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  • 2 giorni fa
Milano, 17 giu. (askanews) - È stato uno degli storici più importanti in Italia e le due ricerche sul sabba e le credenze medievali hanno fatto scuola. Carlo Ginzburg, figura intellettuale di primissimo piano, è morto a 87 anni. Lo ricordiamo con questa intervista del 2015 nella quale ci aveva parlato del suo libro "Paura reverenza terrore" e del ruolo delle immagini. "Io credo - ci aveva detto - che sia utile non partire da una definizione di immagine, ma partire dall'esperienza che tutti abbiamo di immagini e questa esperienza implica come una svalutazione dell'immagine".Una svalutazione che, secondo lo storico, è figlia della sovrabbondanza di immagini che ci vengono proposte, nonché della rapidità con la quale siamo spesso portati a considerarle. "Quello che ho cercato di proporre in questo libro - aveva aggiunto Ginzburg - è l'idea di guardare lentamente le immagini. Quelle che considero sono immagini particolarmente dense, dense di significato, però l'idea è di instaurare un passo diverso".I cinque saggi o, come preferisce chiamarli Ginzburg, "esperimenti", si muovono sul terreno molto affascinante dell'iconografia politica e prendono in considerazione, per esempio, un dipinto come "La morte di Marat" di Jacques-Louis David oppure il frontespizio di quel capolavoro della filosofia, ma anche della morale, che è il "Leviatano" di Thomas Hobbes. "Il terrore - aveva concluso il professor Ginzburg - si nutre della reverenza e inversamente. E questa ambivalenza profonda, che è l'ambivalenza del potere... Anche di quello che sta dietro il fenomeno che chiamiamo secolarizzazione".In un momento in cui la storia viene costantemente messa in discussione gli studi e la postura di Ginzburg, sempre attento alle zone grigie della realtà, restano come un patrimonio necessario e da difendere.

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00:00È stato uno degli storici più importanti in Italia e le sue ricerche sul sabba e le credenze medievali hanno
00:05fatto scuola.
00:06Il professor Carlo Gizburg, figure intellettuale di primissimo piano, è morto a 87 anni.
00:11Lo ricordiamo con questa intervista del 2015, nella quale ci va parlato del suo libro Paura, Reverenza, Terrore e del
00:17ruolo delle immagini.
00:19Io credo che sia utile non partire da una definizione di immagine, ma partire dall'esperienza che tutti abbiamo di
00:25immagini.
00:26E questa esperienza implica come una svalutazione dell'immagine.
00:32Una svalutazione che secondo lo storico è figlia della sovrabbondanza di immagini che ci vengono proposte, nonché della rapidità con
00:39la quale siamo spesso portati a considerarle.
00:41Quello che ho cercato di proporre in questo libro è l'idea di guardare lentamente le immagini, cercare immagini particolarmente
00:49dense, dense di significato, dense formalmente.
00:53Però l'idea è di, diciamo, instaurare un passo diverso.
00:57I Cinque Saggi, o come preferisce chiamare le Ginzburg, esperimenti, si muovono sul terreno molto affascinante dell'iconografia politica
01:04e prendono in considerazione, per esempio, un dipinto come La morte di Marat, di Jacques-Louis David,
01:09oppure il frontespizio di quel capolavoro della filosofia, ma anche della morale, che è il Leveatano di Thomas Hobbes.
01:15Il terrore, diciamo, si nutre della reverenza inversamente.
01:20E questa ambivalenza profonda, che è l'ambivalenza del potere, è anche quello che sta dietro il fenomeno che chiamiamo
01:28secolarizzazione.
01:30In un momento in cui la storia viene costantemente messa in discussione, gli studi e la postura di Ginzburg,
01:35sempre attento alle zone grigi della realtà, restano come un patrimonio necessario e da difendere.
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