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TVTrascrizione
00:11Buonasera, buone giovedì, ben ritrovati con il TG Preview di Teletutto, l'approfondimento
00:15a cura della nostra redazione. Dieci anni fa come oggi si inaugurava il ponte di Cristò
00:23The Floating Peers quando l'uomo camminò sull'acqua del Sebino grazie a Cristò e quindi ripercorriamo
00:30quei dieci giorni fantastici possiamo dirlo per il Sebino, per Montisola, per Sulzano con
00:36chi allora era sindaco di Monte Isola, Fiorello Turla, buonasera, benvenuto. Buonasera a tutti
00:42i telespettatori. E con la collega Sara Polotti che si occupa di arte e cultura per il giornale
00:47di Brescia, buonasera Sara e ben trovata. Buonasera. Allora sindaco io vorrei partire
00:53dai sentimenti. Allora oggi come dieci anni fa? Oggi sicuramente immagino che ci sia soddisfazione
01:01rivedere tutto quello che è stato dieci anni fa, forse c'era un pochettino più preoccupazione.
01:05Beh sicuramente è stata una partenza a razzo, ecco questo è quello che ha contraddistinto
01:12proprio il 18 giugno di dieci anni fa quando alle 5 e mezza, 6, 7 come oggi eravamo tutti
01:20un po' nel panico perché i numeri che avevamo previsto con tutta la cabina di regia, con tutto
01:25il gioco di squadra che si era messo in pista precedentemente erano completamente saltati
01:32per cui già dal primo giorno si è capito che bisognava intervenire, bisognava partire
01:37subito a rimodulare un po' tutto quello che era la macchina logistica perché i numeri
01:43erano notevoli e di conseguenza era andato un po' tutto a me in discussione, il discorso
01:49relativo all'assistenza, il discorso relativo alla pulizia del territorio, al mantenimento
01:57di tutte quelle che erano appunto le problematiche che si sono venute a creare immediatamente,
02:02problematiche che poi sono state rimodulate ma alla fine il successo ha garantito il pieno
02:10svolgimento della manifestazione. Quante persone vi aspettavate?
02:15Ma i numeri parlavano di 45 mila persone la prima, il primo giorno e poi incalando fino
02:22a magari a un picco alla chiusura e siamo partiti con 65 mila e 70 per poi proseguire sempre più
02:31in alto sfiorando i 120 mila persone in una giornata per un totale di oltre un milione
02:39e duecentomila persone. Quindi se vi aspettavate diciamo 450 mila persone in dieci giorni ne avete
02:46avuto più del doppio quasi il terreno e questo testimonia anche quanto impattò quell'opera.
02:53Però Sara, noi abbiamo fatto un lavoro in questi giorni, abbiamo intervistato Umberta
02:57Agni Tiberetta che ebbe un importante ruolo in quell'opera d'arte, allora sentiamola cercando
03:05di capire come si è arrivati a realizzare sul sebino The Floating Fears.
03:13Dieci anni fa, per cui insomma il tempo vola, nacque da un'idea di Christophe, cioè l'artista
03:21che ci cercò perché aveva già tentato in realtà due volte di fare di quest'opera, di realizzare
03:31quest'opera, una volta certamente in Giappone, la seconda non me lo ricordo, era un desiderio
03:37di sua moglie e la moglie era mancata da poco e lui voleva realizzare questo sogno
03:44della moglie. Aveva individuato il Lago di Iseo come la zona più idonea perché per via
03:53dell'altezza delle montagne lui desiderava che l'opera fosse visibile anche dall'alto
03:58il più possibile e per cui aveva già fatto dei disegni, aveva già pensato come farla
04:04ed era convinto che l'isola di San Paolo fosse pubblica, fosse di proprietà non privata.
04:11Lui tutte le sue opere le realizzava sul suolo pubblico. Quando dopo aver pensato ai
04:18floating piers sul Lago di Iseo ha capito che l'isola era privata, per forza di cose
04:24ha dovuto cercare noi, la famiglia di mio marito, per chiedere il permesso di realizzarla.
04:31Per cui tramite il curatore Giuliano Celant ci ha cercati e è stata un po' una sorpresa
04:39perché non ci avevano detto chi avrebbe incontrato, semplicemente che c'era un artista che ci voleva
04:45incontrare, un artista molto importante e famoso a livello internazionale. Ci siamo incontrati
04:51in casa di Germano Celant e Cristo e suo nipote Vladimir ci hanno raccontato quello che avrebbero
04:57voluto realizzare sul Lago di Iseo.
05:01E quello che hanno realizzato Sara Polotti. Quanto è stato importante Cristo per la storia
05:06dell'arte, un maestro o il maestro dell'Allen d'Art?
05:09Sì, è stato uno dei maestri dell'Allen d'Art ma soprattutto uno dei più conosciuti perché
05:13spesso gli artisti contemporanei, quando magari molto concettuali, rimangono un po' nella nicchia
05:19dei cultori dell'arte. Lui ha avuto il merito invece di portare un certo tipo di arte a tutti,
05:27soprattutto perché le sue opere le portava in luoghi pubblici. Se nel resto del mondo
05:34è noto come il maestro Cristo e Jean Claude, i maestri dei monumenti impacchettati, qui in
05:42Nord Italia e soprattutto a Brescia ora è noto come il maestro della passerella color giallo
05:48Dalia e quindi insomma è riuscito anche a rendere un'opera d'arte che magari poteva
05:52sembrare difficile, inizialmente anche solo come ipotesi, è riuscito a renderla davvero
06:01pubblica di tutti, a renderla un'esperienza che poi era quello che lui voleva con la sua
06:07arte, che l'arte fosse di tutti.
06:09Anche perché l'opera si è realizzata nel 2016, però l'idea alla coppia venne molto
06:16molto prima. Sì, si parla del 1970 e appunto come accenna anche Newtiberetta nell'intervista,
06:25loro tentarono già due volte di realizzarla ma non trovarono mai le condizioni, cosa che
06:31invece trovarono sul Sebino sia dal punto di vista ambientale che secondo me dal punto
06:36di vista delle amministrazioni che si prestarono a fare questa cosa.
06:41Lo chiediamo proprio all'amministrazione, chiedo innanzitutto come avete reagito quando
06:46da voi è arrivato Cristò e vi ha detto vogliamo fare questa cosa e poi come è stato lavorare
06:54con lui che viene descritto come un genio?
06:58In effetti il primo di agosto del 2014 era un sindaco da appena tre mesi, è arrivato da
07:06noi con tutta la sua troupe, l'artista che era stata una sorpresa perché nessuno di noi
07:12sapeva con chi avremmo avuto l'incontro, ci avevano presentato l'artista ma sotto così
07:19in sordina senza mai fare il nome di Cristò per cui alla fine noi ce lo siamo ritrovati al
07:25tavolo consigliare con una proposta che effettivamente ci ha lasciato immediatamente un po' sbigottiti
07:33vi farò camminare sull'acqua e lui aveva già un tablet dove era già abbozzata l'opera
07:40con tutti i particolari dove gli ingegneri avevano già cominciato a redigere quelle che
07:47sarebbero state poi le fondamenta tra virgolette di quella che era appunto la performance sull'acqua
07:53e lì ci ha lasciato un po' così disorientati a noi e ai colleghi dell'amministrazione
08:01però io ho avvertito immediatamente l'opportunità, questo è stato qualcosa che mi è venuto
08:06dall'interno in cui mi ha detto questa cosa la dobbiamo fare per il nostro territorio
08:13ecco è stata questa molla che mi ha permesso proprio di lasciare poco spazio alla riflessione
08:19di confrontarmi immediatamente con la collega sindaco di Sulzano la quale a sua volta aveva
08:25già anche lei dato il suo ok per cui eravamo tutti e due pronti tra virgolette per dare
08:33il nostro consenso e da lì è cominciata questa avventura che per il tempo che è trascorso
08:38da quando ce l'hanno presentata a da quando è arrivata al 18 giugno del 2016 i tempi erano
08:46molto, sono stati molto ristretti per cui anche l'artista ci ha più volte confermato
08:52che anche lui si è trovato quasi spiazzato perché non aveva opere a sufficienza per finanziare
08:58il progetto perché la sua abitudine era quella di disegnare opere, di fare tutto quello che
09:06era necessario per realizzare gli introiti per pagarsi l'opera ma ci voleva del tempo
09:12per cui trovandosi lì già alla nostra predisposizione le opere che lui è riuscito a fare erano poche
09:19ma costavano sicuramente molto di più di quello che in effetti erano le opere precedenti
09:27e da lì è nato anche un rapporto molto stretto con l'artista perché effettivamente noi ci siamo
09:33confrontati spesso a più riprese, ogni 15 giorni lui era all'isola oppure noi eravamo da lui
09:40e si è costruito un rapporto personale intenso tant'è che in questi mesi ho quasi considerato
09:46un parente stretto di famiglia perché proprio non c'erano vincoli, non c'era niente che
09:53sembrava che una persona che noi avremmo conosciuto da da prima mentre invece era proprio un tutto
10:00un work in progress.
10:02Le chiedo se avete mai pensato, c'è stato un momento dove avete pensato che The Floating Peers
10:09potesse non realizzarsi?
10:15Onestamente non siamo mai arrivati a questo, il dubbio l'avevamo semplicemente sulle condizioni meteo
10:23questo era quello che avrebbe potuto mettere in discussione l'opera perché ha piovuto fino a qualche giorno prima
10:33per cui nei giorni precedenti ci sono state delle condizioni meteo un po' preoccupanti
10:38per cui lì c'è stata una preoccupazione che pian piano però è andata rientrando
10:49ecco siamo arrivati al giorno dell'apertura e lì il tempo ha dato il meglio di se stesso
10:56quello che si era preoccupati in assoluto che era la famosa sarneghiera con quel fenomeno
11:02meteo che appare sul lago è stata esorcizzata, se ne è parlato ma fortunatamente non abbiamo
11:10mai avuto niente a che fare con un fenomeno simile.
11:14Sentiamo cosa ha rappresentato per il sebino The Floating Peers per secondo Umberta Gnuti-Beretta.
11:26Un'occasione che il lago di Seo non aveva mai avuto e che io dico che ha anche saputo cogliere
11:34per cui il lago di Seo è cambiato, lo dicono tutti da quando è successa questa cosa
11:43credo che sia sicuramente una cosa che non potrà essere uguagliata nel tempo
11:49ci sono state delle coincidenze fortunate, anche banalmente l'avvento dei social network
11:59che ha coinciso con questo, un sacco di persone si facevano le fotografie sulla passerella
12:03e la gente voleva emularle, venire e visitare. È stata proprio una serie di coincidenze fortunate.
12:14Al netto delle serie di coincidenze fortunate, Tura le chiedo cosa ha rappresentato dal suo
12:20punto di vista per il sebino e quanto è cambiato il sebino dopo The Floating Peers.
12:27Ecco, guardi, da questo punto di vista io faccio una piccola premessa che l'opera è costata
12:34all'incirca sui 22 milioni di euro. In quale altro modo avremmo potuto investire questi soldi
12:41per avere una visibilità simile? Per me non ci sarebbe stata un'alternativa perché abbiamo fatto
12:51il giro del mondo attraverso i social network, attraverso la stampa che ha cominciato a martellare
12:58dal primo giorno in poi, siamo finiti sull'International New York Times e questo la dice lunga di quella
13:04che è stata appunto l'investimento. Quindi a fronte di un investimento di questa natura
13:11è ovvio che il territorio ne doveva sicuramente gioviare. Tant'è che in un'intervista che avevano
13:22fatto all'Araba Fenice, a Pilzone, quando c'era stata la presentazione ufficiale, un po' tutti
13:28avvertivamo questo presentimento. Io in primis, e questa mia riflessione era apparsa sull'interesse
13:36del New York Times, avevo così, mi ero lasciato andare ad una riflessione dicendo che sicuramente
13:44Montisola e il lago di Seo avrebbero cambiato pelle. E così è stato, in effetti questo è stato,
13:51perché a distanza di dieci anni i numeri parlano chiaro, questo oggi al di là di quello che
13:57possa dire l'ex sindaco di Montisola, però sulla stampa, su tutto quello che è apparsa
14:02in questi giorni, non si fa altro che andare a focalizzare sui numeri di quello che è stata
14:09appunto la performance. L'investimento ha reso e sta rendendo, soprattutto in termini stranieri
14:16se così vogliamo, perché se si parla di un aumento turistico del 30, 35 o 40% rispetto
14:23avanti Cristo e dopo Cristo il riferimento, oggi possiamo dire che questi numeri sono confermati
14:30a tutti gli effetti.
14:31Un più 15% sono nell'ultimo biennio, Turla, e soprattutto di stranieri e questo parla anche
14:39molto chiaro. Ha citato Turla, Sara, il New York Times, New York Times che nel 2016 definì
14:47l'opera dell'anno. Più che l'opera dell'anno, a posteriori, prima ne parlò moltissimo, ma
14:54poi a posteriori nel 2017 disse che nel 2016 fu l'opera più vista al mondo, quindi la scia
15:02è cominciata subito dopo e arriva fino a oggi, perché se vogliamo comunque tornare
15:07a parlare di numeri, in questi giorni sul sito del giornale di Brescia appunto abbiamo
15:13pubblicato degli approfondimenti, delle interviste e sono sempre tra gli articoli più letti, segno
15:20che comunque al pubblico piaccia ancora sentire parlare di Cristo e Jean-Claude anche dopo dieci
15:28anni. Dal punto di vista anche della cultura e dell'arte c'è stato un notevole lascito
15:37oltre a quello turistico, perché se pensiamo viene in mente il 2023 durante l'anno di Bergamo
15:43Brescia capitale della cultura, a Montisola addirittura è arrivato anche Michelangelo Pistoletto
15:49con il Terzo Paradiso. Di nuovo è un artista contemporaneo che potrebbe, non so, suonare
15:55sconosciuto ai più, che diventa un artista conosciuto a Brescia. Poi anche in città comunque
16:06ci sono stati delle ricadute positive anche in merito all'arte contemporanea, quella magari
16:13più pubblica. Non so, è stato un bel domino positivo.
16:20E secondo Umberta Agniu Tiberetta ha cambiato il modo di fruire l'arte da parte di tanti che in
16:30quei giorni camminarono su De Flote Empire. Sentiamola.
16:35A tanti ha cambiato il concetto di cosa vuol dire vivere l'arte contemporanea, che spesso
16:43è chiuso in un museo, con delle pareti bianche, cioè il vivere un'esperienza come si possono
16:53vivere alcune performance, oppure questa di Cristo, che era proprio un'esperienza che ognuno
16:57faceva la sua maniera e lui ci teneva, lo diceva sempre, uno può camminare sui floating
17:02pier, può conoscere tutto del mio lavoro e viverlo come un momento immersivo in un'opera
17:07d'arte e poi c'è il bambino che è portato dai genitori e che la vive in maniera così
17:12ignara, completamente diversa dal collezionista. Per cui secondo me quello che è successo lì
17:21è che tante persone hanno capito che l'arte contemporanea si può vivere come lo si desidera e che non
17:29c'è
17:29bisogno di conoscere così tanto per poter godere di un'opera così importante, così bella e significativa.
17:38Ci sono colleghi che oggi ricordano come passarono 15 giorni tra Sulzano e Montisola a documentare
17:47quanto stava accadendo, il giornale di Brescia in un'epoca dove sì c'erano i social ma la fruizione
17:53e anche l'utilizzo era ben diverso, decise di accendere una webcam e nelle immagini che la regia
18:01ci proporrà mentre noi continuiamo a parlarne, fece vedere il passaggio di questo bilione e 200 mila
18:08persone sulla ponte di Cristo. Io le chiedo sindaco oggi cosa resta e lei crede che sarà
18:19mai possibile replicare in qualche modo non tanto Montisola ma a Brescia nel nord Italia,
18:26in Italia un'opera di questa portata?
18:30Ma l'artista principale è deceduto purtroppo, se potevamo ancora pensare di poter avere qualche
18:37minimo spiraglio di replicare, a mio avviso oggi non ci sono più le condizioni perché
18:44partiamo proprio da un punto di vista economico, lì l'opera è stata completamente pagata dall'artista
18:50e non saprei oggi a che punto e in che modo riuscire ad avere un investimento, un introito
19:00così importante da poter investire sul lago. La vedo molto dura da questo punto di vista.
19:05quello che rimane oggi rimane sicuramente l'effimero, le tante immagini che sono circolate
19:15nella giornata di oggi, nei giorni precedenti di tutto quello che è stato appunto la grande
19:21performance che non è rimasto nulla sul territorio proprio come l'artista aveva ipotizzato e che
19:27comunque era nelle sue corde. Quindi è stato bello, è stato interessante, è stato alla portata
19:35di tutti ma quello che si può, non c'è più nulla se non appunto le immagini che ricordano
19:42questo evento. Anche quello che mi fa ricordare in modo particolare e che si è sentito e si è
19:52un'altra parte di varie uscite dei social oggi è il gioco di squadra, il gioco di squadra
19:56che ci ha messo insieme, i sindaci e la prefettura e tutta una serie di istituzioni che hanno
20:06lavorato sodo al nostro fianco per cui non c'è stato il solitario che ha dato l'input
20:12ma la squadra ha fatto l'interesse di tutto il territorio e mi piacerebbe anche a questo
20:19punto spezzare una lancia anche nei confronti dei volontari perché si parla tanto di istituzioni,
20:28si parla tanto della cabina di regia, si parla tanto dei gruppi ma il volontario è quello
20:32che poi ha fatto tanto perché la performance riuscisse nel migliore dei modi. Basti pensare
20:40che il gruppo volontario di primo soccorso a Montisola ha fuso un'ambulanza per tutti
20:46gli interventi che ha fatto. In quei giorni. In quei giorni. Perché lo ricordiamo un milione
20:51e duecentomila persone in duecento giorni tra Sulzano e Montisola è quello che ha rappresentato
20:57e lo diciamo in chiuso di questo appuntamento The Floating Peers e lo ricordiamo dieci anni
21:02dopo anche con quella che viene definita legacy che noi chiamiamo molto più semplicemente
21:08eredità. Grazie a Fiorello Turla, sindaco di Montisola dal 2014 al 2024 per aver ripercorso
21:14con noi quei giorni. Grazie a Sara Polotti, collega del giornale di Brescia per averci
21:18raccontato anche in questi giorni dei Floating Peers a dieci anni dall'opera e grazie a voi
21:23che ci avete seguito da casa. Noi ci fermiamo qui. Non l'informazione di Teletutto che come
21:27sempre torna tra pochi minuti e questa sera ad aspettarvi ci sarà Salvatore Montillo.
21:32Da parte mia l'augurio di un buon proseguimento di serata. Sempre con Teletutto.
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