' troppo serrato.
30:48Quindi essere analisti transazionali vuol dire aiutare le persone
30:52a distinguere i propri stati dell'io.
30:56Questa è la prima e più superficiale distinzione,
30:59poi naturalmente la psiche è molto più complessa,
31:02e aiutare le persone a riconoscere al proprio interno
31:06quando lo stato del mio bambino, per esempio,
31:09prende il sopravvento e va a inficiare l'attività del stato dell'io adulto.
31:15Allora le faccio un'altra domanda.
31:17Perché noi tendiamo sempre a ripetere gli stessi schemi
31:21in alcune relazioni?
31:23Bellissimo.
31:24Qui, Daniela è proprio preparata,
31:27qui gli stati dell'io si costruiscono non solo da soli,
31:32ma in relazione con altri stati dell'io.
31:36Possiamo immaginare che la costruzione degli nostri stati dell'io
31:39è fatta insieme ad altri modelli GABA attorno.
31:43Quando noi abbiamo questo tipo di relazione durante lo sviluppo,
31:50si genera quello che Eric Bern chiama un copione,
31:53un piano di vita che si definisce fin dalla tenera età,
31:58che viene rinforzato poi dagli avvenimenti successivi
32:03e porta a una decisione definitiva.
32:06Il copione, che è un termine teatrale,
32:09noi lo decidiamo della nostra vita dalle prime interazioni
32:14fin dai primi anni di vita.
32:16Il compito della terapia, dell'amore o del destino,
32:20diceva Eric Bern, è quello di alleggerirlo.
32:24Per cui quando non lo alleggeriamo,
32:26ripetiamo sempre le stesse modalità.
32:29E questo copione quanto incide sulle nostre vite?
32:33Al 100%, se non ne diventiamo consapevoli
32:38e non lavoriamo sui noi stessi per arginarlo.
32:42Per esempio lei diceva scelgo sempre le stesse persone
32:45o forse le stesse persone sbagliate?
32:49Sì, molto spesso si sente dire no.
32:51Ma perché continuo a scegliere sempre quel tipo di persona?
32:55Come faccio a non accorgermene?
32:57Una mia paziente separata dice
32:59non mi rimetto con un altro uomo
33:01perché tanto rivivrei la stessa identica cosa.
33:05Quindi il lavoro è proprio quello
33:07di diventare consapevoli
33:09di quali sono i nostri criteri di scelta
33:12della persona con cui stiamo
33:15e una volta che diventiamo consapevoli
33:17andare a tagliare quello che è questo elastico
33:20e scegliere in maniera diversa.
33:22Allora, si parla anche di triangolo drammatico.
33:28Allora, abbiamo la vittima, abbiamo il salvatore,
33:30abbiamo il persecutore.
33:31Ovviamente, come questo si manifesta nella vita quotidiana?
33:36Che esempio vuole?
33:38Il triangolo drammatico viene proprio disegnato
33:41attraverso un triangolo
33:44dove c'è la vittima
33:47qui in posizione
33:49il salvatore
33:51e il persecutore.
33:53Pensiamo per esempio
33:54a una cattiva relazione
33:55con il nostro capo ufficio
33:57il nostro capo
34:00il nostro capo è despota
34:02tiranno
34:02e ci mette in una posizione di vittima.
34:05A un certo punto
34:07noi ci stufiamo della relazione di vittima
34:09ma è per esempio
34:10iniziamo ad arrivare in ritardo
34:14o a non finire il lavoro per tempo
34:16o a prenderci dalla malattia.
34:19Il nostro capo
34:20che prima era il persecutore
34:22diventa vittima
34:24e noi
34:25che facciamo queste azioni
34:27diventiamo a nostra volta persecutori.
34:30Poi a un certo punto
34:31il capo per esempio dice
34:33ma che cosa ti sta succedendo?
34:35Come mai non mi porti il lavoro?
34:37si mette in una posizione di salvatore
34:40e noi possiamo a nostra volta
34:42diventare persecutori.
34:44Questo si chiama
34:45triangolo drammatico di Karpman
34:48non viene usato solo in analisi transazionale
34:50ma anche in MDR
34:52l'altra volta era molto curiosa dell'MDR
34:54è un modo per definire
34:56le relazioni disfunzionali.
34:59Nelle relazioni disfunzionali
35:01noi
35:02sebbene cerchiamo di fare qualcosa
35:04rischiamo di rientrare sempre
35:06in queste tre punte del triangolo.
35:09Entrando lì
35:10non possiamo
35:11attenere attiva
35:12quella che è la parte adulta
35:14del nostro modello GAB.
35:17Le faccio una domanda
35:17dottoressa Braga
35:18abbiamo due minuti
35:19ma io sono curiosa di chiederle
35:20per ogni malattia
35:22quando intervisto
35:23sulle malattie
35:24dico
35:24qual è il campanello d'allarme
35:26in questo caso
35:27qual è il campanello d'allarme
35:30che può aiutare
35:31a farci capire
35:33che forse è il caso
35:34di fermarci?
35:35In questo caso
35:36vuol dire nel triangolo drammatico
35:37quando vediamo
35:39che continuiamo
35:40a stare all'interno
35:42solo di queste posizioni
35:43o siamo vittime
35:44o siamo persecutori
35:46o siamo salvatori
35:47quando continuiamo
35:48a stare lì
35:49vuol dire
35:50che c'è da bloccare
35:51proprio la modalità relazionale
35:53uscendo fuori
35:54dal triangolo.
35:55E c'è
35:56diciamo un momento
35:57un primo passo concreto
35:59nel quale una persona
36:00può fare
36:01puoi dire
36:02devo iniziare
36:02un percorso
36:03insomma
36:05aiutato
36:06in questo caso
36:07da uno psicoterapeuta?
36:08Certo
36:09Quando si è qui troppo
36:11spesso arrivano
36:12dei sintomi
36:13dei sintomi d'ansia
36:15dei sintomi disfunzionali
36:17dei sintomi depressivi
36:18la vita inizia ad apparire
36:20un po' nera
36:21quando sostiamo troppo
36:23in pensieri
36:24in cui la vita
36:25è cupa
36:26è nera
36:27o andiamo
36:28bemo troppa ansia
36:29allora lì è il caso
36:30di contattare qualcuno
36:31non necessariamente
36:33per una psicoterapia
36:34possono essere anche
36:36dei brevi colloqui
36:37per decidere
36:37per esempio
36:38di cambiare lavoro
36:39che abbiamo delle competenze
36:41per cambiare lavoro
36:42oppure di denunciare
36:44bisogna tagliare la catena
36:45bravissima
36:46però non è sempre facile
36:48farlo
36:49assolutamente
36:49bisogna
36:50insomma anche
36:51a volte io dico
36:52bisogna mettersi gli occhiali
36:53per vedere meglio
36:54il copione
36:55è un po' come gli occhiali
36:57che noi usiamo
36:58e vediamo la realtà
36:59sempre nello stesso
37:00identico modo
37:01e delle volte
37:02bisogna cambiarli
37:03gli occhiali
37:03mi piace l'esempio del teatro
37:05perché dovremmo
37:06fuoriuscire forse
37:07e guardarci
37:08dal di fuori
37:10bene
37:10è stato sempre un piacere
37:12parlare con lei
37:13grazie dunque
37:14lei la dottoressa
37:15Alessandra Braga
37:16psicoterapeuta
37:17e analisa transazionale
37:18alla prossima
37:19grazie a tutti
37:20grazie Daniela
37:21noi ci fermiamo
37:22tra poco Andrea Lombardi
37:23con il dottor Anzuinelli
37:35e in Tele Tutto Racconta
37:36torna a trovarci anche
37:38Stefano Anzuinelli
37:39Educational Counselor
37:40fondatore dei due istituti
37:42i licei paritari
37:43Isaac Newton
37:44e il primo istituto svizzero
37:46di studi universitari
37:47in Italia
37:47accreditato internazionalmente
37:50e totalmente
37:50in lingua inglese
37:51di Brescia
37:52ovvero la Swiss School
37:53of Management
37:54buonasera Stefano
37:55buonasera
37:55torna anche il rettore
37:58Flavio Faustini
37:59buonasera
37:59buonasera
38:00e allora ben ritrovato
38:02ricordiamo un sito
38:03internet
38:04stefananzinelli.com
38:06non ne parlavamo
38:07da parecchio tempo
38:08però Stefano
38:09tu hai un blog
38:11che tieni sempre aggiornato
38:12e qualche giorno fa
38:15hai riportato
38:16l'eccellenza accademica
38:17svizzera a Brescia
38:18a un titolo universitario
38:19globale
38:20per i leader di domani
38:22ma sì perché
38:25ascoltavo tra l'altro
38:26anche Mario Bonomi
38:27che è vicepresidente
38:28di Confindustria Brescia
38:29prima di noi
38:30in un paio di blocchi
38:31prima di noi
38:33che porta
38:34il messaggio
38:36dei nostri imprenditori
38:37non è
38:38non è un mistero
38:39che il nostro territorio
38:41produttivo
38:42è un territorio produttivo
38:43eccellente
38:43è un territorio produttivo
38:45che esporta
38:46in tutto il mondo
38:47che esporta
38:49in tutto il mondo
38:49prodotti
38:50in tutti i settori
38:51quindi
38:52dall'agricoltura
38:53al tessile
38:54alla meccanica
38:55e per un certo periodo
38:57ahimè
38:58abbiamo esportato
38:59anche le nostre migliorimenti
39:00nel senso che
39:01abbiamo esportato
39:03giovani
39:04che
39:05dopo aver fatto
39:07un percorso
39:07di solito liceale
39:09tranne Flavio
39:10che come abbiamo detto
39:11la volta scorsa
39:12si è formato
39:13proprio in Svizzera
39:14e poi a Dubai
39:15però li abbiamo
39:16portati
39:18all'estero
39:19e
39:20la volta scorsa
39:21parlavamo
39:22per l'appunto
39:23di Flavio
39:23che è uno
39:24forse incarna
39:26proprio perfettamente
39:27perché è figlio
39:28di imprenditori
39:28bresciani
39:29e
39:29figlio di imprenditori
39:31bresciani
39:31è andato a studiare
39:32in Svizzera
39:33e allora noi
39:35esportiamo
39:36come
39:37territorio produttivo
39:39i nostri prodotti
39:40i nostri manufatti
39:41le nostre eccellenze
39:42però talvolta
39:43abbiamo esportato
39:44anche i nostri figli
39:45migliori
39:45a portare
39:46a studiare
39:47all'estero
39:48e
39:49allora noi
39:51qualche anno fa
39:52facendo education
39:53facendo scuola
39:54e abbiamo detto
39:55ma perché
39:56non importiamo
39:57un modello
39:58educativo
40:00svizzero
40:01quindi al di là
40:02delle Alpi
40:02dove
40:02come dire
40:04sono conosciuti
40:05per il rigore
40:07scientifico
40:07per il rigore
40:08accademico
40:09e perché
40:10non lo portiamo
40:11qui
40:11e questo
40:13abbiamo fatto
40:13abbiamo fatto
40:15questo percorso
40:16abbiamo iniziato
40:17cinque anni fa
40:18l'anno scorso
40:20abbiamo cambiato
40:20sede
40:21eravamo in via
40:21dei musei
40:22ma poi
40:23la sede di via
40:24dei musei
40:25è diventata
40:25troppo piccola
40:26ci siamo trasferiti
40:27in via
40:27Alessandro Monti
40:28al numero 4
40:31abbiamo cercato
40:32di
40:34continuare
40:35ciò che noi
40:36stiamo facendo
40:37da 82 anni
40:39al Newton
40:40al liceo Newton
40:41cioè
40:42quello
40:43diciamo
40:43pone le fondamenta
40:44pone le fondamenta
40:46di ragazzi
40:46tra i 14
40:47i 17
40:48i 18
40:48i 19 anni
40:50che si devono formare
40:51in una certa maniera
40:52avendo l'inglese
40:53come quasi
40:55lingua madre
40:55perché siamo
40:56accreditati
40:57con Cambridge University
40:58e quindi i ragazzi
40:59fanno un percorso
41:00di doppio diploma
41:02e quelle sono le fondamenta
41:05in via Monti
41:06abbiamo deciso
41:06di portare
41:08forse non voglio essere
41:10troppo pomposo
41:11però
41:11il penthouse
41:12lattico
41:12quindi portiamo
41:14qualche cosa
41:14che è in linea
41:15con ciò che noi
41:16facciamo tutti i giorni
41:18a livello
41:19di scuola superiore
41:22facendo in modo
41:22che questi ragazzi
41:23non facciano
41:24come ha fatto Flavio
41:25che prima è andato
41:25in Svizzera
41:26e poi è andato
41:27a Dubai
41:27a studiare ingegneria
41:29questa cosa
41:30la possono fare
41:30anche qua
41:30la possono fare
41:32anche qui
41:32perché
41:32il rigore
41:34di un'università
41:35ecco volevo
41:35sottolineare
41:36questo aspetto
41:37che è specificato
41:38bene anche nel blog
41:39cioè
41:39non siamo
41:40un ITS
41:42con tutto il rispetto
41:43per gli ITS
41:44cioè gli istituti
41:44tecnologici superiori
41:45che sono un corso di un anno
41:46un anno e mezzo
41:47siamo una università
41:49siamo un'università
41:50con un certo numero
41:52di crediti formativi
41:53di cui poi
41:54parleremo
41:55siamo un'università
41:57che ha
41:58un rigore accademico
42:00quindi Flavio
42:01che si occupa
42:02della selezione
42:03dei docenti
42:04dei vari insegnamenti
42:06quando analizza
42:08un curriculum
42:08sa che questo curriculum
42:10deve essere
42:11in linea
42:12con ciò che
42:13determina
42:14il curriculum
42:15svizzero
42:15quindi noi
42:16possiamo far insegnare
42:17in una triennale
42:18qualcuno che ha un master
42:19possiamo far insegnare
42:20in un master
42:22qualcuno che ha
42:22un dottorato
42:23e via di seguito
42:24quindi non è che
42:25siccome noi poniamo
42:26l'accento sulla praticità
42:28sulla praticità
42:29nel fare le cose
42:31però non è che possiamo
42:32prendere il primo
42:33che passa per strada
42:34prendiamo qualcuno
42:35che abbia dei titoli
42:36e abbia l'esperienza
42:38e qui
42:38Flavio
42:40alziamo
42:41facciamo l'alzata
42:42lui farà la schiacciata
42:44si occupa
42:45della selezione
42:47dei docenti
42:47per esempio
42:48e ne ha visti
42:48tantissimi
42:49insperabilmente
42:50anche gente
42:51dei curricoli
42:53multinazionali
42:54che sono a Brescia
42:54ma sono originari
42:55di Singapore
42:56per esempio
42:59parlacene un po' tu
43:00di questi curricola
43:02che hai visto
43:03e di persone
43:03di grandissimo livello
43:06la cosa interessante
43:08secondo me
43:08prima di tutto
43:09riscoprire che
43:10anche in Italia
43:11riusciamo a trovare
43:12queste persone
43:13che magari
43:14non sono state
43:15create
43:16in Italia
43:17ma hanno girato
43:19il mondo
43:20e poi
43:20si sono stabiliti
43:21qua
43:23e un nostro
43:24professore
43:25per esempio
43:26Singapore
43:27Francia
43:28eccetera
43:29che stamattina
43:31ha portato
43:32una sua amica
43:33giapponese
43:34perché
43:35come
43:36culmine
43:38del suo corso
43:39di
43:40intercultural
43:41management
43:41quindi
43:42la gestione
43:43di ciò
43:44che è
43:45interculturale
43:46ha portato
43:47questa sua amica
43:48giapponese
43:48per fare
43:49domande
43:50risposte
43:51su come sia
43:51la loro cultura
43:53anche del lavoro
43:54eccetera
43:54per cui
43:57il mondo
43:58è sempre dietro
43:59l'angolo
43:59con queste persone
44:01domani
44:02essendo lei
44:03presidente
44:03dell'associazione
44:06delle donne
44:09imprenditrici
44:10e professioniste
44:11imprenditrici
44:11domani
44:13l'evento
44:14che aveva programmato
44:15per
44:16un hotel
44:17qua a Brescia
44:18lo ha spostato
44:20lì da noi
44:20da quando
44:21lavora con noi
44:22adesso spostrà
44:23tutti gli eventi
44:24lì da noi
44:24e porta lì
44:2640 donne
44:27imprenditrici
44:28e le nostre
44:31studentesse
44:31anche loro
44:32domani sera
44:33saranno presenti
44:34per conoscerle
44:34parlarsi
44:35e è un obiettivo
44:37diverso
44:38da quello
44:39del classico
44:40seminario
44:40dove semplicemente
44:41si parla
44:42e si ascolta
44:43c'è un'oretta
44:45un'oretta e mezza
44:45di networking
44:46dove le persone
44:47sono invitate
44:48a conoscersi
44:49quindi queste ragazze
44:51con queste donne
44:51imprenditrici
44:53c'è poi
44:55il seminario
44:56poi c'è l'aperitivo
44:57di nuovo
44:58networking
44:59perché si vuole
45:00che
45:01queste ragazze
45:03portino a casa
45:03dei biglietti
45:05da visita
45:05delle conoscenze
45:06e tra l'altro
45:07domani
45:07se non ricordo male
45:09avremo anche la visita
45:10della rettrice
45:11della nostra sede
45:12in Mongolia
45:13assolutamente
45:14appena aperta
45:15in Mongolia
45:15e quindi verrà
45:17anche Naranzul
45:17che è la rettrice
45:18di questa sede
45:20che si è appena
45:21associata
45:22sui school of management
45:23che è un circuito
45:24ma queste figure
45:25di cui parlava Flavio
45:27e io mi sono segnato
45:28anche tutti
45:30perché poi tendo
45:30a dimenticarmi
45:31ma solo nel primo anno
45:33del bachelor
45:33cioè della triennale
45:34i ragazzi fanno
45:3516 esami
45:36e fanno da
45:36introduction to business
45:38vado a caso
45:39a introduction to finance
45:40introduction to marketing
45:42management information systems
45:44mathematical tools
45:45for business
45:46quindi fanno
45:4716 esami
45:4816 insegnamenti
45:50su 16 argomenti
45:51di grandissima
45:53di grandissima
45:54attualità
45:54di grandissimo interesse
45:56non faccio nomi
45:58perché non voglio
45:59come dire
46:00mettere in imbarazzo
46:02nessuno
46:02ma con molte aziende
46:03bresciane
46:04in particolare
46:04un'azienda
46:05che si occupa
46:06di produzione
46:07di profili
46:07con un fatturato
46:08importante
46:08oltre 500 milioni
46:12di cui
46:13un loro
46:14manager
46:15è stato
46:16un nostro docente
46:17mi ha chiamato
46:18venerdì
46:19chiedendomi se avevamo
46:20da mandare a loro
46:22in internship
46:23cioè fare un periodo
46:24di rodaggio
46:26dei ragazzi
46:27perché quelli
46:28che avevamo mandato
46:29a suo tempo
46:29quando questo manager
46:30era nostro docente
46:31poi avendo lavorato
46:33negli Stati Uniti
46:33non riesce più
46:34e avendo avuto due figli
46:35non riesce più
46:36però per dirti
46:37che per noi
46:39far vivere ai ragazzi
46:40come dice Flavio
46:42dei momenti reali
46:44cioè i momenti reali
46:46vuol dire che c'è
46:46un'azienda
46:47che ha
46:48un sovrappiù
46:50di ordini
46:51ma non ha liquidità
46:52perché viene pagato
46:54in ritardo
46:55dai clienti
46:56e però i fornitori
46:57li deve pagare subito
46:58cioè questo lo dobbiamo
46:59far vivere a questi ragazzi
47:00e magari portare
47:02in azienda
47:02queste
47:03e tu Flavio
47:04ti giorni fai questo
47:04io ho un esempio recente
47:06settimana scorsa
47:07un nostro insegnante
47:09anche lui
47:10che viene dall'estero
47:12stava facendo un esame
47:14e in questo esame qua
47:16i ragazzi portavano
47:17una presentazione
47:18con una loro soluzione
47:20su come vendere
47:22le padelle
47:23in Corea del Sud
47:25io pensavo
47:26ma che strano esempio
47:26per le padelle
47:27in Corea del Sud
47:30la presentazione
47:32migliore
47:33di questi ragazzi qua
47:34è stata portata
47:35all'azienda
47:36che aveva
47:36questo problema reale
47:38non partiva
47:39semplicemente
47:40da un esempio
47:42questo professore
47:43conoscendo questa azienda
47:45ha detto
47:45ma non è che hai un problema
47:46da presentarci
47:47da farci risolvere
47:48bene
47:48non riesco a vendere
47:49le mie padelle
47:50in Corea del Sud
47:52e allora
47:53diventa
47:54un corso
47:56specifico
47:57di quella materia
47:57dove fin dall'inizio
47:59sai già
48:00qual è l'obiettivo
48:01utilizzi gli strumenti
48:03che il professore
48:03ti insegna
48:04e man mano
48:05costruisci
48:05la soluzione mirata
48:07che poi presenti
48:09a un'azienda
48:10e mi voglio ricollegare
48:12al discorso
48:12della leadership
48:13perché spesso si pensa
48:15ah il leader
48:15soprattutto in Italia
48:16si pensa
48:18è quello con il nome
48:19è quello con la medaglietta
48:20da noi il leader
48:21è quello che
48:23conosce
48:23la strada
48:24quello che ha già fatto
48:26la strada una volta
48:27e che dice
48:27qua si deve girare a destra
48:29qua a sinistra
48:30e
48:31quello che io
48:32tengo sempre in mente
48:33la mia immaginazione
48:34è sempre
48:35questo tavolo
48:35delle riunioni
48:36dove
48:37il mio ragazzo
48:38il mio studente
48:40deve
48:41essere il leader
48:42nel senso che dice
48:43ah si
48:44io ho fatto una volta
48:45uno studio
48:46per la Corea del Sud
48:49non
48:50ah si
48:50l'ho letto in un libro
48:51che poi tanto
48:52ci si dimentica
48:53e allora
48:54la leadership
48:55nasce
48:56da
48:56un esperimento
48:58una pratica
49:00che poi
49:01ti fa diventare
49:03leader
49:04a un tavolo
49:05perché lo sei
49:06non perché ti è stata data
49:08l'etichetta
49:08eccetera
49:09e da lì poi inizia
49:10un percorso
49:11che si ha
49:11di imprenditoria
49:12di consulenze
49:13di alto livello
49:14di
49:16management
49:17li invitiamo
49:18anche perché abbiamo
49:1915 secondi
49:20si
49:2310
49:239
49:24però il concetto è quello
49:26però li invitiamo tutti
49:28a venire a partecipare
49:29perché non c'è niente di meglio
49:30che venire a partecipare
49:32alle nostre sessioni
49:33di lavoro
49:33quindi in quale modo
49:34li invitiamo?
49:35li invitiamo
49:36basta che telefonino
49:38alla nostra sede
49:39ci sono tutti
49:39i nostri numeri
49:41sul sito
49:42basta digitare
49:43Swiss School of Management
49:44Brescia
49:44ci sono tutti i numeri
49:45ci chiamano
49:46ci vengono a trovare
49:47noi li invitiamo
49:48a partecipare
49:49a queste sessioni
49:50con i nostri studenti
49:50che vengono da tutto il mondo
49:51con questi docenti
49:53che vengono da tutto il mondo
49:53o agli eventi
49:54come domani
49:55lo dicevamo
49:56Brescia nel mondo
49:57e il mondo è un po' Brescia
49:58grazie anche alla Swiss School
49:59ringraziamo i nostri ospiti
50:01Stefano Ginelli
50:02e il rettore
50:03Flavio Faustini
50:04grazie ancora
50:05grazie
50:06grazie a tutti
50:17Daniela tra poco
50:18TG Preview
50:19noi torniamo domani
50:20alle 18
50:20assolutamente
50:21buona serata a tutti
50:22arrivederci
50:23buona continuazione
50:23grazie a tutti
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