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Trascrizione
00:10Buonasera, buon venerdì, ben ritrovati nel TG Preview di Teletutto, l'approfondimento
00:14a cura della nostra redazione, dove questa settimana chiudiamo parlando di un progetto
00:20che lega Italia alla Norvegia e Brescia a Utoia, il filo rosso di due stragi e lo stragismo
00:27nell'esperienza di alcuni ragazzi che da Brescia sono partiti proprio per raggiungere la Norvegia.
00:33Non sono da soli, sono con i loro insegnanti, ma anche con Lorena Pasquini, che è ideatrice
00:38del progetto e fondatrice dell'Associazione I Luoghi. Buonasera Lorena, ben trovata.
00:43Buonasera.
00:44Tra l'altro vi vediamo tutti collegati, ci dite ben voi da dove, vediamo alcuni studenti,
00:51vediamo gli insegnanti del Canossa Campus e poi anche loro dialogheranno con noi.
00:57Ma io vorrei partire, Lorena, chiedendovi da dove arriva questa idea di collegare appunto
01:05Brescia e la Norvegia e questi due progetti che anche con quello che avete fatto in questi
01:12anni, parliamo anche dei treni del ricordo, di quello che avete fatto portando tanti studenti
01:17in giro per l'Europa nei luoghi della memoria, avete voluto proprio unire Brescia con Utoia.
01:24Beh, come ha detto lei, il progetto nasce molti anni fa e il mio progetto è sostanzialmente
01:34legato al racconto dell'Europa, racconto dell'Europa, delle sue storie e delle sue memorie.
01:42Il progetto come tradizione ormai prevede un percorso didattico, propedeutico ad un viaggio
01:51che poi si svolge in un luogo d'Europa simbolico per avvenimenti che sono avvenuti e per quello
02:02che ci può raccontare di che cosa significhi essere cittadini europei o che tipo di cittadini
02:11europei vogliamo diventare. Abbiamo attraversato l'Europa in questi anni con questi progetti che
02:18hanno un po' cambiato nome nel tempo, ma che hanno avuto sempre, come dire, la stessa
02:28idealità. Siamo arrivati, infatti il progetto oggi si chiama Passage e l'idea del passaggio
02:35è proprio quella legata al costruire dei ponti fra storie e memorie d'Europa. E siamo arrivati
02:44a Oslo proprio perché a Oslo nel 2011 ci fu la strage di Oslo e di Utoia nello stesso giorno,
02:53il 22 luglio, e fu un evento che sconvolse un'intera comunità. Così come il 28 maggio 1974,
03:04il giorno della strage di Piazza della Loggia, sconvolse la nostra comunità. Sono due eventi
03:09molto lontani nel tempo, molto diversi fra loro, ma che abbiamo voluto collegare proprio
03:16nell'ottica di costruire un ponte fra storie e memorie. Le memorie si costruiscono all'interno
03:26delle comunità e le comunità ne fanno poi la loro cittadinanza. Abbiamo voluto proprio provare
03:34a confrontare queste memorie e capire quanto influiscano nella vita di queste comunità.
03:45Sconvolsero comunità, ma sconvolsero anche intere generazioni. Io le chiedo che cosa significa
03:52per dei ragazzi di oggi visitare luoghi come Utoia e confrontarsi direttamente con quella storia?
04:01Che cosa significa? Esattamente prima di partire non lo sapevo. Lo so oggi perché li ho visti.
04:10Ho visto questi ragazzi intanto arrivare molto preparati a questo confronto. I nostri ragazzi
04:21sono stati bravissimi, hanno lavorato, lo diranno anche loro, hanno fatto un lavoro che poi è stato
04:26presentato anche all'Università di Oslo. Quindi hanno fatto un lavoro di preparazione e hanno cercato
04:33di capire come raccontare la nostra esperienza, l'esperienza di Brescia. I ragazzi norvegesi sono
04:40stati altrettanto molto bravi, molto attenti al nostro racconto e hanno fatto il loro racconto.
04:48Le forme sono state diverse, ma direi che gli sguardi dei ragazzi e la tensione emotiva
04:57è stata la stessa ed è stato molto toccante vederli.
05:02Senta, in Italia e in Norvegia il modo di elaborare il lutto collettivo è stato molto
05:07diverso. Le chiedo cosa ci insegna questo confronto tra modelli di memoria?
05:13Ci insegna che non bisogna mai parlare solo di memoria, ma di memorie. Di questo sono
05:20assolutamente convinta. Non c'è una modalità per costruire memoria collettiva, ma ci sono
05:30diverse sensibilità, diversi approcci e si possono confrontare fra loro diventando
05:41questo ponte che unisce davvero i diversi popoli europei nella costruzione in qualche modo di
05:55questa identità culturale europea che dovremmo raggiungere.
06:00E anche un percorso di costruzione della cittadinanza europea, se lo permette, le chiedo come mai
06:07in questo percorso la memoria è così centrale, anche in questo processo?
06:14La cittadinanza europea di fatto dal punto di vista giuridico non esiste, ma io credo che
06:23in un continente come l'Europa debba essere invece costruita una cittadinanza culturale,
06:32una cittadinanza morale. In questo la memoria è molto utile, è uno strumento fondamentale,
06:41perché noi siamo quello che siamo stati e raccontiamo quello che siamo stati attraverso
06:47le memorie pubbliche agli altri. È questo confronto che ci fa europei.
06:52Un'ultima domanda per lei, professoressa Pasquini, su questa esperienza. Ne ha vissute tante, magari
06:59può anche fare dei raffronti. Io le chiedo che tipo di reazioni si aspetta alla fine dagli
07:05studenti dopo questa esperienza e cosa crede che porteranno a casa?
07:12Allora, io a questa domanda non so mai rispondere, perché ogni esperienza per me è unica ed esaltante.
07:20Io rimango sempre molto sorpresa da come gli studenti vivono questa esperienza. Io quando
07:27ho un'idea per il nuovo progetto, arrivo da loro e la butto là, proprio senza rete,
07:35e poi raccolgo sempre delle risposte fantastiche. Io non riesco a fare il raffronto tra le varie
07:46esperienze. Per me sono state tutte positive e soprattutto io continuo a credere sempre di più
07:53nelle nuove generazioni, perché sono davvero, come dire, delle scoperte preziose per me ogni volta.
08:01Lo racconteranno loro.
08:03Infatti glielo facciamo raccontare, però gli diamo il tempo di sentire i loro docenti,
08:10i docenti che li stanno accompagnando in questo percorso, che li stanno accompagnando anche in Norvegia,
08:17che sono Davide Manfredi e Giulia Fontana, docenti appunto del Canossa Campus di Brescia.
08:25Io partirei chiedendo ad entrambi come accompagnare questi studenti in un'esperienza così forte
08:37e come si prepara una classe, come si preparano dei giovani ad affrontare temi così complessi.
08:43Partirei da lei, professoressa Fontana.
08:47Buonasera. Allora, io ho tantissimi anni ormai che aderisco i progetti di cittadinanza europea
08:54di Lorena Pasquini. Ogni volta c'è una sfida nuova, sia per noi docenti che per i ragazzi,
09:03e delle sorprese. Negli anni abbiamo capito che prepararci bene prima del viaggio fa la differenza,
09:13quindi una volta che l'associazione ci invia i nodi fondamentali e il programma sul quale verterà il progetto,
09:25c'è una lunga fase di preparazione a scuola, sia da un punto di vista storico che lavorare insieme
09:32in modo proprio laboratoriale per creare un qualcosa da portare nel viaggio.
09:42Penso che sia questo di cui parlava prima Lorena quando dice che i ragazzi arrivano preparati,
09:49ma poi ci sono tante cose che nascono e che nessuno si aspetta lì.
09:54Io personalmente mi occupo della parte storica, delle lezioni storiche che vengono fatte,
10:01mentre il mio collega si occupa del prodotto che i ragazzi creano insieme.
10:07Lo chiediamo allora al professore Manfredi com'è prepararli anche da un punto di vista multimediale,
10:13questi studenti, a un progetto come questo?
10:16Sì, grazie Fabio.
10:18Allora, è da un po' di anni ormai che collaboro per questi progetti con la professoressa Fontana e con Lorena
10:27Pasquini
10:27e sempre con grande piacere perché è sempre una grande sfida trasformare in immagini,
10:35in un prodotto che sia fruibile, che sia effettivamente comunicativo e che trasmetta un messaggio che non sia banale,
10:41che sia qualcosa di profondo in pochi minuti e in poche immagini.
10:48Solitamente realizziamo un video, anche per questo progetto abbiamo pensato di realizzare un video,
10:55un video che parte sempre dalle idee dei nostri ragazzi a partire dall'incontro di preparazione che vengono svolti a
11:05scuola
11:06e l'idea in particolare di quest'anno è stata quella di raccontare quella che è stata la strage di
11:13Piazza Loggia
11:14attraverso l'onore di avere con noi in classe Mario Milani, testimone della strage di Piazza Loggia
11:26che ci ha dedicato proprio una lezione e oltre a testimonianze storiche.
11:32Tutto questo messo insieme con le idee creative dei nostri ragazzi.
11:37Il progetto di quest'anno proprio ha voluto da un lato raccontare quella che è stata la strage di Piazza
11:42Loggia
11:43ma dall'altro anche raccontare cosa vuol dire costruire memoria
11:49e che cos'è una memoria che ci è piaciuto molto far emergere da questo video
11:57a partire anche da una sollecitazione di Lorena
11:59è l'apparente contrasto tra da un lato la piazza e dall'altro un'isola
12:05che apparentemente sono proprio due concetti lontanissimi tra loro
12:09e in realtà abbiamo visto che hanno molto da dirsi questi due posti
12:13che apparentemente sono così lontani.
12:15Noi abbiamo raccontato di piazze, loro hanno raccontato di un'isola
12:18ma stavamo raccontando una storia molto molto molto simile
12:23infatti il nostro video si apre proprio in Piazza Loggia
12:25con un'inquadratura molto ampia
12:28in cui chiediamo ai passanti che cos'è per loro una piazza
12:32e quello che emerge è proprio un luogo da un lato di storia, un luogo di memoria
12:38ma soprattutto un luogo di vita
12:41che contrasta con l'idea della strage che c'è stata
12:45e questo contrasto l'abbiamo ritrovato anche a Utoia
12:49ma direi che lascerei parlare anche ai ragazzi
12:52su quello che hanno vissuto in questi giorni.
12:55Tra l'altro le immagini che la nostra regia vi sta proponendo
12:59sono proprio le immagini del lavoro che avete realizzato voi con gli studenti
13:05e passerei agli studenti che vi presento
13:07sono Pietro Levori, Carlo Rizio e Valentina Facchinetti
13:11di tre diversi indirizzi del Canossa Campus
13:14e partirei da Valentina chiedendole
13:18voi avete studiato in qualche modo anche sui libri
13:22quindi nella teoria queste stragi
13:24e vi chiedo che effetto vi fa oggi viverle anche da vicino
13:28visitando i luoghi e confrontandovi anche con altri ragazzi
13:33Sì beh allora innanzitutto noi essendo di Brescia
13:37diciamo abbiamo la possibilità di visitare
13:41sia con la scuola che non appunto il luogo della strage
13:44quindi questo diciamo che è impattante
13:50perché soprattutto possiamo vedere il luogo dove purtroppo
13:57persone hanno perso la vita dopo questi attacchi
14:01appunto terroristici guidati da persone
14:06che appunto portavano avanti ideologie fasciste insomma
14:10e per quanto riguarda invece la strage di Utoia
14:13noi personalmente mi sento dire italiani
14:17ne sapevamo ben poco ma questa opportunità
14:21questa esperienza ci ha appunto dato l'opportunità
14:23di affrontarla, di conoscerla da vicino
14:27interagendo anche con i ragazzi norvegesi
14:31e appunto comunicando con loro e visitando appunto l'isola
14:35Lo chiederei a Pietro
14:37cosa vi colpisce di più nel confronto tra Brescia e Oslo
14:42tra due tragedie che sono così diverse
14:45ma alla fine sono simili nel dolore?
14:47Ma guardi, a me è stato molto impattante
14:51per me ha colpito molto il fatto che
14:53nonostante fossimo studenti di due paesi completamente diversi
14:58geograficamente parlando
14:59ma anche culturalmente
15:00vedere quanto in realtà fossimo simili
15:04nella concezione interna
15:08nel concepimento insomma della tragedia in questo senso
15:13è importante vedere come siamo tutti umani in fondo
15:16e in quanto tali reagiamo a queste cose allo stesso modo
15:21ed ecco, studiando Piazza Loggia
15:25studiando quello che era successo
15:26e imparando a conoscere quanto invece è accaduto
15:31abbiamo notato appunto quanto questo tipo di cose hanno le stesse radici
15:39cioè lo stereotipo che poi acquisisce diversi valori nella sua modificazione in lati negativi
15:48e quindi secondo me è proprio importante
15:50nel confronto con altri studenti
15:53imparare a riconoscere lo stereotipo
15:55e impararlo a riconoscerlo
15:59studiandolo e soprattutto osservandolo nella vita di tutti i giorni
16:02cosa possibile unicamente in questo tipo di eventi
16:07Carlo, una cosa che abbiamo accennato prima con la professoressa Pasquini
16:13in qualche modo in Norvegia il ricordo è più privato
16:16in Italia assume anche una valenza pubblica
16:20se pensiamo anche a quello che significa
16:22l'anniversario della strage di Piazza Loggia
16:27ogni anno per la città di Brescia
16:30chiedo a voi
16:31quale modalità vi sembra in qualche modo
16:35più efficace o più vicina anche alla vostra sensibilità
16:39la modalità norvegese di ricordo pubblico comunque esiste
16:43esiste una giornata in cui si celebrano tutte le vittime degli attentati
16:48e in una maniera pubblica appunto
16:51c'è la presenza di politici, il primo ministro, il re
16:54la stessa cosa più o meno che accade anche a Brescia
16:57tuttavia a Utoia la cosa qui a Oslo in generale in Norvegia
17:01è percepita molto dal punto di vista personale
17:04ogni persona ha radicata dentro di sé la coscienza e la storia riguardo a questi fatti
17:10e non è proprio dimenticata
17:13ognuno magari aveva anche conoscenti
17:16sapeva, si ricorda per bene quel giorno
17:19e comunque sente dentro di sé questo vissuto
17:24forse in questo senso in maniera più privata
17:27rispetto a quanto noi le sentiamo pubblicamente
17:30come legato magari proprio alle manifestazioni che si celebrano il 28 maggio
17:38torno da Valentina
17:41vi chiedo se dopo questa esperienza
17:44vi sentite in qualche modo
17:47testimoni
17:47nel senso con
17:49Maglio Milani spesso parliamo del tema
17:52dei testimoni diretti
17:53di questi eventi, di quegli anni
17:56che con il passare del tempo
17:58fisiologicamente
17:58verranno a mancare
18:00quello che non mancherà è una sorta di passaggio
18:02di testimone che quindi renderà le future generazioni testimoni
18:07vi chiedo se voi vi sentite pronti a raccogliere questo testimone
18:12sicuramente il fatto di fare questo tipologio di esperienze con la scuola
18:17è fondamentale perché si apprende appunto
18:23la conoscenza di questi eventi in giovanità
18:27e quindi permette di consolidare poi nel tempo
18:31tutte le conoscenze
18:32e parlando personalmente
18:35il fatto di abitare appunto a Brescia
18:38dove appunto si è verificata la stagia di Piazza Loggia
18:41mi aveva in un certo senso
18:45fatto sottovalutare l'accaduto
18:47mentre essere poi effettivamente venuta con i miei compagni a Oslo
18:52e aver visitato l'isola di Utoia
18:54mi ha fatto rendere conto della gravità dell'evento
19:00ma soprattutto di percorrere i passi
19:02i stessi passi che hanno fatto i ragazzi del Summer Camp
19:05appunto della strage
19:06è stato veramente toccante
19:08e ripeto
19:10fare questa esperienza è fondamentale
19:12per farci capire al 100%
19:15quello che è accaduto
19:17e per poi trasmetterlo in futuro
19:19Noi ci avviciniamo alla conclusione
19:21di questo nostro approfondimento
19:22con gli studenti del nostro campus
19:24che sono collegati con noi da Oslo
19:27e chiudo con Carlo e Pietro
19:29facendovi questa domanda
19:30voi cosa vi porterete a casa di questa esperienza?
19:34Beh, io mi porto a casa
19:36le emozioni
19:37le emozioni di andare in un posto
19:40che di emozioni ne ha viste tante
19:42positive e negative che siano
19:44l'isola di Utoia
19:46è qualcosa da celebrare
19:50e da ricordare
19:52per ciò che provoca di positivo
19:56mi porto a casa
19:58l'emozione appunto
20:00di aver conosciuto una cosa nuova
20:02e soprattutto di averla condivisa
20:05con delle persone a cui voglio bene
20:07e con delle persone
20:08che mi hanno accompagnato in questo passaggio
20:10Io personalmente mi porto a casa
20:12una nuova conoscenza
20:14molto importante
20:15di fatti che non sono ben conosciuti
20:19ad esempio in Italia
20:21ma soprattutto da quello che ho capito
20:23sono praticamente ignorati
20:25e vi porto dietro
20:27sicuramente un carico di memoria
20:29di questioni da divulgare
20:32da far conoscere soprattutto
20:34da anche far comprendere
20:36quanto effettivamente
20:38anche cose che sono accadute
20:39sul nostro territorio
20:41possono avere similitudini
20:43con quanto accaduto
20:44in una terra così lontana
20:46è una
20:48sì diciamo
20:49una nuova conoscenza
20:50qualcosa che
20:51deve
20:52sicuramente rimanere
20:54nel tempo come memoria
20:56fatemi ringraziare
20:57Pietro Levori
20:58Carlo Rizzo
20:58Valentina Facchinetti
21:00che sono studenti
21:00del Canossa Campus
21:01degli indirizzi
21:02liceo scientifico
21:03liceo delle scienze umane
21:04e dell'istituto professionale
21:06che stanno vivendo
21:07questa esperienza
21:08in Norvegia
21:09tra Oslo
21:10e Utoia
21:11gli insegnanti
21:13Davide Manfredi
21:14e Giulia Fontana
21:14che li stanno accompagnando
21:15e Lorena Pasquini
21:16che è ideatrice
21:17del progetto
21:18e fondatrice
21:18dell'associazione
21:19I luoghi
21:20grazie per essere stati con noi
21:21questa sera
21:22grazie per esservi
21:22collegati
21:23fatemi ringraziare
21:24anche per il supporto tecnico
21:26Matteo Colli
21:27che ci ha inviato
21:28tante delle immagini
21:29che abbiamo visto stasera
21:30ma anche la collega
21:31Daniela Zorat
21:32che sta seguendo
21:33questa iniziativa
21:34in Norvegia
21:35e ringraziamo anche voi
21:36a casa
21:37che ci avete seguito
21:38questa sera
21:39noi ci fermiamo qui
21:40con l'informazione
21:40di TeleTutto
21:41che come sempre
21:42torna tra pochi minuti
21:44nel nostro telegiornale
21:45e da parte mia
21:46l'augurio
21:47di un buon proseguimento
21:48di serata
21:48sempre con TeleTutto
21:58grazie a tutti
22:01grazie a tutti
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