- 1 giorno fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:12Buon mercoledì, ben ritrovati con il Tg Preview di Teletutto, l'approfondimento a cura della
00:18nostra redazione.
00:19Questa sera avvicinandoci al convegno del 15 maggio, dal bosco al bilancio, un vademecum
00:25per la gestione forestale nelle strategie territoriali, parleremo di bosco come ricchezza e risorsa
00:32ma nel rispetto della montagna.
00:35Lo facciamo con due ospiti collegati con noi che sono Luca Masneri, sindaco di Edolo e
00:40con Gianfranco Pederzolli che è presidente nazionale di Federbim.
00:43Buonasera e ben trovati.
00:45Buonasera, grazie.
00:46Sì, buonasera, buonasera.
00:48Presidente, partirei da lei chiedendole perché Federbim si occupa di patrimonio forestale.
00:56La storia di Federbim nasce nel 1953 della 959 che è una storia dove all'epoca si parla
01:06di remunerazione di un servizio ecosistemico che è l'acqua e quindi di per sé il tema
01:16dell'acqua in montagna è estremamente legato al tema della montagna e del bosco ed è chiaro
01:22quindi che il tema del bosco al pari di quello dell'acqua che è stato quello che ha dato
01:27vita a Federbim è anche un tema che ci interessa naturalmente continuamente seguire e in questo
01:33momento poi anche sviluppare.
01:35Federbim quindi sul tema è sempre pronta e disponibile ad ampliare le sue visioni anche
01:41in questo tipo naturalmente di servizi ecosistema che d'ora in avanti dovrebbe trovare una certa
01:47concretezza.
01:49Senta, le chiedo perché avete scelto di fare proprio a Edolo questo convegno, Presidente?
01:56Beh, abbiamo scelto Edolo perché sappiamo che con Edolo e con la Valcamonica siamo legati,
02:03ho detto proprio da Federbim perché è una valle ricca di acqua, però è anche una valle ricca
02:11naturalmente di bosco e in questo territorio più che negli altri territori italiani si è sviluppato
02:17sempre di più il pensare a valorizzare il bosco, sono nate qui proprio diverse attività e si cercano
02:28di sviluppare nuove naturalmente consorsi che possano gestire al massimo o al meglio la naturalità
02:35di un territorio che appartiene quindi a questa terra. Quindi Edolo di per sé, ho detto, ha un legame
02:43stretto con noi sia per l'acqua ma anche naturalmente sul tema del bosco perché siamo in pieno settore
02:50naturalmente delle Alpi.
02:51Vado dal sindaco Masneri, per anni il bosco sindaco è stato percepito più come un costo,
02:59un vincolo che come risorsa. Le chiedo oggi cosa sta cambiando nella visione dei comuni montani?
03:07Intanto mi lascio salutare il mio Presidente, ciao Gianfranco. Allora sostanzialmente sta cambiando
03:15una concezione importante. Si parla di servizi ecosistemici. Si sta capendo sempre di più
03:22che elementi come l'acqua, come il legno delle nostre foreste, sono degli straordinari patrimoni
03:29che possono, se correttamente innescati, diventare degli elementi di rilancio, di sviluppo per i territori
03:37e quindi degli elementi propulsori. Un combustibile, consentitemi il paragone, per lo sviluppo dei nostri
03:43territori. Ecco perché parlare di acqua, del binomio acqua-foreste è un binomio naturale.
03:50Noi abbiamo lavorato molto in questi anni sul tema della filiera, peraltro bosco-legno-energia,
03:57ecco un consorzio forestale che si sta sviluppando in maniera importante. Insomma noi crediamo che
04:02la montagna debba ripartire e debba continuare a svilupparsi muovendo da quelle che sono le sue
04:10risorse naturali e da quelle che sono le potenzialità che già abbiamo sul territorio.
04:14Quindi questo è un dato importante e i fatti e i numeri ci stanno dando anche conforto in questo.
04:22Masneri, quando si parla di valore del patrimonio forestale, concretamente di cosa parliamo?
04:27Di ambiente, di economia, di sicurezza del territorio? Pensando alla Valle Camorica, anche di turismo,
04:33di cosa parliamo? Intanto quando parliamo di acqua e di foreste, noi parliamo anche di una dimensione
04:41che attiene alla vita della persona umana, più sull'acqua ovviamente, quindi parliamo di una dimensione
04:46costitutiva e fondativa di quella che è anche un'ecologia integrale dell'uomo, perché non dobbiamo
04:55dimenticare che la dimensione spirituale ha una sua rilevanza fondamentale anche nella concezione
04:59che noi montanari abbiamo nello sviluppo di queste risorse e che sono per noi vita e lo sono sempre
05:05state fin dall'epoche più remote. Questo però vuol dire per noi sviluppo, vuol dire
05:12un'occupazione solida, concreta, legata non a contribuzioni pubbliche estemporanee, ma legati
05:19a processi industriali. La nostra sfida è stata quella della mia profonda convinzione da sempre
05:25e lo sempre perseguire in questi 22 anni di attività abministrativa, noi dobbiamo dare un fondamento
05:31industriale allo sviluppo del comparto legno e ricordiamoci che noi parliamo di contribuzione
05:39all'abbattimento del CO2 nel mondo, ma i principali proprietari di queste straordinarie risorse
05:45che sono le foreste sono i comuni e quindi ecco perché questo è importante, ecco perché ci onora
05:50la presenza di Federbeam in idolo perché Federbeam sta facendo un lavoro importantissimo
05:58sotto questo punto di vista, insomma le risorse dell'acqua che derivano dallo sfruttamento
06:03dell'acqua possono essere quell'elemento di innesco anche sul tema del legno e quindi saldiamo
06:09un processo che i nostri antenati svolgevano, i nostri anziani, i nostri vecchi svolgevano,
06:17noi abbiamo perso un po' di questa nostra identità culturale perché fa parte della nostra identità
06:22culturale e oggi la stiamo ritrovando con grande impegno ma anche con una visione e questa è la cosa
06:28più importante.
06:30Federzolli, torno da lei, da dove nasce allora questo impegno di Federbeam nella gestione,
06:37nella valorizzazione dei boschi passando per l'acqua?
06:40Ma guardi, io ho avuto la fortuna di narsi in un territorio di montagna e anche da alcuni
06:48anni sono precedente di un'amministrazione separata di usi civici, voi non so se conoscete
06:53gli usi civici, è una vecchia tradizione del 1400 che chi viveva in montagna si doveva
07:00servire anche del bosco, di lì è nato proprio un concetto di salvaguardia del pascolo e del
07:07bosco che però si è dovuto mettere a regime, cioè voi pensate che queste amministrazioni
07:14stanno in piedi solo naturalmente con i proventi del bosco, quindi è dimostrato, è un elemento
07:21certo che una gestione corretta del bosco fa sì che i nostri comuni, le nostre collettività
07:28possano mettere a bilancio positivo il bosco, da tante parti questo concetto non c'è ancora,
07:35è chiaro che Federbim su questo tipo naturalmente di ragionamento vuole estendere un concetto
07:42che è proprio della montagna dove naturalmente viviamo anche a territori che appartengono
07:47sempre a territori naturalmente dell'Appennino dove il bosco viceversa mi viene detto è
07:55addirittura considerato come quasi un debito da gestire e quindi è evidente che far capire
08:03agli amministratori che là dove ci sono dei piani di assestamento ben definiti il bosco
08:10ha la sua ricchezza, l'acqua è evidente che la si vede facilmente, anche il bosco ha lo stesso
08:16potenziale dell'acqua, si tratta soltanto di sapersi organizzare e nello stesso tempo poi
08:22naturalmente ti dico fare dei piani di programmazione, quindi per me è fondamentale che Federbim
08:30estenda proprio questo concetto del bosco strettamente legato a quell'acqua e come diceva il sindaco
08:36l'acqua ci dà anche quell'opportunità finanziaria che se abbiamo bisogno delle risorse di base
08:42in realtà se lo vogliamo come amministratori possiamo usufruirle senza dipendere da altri
08:49notamenti esterni. Chiedo Pederzoli perché se ci sono delle esperienze storiche e culturali
08:56come quelle degli usi civici e il bosco ovunque è sempre dato in qualche modo sostentamento anche
09:04se non fosse per riscaldare durante l'inverno e cucinare, perché ci sono delle zone della pianura
09:11dove come diceva lei il bosco viene visto come un debito, come un costo?
09:19Noi abbiamo fatto un esperimento nella zona del cratere, zone colpite dal terremoto e abbiamo scelto delle terre
09:30perché proprio anche lì alcuni tipi di cultura boschiva possono essere sviluppati, noi dobbiamo pensare
09:38che a livello nazionale noi andiamo a importare il legname, cioè quello che abbiamo sul territorio
09:44non è sufficiente per soddisfare le esigenze delle nostre naturalmente attività, delle nostre industrie
09:51allora ci chiediamo ma perché non ci organizziamo proprio perché questi territori appennini ci possono offrire
10:00anche un certo tipo di legname che chiaramente si presta se non al tipo dell'edilizia vera e propria della
10:08casa
10:09ma almeno naturalmente per l'utilizzo dei mobili interni alla casa, quindi naturalmente ci sono delle specie di bosco
10:16che effettivamente hanno il loro valore. Noi vogliamo trasferire a questi territori in realtà questo messaggio
10:24ed ecco quindi che noi ci siamo spostati con Simbola che è un'organizzazione che da sempre si interessa
10:32naturalmente dei temi dei servizi ecosistemici, ci siamo spostati in quest'area per far sì naturalmente
10:38che possiamo prendere a modello alcune località che non godono dello stesso privilegio delle Alpi
10:46ma che anche lì naturalmente possono seguire una ben precisa definizione.
10:52Sindaco, quanto pesa oggi la gestione forestale nella programmazione amministrativa di un comune come Idolo?
11:01Oggi la programmazione forestale per noi sta pesando sempre di più in termini di opportunità
11:08e vi do solo un dato di quello che abbiamo fatto in dieci anni. Dieci anni fa il nostro consorzio
11:13forestale
11:14erano 30 metri quadrati di sede, non avevamo in affitto, oggi abbiamo 50 dipendenti strutturati
11:23abbiamo una struttura con i mezzi di nostra proprietà, con un capannone industriale
11:32stiamo realizzando la centrale per la produzione del pellet, quindi per la valorizzazione della cifra più povera
11:38della massa forestale e ci stiamo preparando ad alimentare il sistema di terrariscaldamento del paese
11:44con il pellet che produciamo. Quindi lo stiamo rendendo, e questo anche attenzione,
11:51in un periodo di incremento del costo dell'energia ricordiamoci che l'energia prodotta con l'utilizzo
11:59della risorsa forestale è anticiclica. Cosa vuol dire? Vuol dire che se lo stretto di Hormuz chiude
12:06e quindi aumenta il costo dell'energia, se noi usiamo il legname dei nostri boschi
12:11l'abbiamo lì a portata di mano, quindi di backup può essere una risorsa estremamente interessante,
12:17ovviamente non da sola, in un mix energetico che può contenere l'aumento dei prezzi.
12:23Noi dobbiamo occuparci anche di questo elemento importante, di attenzione sociale alle famiglie.
12:29Quindi quello che io invidio al Trentino e all'amico Gianfranco è che loro hanno mantenuto
12:34questi usi civici, da noi ci sono le vicinie che sono esattamente la conservazione.
12:40Abbiamo una, per esempio, in una frazione di Vico. Nascono questi enti per far trasformare
12:46la risorsa in una risorsa sociale, di beneficio per la gente del paese.
12:53Quindi qui entra la dimensione economica, si salda con quella ambientale, si salda con quella sociale.
12:58Quindi abbiamo gli elementi che qualificano quello che è lo sviluppo sostenibile di un territorio.
13:03Questo è straordinariamente importante e nelle nostre comunità lo si può fare.
13:09Però serve strategia, serve visione, servono risorse e serve supporto a quei comuni
13:16che non se lo possono permettere. Ecco perché in realtà come i BIM e come Federbima
13:21possono essere degli straordinari vettori di sviluppo per i nostri territori.
13:26Io, guardate, da sempre critico quella visione per la quale i montanari sono quelli che col
13:33cappello in mano scendono in pianura a chiedere i soldi. Non è vero, non è così e non deve
13:39essere così. Noi abbiamo le risorse, però serve la strategia e tra di noi ci dobbiamo
13:46aiutare. Perché quando i montanari hanno lavorato insieme hanno fatto cose molto importanti.
13:52E noi dobbiamo ripartire da lì, qual è lo spirito giusto, qual è la strategia giusta
13:55e la visione corretta.
13:56Hai parlato di comuni che non possono permetterselo. Io gli chiedo quali sono le principali difficoltà
14:02che incontrano i comuni nella gestione dei boschi. Cioè sono il tema delle risorse economiche,
14:07il tema della burocrazia, il tema del personale tecnico, le proprietà frammentate?
14:14Sicuramente parto dall'ultima. Noi non abbiamo il maso chiuso, per cui per noi la frammentazione
14:19è un tema straordinariamente importante. Però questo è più per la proprietà privata
14:22che per quella pubblica. Per noi è un problema di risorse umane, fondamentalmente, perché
14:28per fare strategia servono le teste prima dei soldi. Quindi serve chi pensa, chi lavora.
14:33Io lo dico senza presunzione, ma se noi facciamo delle cose importanti, anche perché abbiamo
14:38una realtà che si chiama Unimont, che pensa, che lavora, che fa. Servono le risorse umane
14:45che lavorano in legname, quindi che devono essere però correttamente remunerate. Non
14:51può essere come in passato, dove l'ambizione era far fare 51 giornate lavorative agli operai
14:55forestali perché si guadagnassero la disoccupazione per la restante parte dell'anno. Bisogna dare
15:02dignità al lavoro forestale. Questo è un lavoro che però non è che...
15:08siamo i più bravi. Però l'abbiamo fatto in dieci anni. E credo, se l'abbiamo fatto
15:16noi, che lo possono fare anche gli altri. Serve coraggio, serve energia, servono soldi,
15:25serve finanza e serve però davvero lavorare insieme per lo sviluppo. Questo è importantissimo.
15:31Torno dal Presidente, Presidente Pedersoli, le chiedo in sostanza in che modo anche una
15:38gestione attiva del bosco può aiutare sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico
15:45e degli incendi?
15:46Guardi, è chiaro che il tema del bosco si porta dietro il piano di assestamento forestale.
15:53Come tutti i piani, qualcuno deve ragionare, e chiaramente questo qualcuno sono le amministrazioni
16:02locali, che devono ragionare in termini naturalmente di una visione di carattere generale.
16:07Cioè il bosco rende, ma il bosco per avere una resa deve essere anche percorso. Ci devono
16:15essere delle strade forestali per poter accedere al bosco. Bisogna programmare, bisogna naturalmente
16:22far sì che a quel bosco che viene portato via se ne crei naturalmente in alternativa subito
16:29uno di crescita. Bisogna avere una struttura, come giustamente il Sindaco diceva, anche di
16:37sorveglianza. Perché no? Cioè i corpi forestali ci sono e quindi li possiamo naturalmente utilizzare.
16:44Io mi rendo conto di una cosa, e me lo dice la mia esperienza. Cioè quando mi sono incontrato
16:51diverse volte con amministratori che per loro il bosco non ha valore, perché effettivamente
16:58non lo possono mettere a bilancio, e tu li parli di piani di assestamento, li parli naturalmente
17:03di organizzazioni, è chiaro che loro vedono davanti una grande difficoltà. Io ho detto prima,
17:10ho avuto la fortuna che il piano di assestamento, da quando sono nato, mi hanno insegnato che c'è un
17:15piano di assestamento forestale, per ottenere naturalmente il massimo che quel territorio poteva
17:21offrire. Quindi noi dobbiamo innescare all'interno del nostro vivere delle esperienze reali, che sono
17:29naturalmente concrete. Se diamo degli esempi concreti, io credo naturalmente che potremmo anche essere
17:36seguiti, ma per dare degli esempi concreti dobbiamo lavorare assieme. Questo è il messaggio
17:41che bisogna per forza di cose che ci diamo.
17:43E chiedo al Sindaco se esistono dei modelli virtuosi in Italia, ma anche all'estero, che
17:50Idolo e la Valle Camonica guardano con interesse sul tema della gestione della filiera boscolegna.
17:57L'Austria sicuramente è un paese che ha fatto delle cose molto interessanti e che peraltro
18:06determina anche con le sue politiche il mercato generale nel prezzo delle jane. Però io credo
18:13che ogni territorio ha le sue specificità, le sue particolari. Bisogna trovare soluzioni
18:18originali che diventino un vestito su misura per quel singolo territorio. Quindi noi dobbiamo
18:25sì guardare queste esperienze, però guardarle come un esempio. E la cosa più interessante
18:34che mi porto via da queste esperienze stranere e che ho cercato di applicare sta sempre, è quello
18:41che dicevo prima. Cioè loro hanno fatto della risorsa forestale un settore industriale in grado,
18:48pensate, di condizionare il prezzo di quella risorsa anche per gli altri paesi confinanti.
18:53Cioè più di così tu fai il mercato, tu fai il prezzo, tu determini il prezzo per gli altri,
18:58hai fatto bingo. Un paese come il nostro, guardate, un intervento al Senato del senatore a vita
19:07Don Luigi Sturzo nel 1954. Lui diceva, criticava la strategia forestale italiana all'epoca
19:15dicendo che erano troppo poco due scuole che si occupavano di foreste, una a Edolo, una
19:21all'Aquila. E quindi che bisogna fare di più perché la risorsa forestale poteva essere
19:26un straordinario patrimonio. Vero, verissimo. Ecco perché Federbima ha all'interno tutti,
19:32può essere un enzima straordinario per mettere a sistema e far sì che davvero in Italia si
19:40possa dare una mano perché abbiamo il dovere, come diceva bene Gianfranco prima, di aiutare
19:45i fratelli montanari degli Appennini che rispetto a noi sono stati un poco meno fortunati in termini
19:53di esperienza. Dico una cosa, io invidio Gianfranco perché Napoleone Bonaparte non è arrivato
19:59fino da lui, quindi gli istituti trentini dell'autonomia territoriale della montagna sono
20:04sopravvissuti, da noi il livellamento amministrativo napoleonico li ha cancellati. Quindi abbiamo
20:11recuperato ciò che i nostri predecessori avevano con tanta luce di miranza costruito, perché la
20:17montagna ha bisogno di autonomia. Poi i montanari sanno quello che serve per le loro famiglie e
20:25per se stessi. Non abbiamo bisogno di prebende pubbliche, non siamo dei poveracci, quindi siamo
20:29gente abituata a lavorare sodo, a lavorare, a fare doppio lavoro, lo facciamo ancora oggi, perché
20:35facciamo il nostro lavoro, poi andiamo nei campi a lavorare, poi andiamo nei boschi a lavorare e
20:40quindi questa è una grande dignità che ci portiamo dentro di un patrimonio per la nazione. Occuparsi di
20:45queste politiche non è un problema solo dei montanari, è un problema di tutti gli italiani,
20:50perché il territorio di montagna, ricordiamoci, se dal punto di vista degli abitanti è minoritario,
20:57dal punto di vista territoriale è il 60% del territorio di questo paese, quindi non
21:01dimentichiamocelo. E non occuparci di quello vuol dire incentivare il dissesto idrogeologico,
21:07vuol dire scaricare i problemi sul bilancio dello Stato, mentre invece se ti occupi della montagna,
21:11se tieni i boschi, se usi le risorse, se vai a regimare i torrenti, tu riduci i costi anche per
21:18lo Stato e per i cittadini di Milano, Roma, Firenze, eccetera. Di tutta Italia.
21:23Questo è il tema. Noi siamo in conclusione, Pederzoli abbiamo un minuto, venerdì presenterete
21:30anche il Vademecum per i piani forestali di indirizzo territoriale, le chiedo se in un minuto
21:37riesce a dirci cosa contiene.
21:40Ma questo, ovviamente, il Vademecum, ho detto non è anche… è una traccia di quali sono
21:46i passi successivi che le aree meno attrezzate del paese dovrebbero seguire per arrivare alla
21:54fine ad avere un piano di assestamento forestale. Quindi diamo un indirizzo, diamo un percorso,
22:01chi lo vuol seguire chiaramente lo segue. Noi siamo al loro fianco per dare questo tipo
22:07di contributo, il quale alla fine dovrebbe sfociare, ho detto, con un vero e proprio piano territoriale
22:14forestale dove si evidenza attraverso il piano quali sono le azioni, quali sono gli oneri per
22:23raggiungere quell'obiettivo che giustamente, come il Sindaco diceva, non è soltanto un obiettivo
22:29di vendita, ma è anche un obiettivo di presidio perché vivere in montagna, vivere nel bosco
22:35significa anche essere organizzati di fronte a quello che la natura può portare, quindi
22:42un baluardo per i dissesti idrogeologici che poi andrebbero a finire sui bilanci di tutta
22:49la comunità.
22:51Io ringrazio Gianfranco Pederzolli, Presidente nazionale di Federbim e anche Luca Masneri,
22:55Sindaco di Edolo, per essere stati con noi questa sera. Io ringrazio anche voi che ci avete
23:01seguito da casa, noi ci fermiamo qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre torna tra pochi
23:06minuti nel nostro telegiornale. Questa sera ad aspettarvi ci sarà Jacopo Bianchi.
23:11Da parte mia l'augurio di un buon proseguimento di serata, sempre con Teletutto.
23:23Grazie a tutti.
Commenti