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  • 2 giorni fa

La principessa Mette-Marit di Norvegia ha ricevuto un trapianto di polmone. L'intervento, eseguito all'Oslo University Hospital, è andato bene. Lo ha annunciato oggi la casa reale norvegese, precisando che la principessa sta recuperando e resterà ricoverata per diverse settimane. Mette-Marit, 52 anni, moglie dell'erede al trono Haakon Magnus, convive con la fibrosi polmonare cronica dal 2018. Una malattia progressiva e silenziosa che negli ultimi mesi ha accelerato la sua corsa, fino a rendere necessario un intervento salvavita.
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Cos'è la fibrosi polmonare
La fibrosi polmonare è una malattia cronica che danneggia i polmoni in modo lento ma irreversibile. Il tessuto polmonare – normalmente elastico e morbido – si irrigidisce progressivamente, perdendo la capacità di portare ossigeno nel sangue. Respirare diventa sempre più faticoso, fino a diventare impossibile senza supporto.
Non è una malattia rara: nel mondo ne soffrono milioni di persone, spesso diagnosticata tardi perché i primi sintomi vengono confusi con altre patologie. Nel caso di Mette-Marit, i sintomi della malattia erano diventati evidenti già da tempo. Nelle ultime settimane le sue condizioni erano peggiorate rapidamente, al punto che all'ultima festa nazionale norvegese – il Constitutional Day – era apparsa in pubblico con le cannule per l'ossigeno.


[caption id="attachment_2799199" align="aligncenter" width="1024"] Mette Marit di Norvegia e il principe ereditario Haakon di Norvegia alla Giornata della Costituzione norvegese. (Getty Images)[/caption]
Cosa significa che è cronica
Il termine cronica non è casuale. Indica che la malattia è permanente e progressiva: una volta che il tessuto polmonare si cicatrizza – la fibrosi, appunto – non torna più come prima. Il danno è irreversibile e tende ad aggravarsi nel corso degli anni, a differenza di altre malattie polmonari acute come la polmonite, che si risolvono con le cure. Per questo la fibrosi polmonare cronica non si guarisce: si gestisce, si rallenta, ma non si ferma. Almeno per ora.
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Mette-Marit di Norvegia, la lista d'attesa e l'operazione
Il 5 giugno scorso i medici avevano preso la decisione più difficile: inserire Mette-Marit in lista d'attesa per un trapianto. Senza un intervento, le erano stati dati al massimo dodici mesi di vita. La famiglia reale si è riunita nella tenuta di Skaugum per confrontarsi con i medici sul rischio dell'operazione. Pochi giorni dopo è arrivato il polmone compatibile e l'intervento è stato eseguito. «Come tutti i neo trapiantati, la principessa della corona rimarrà in ospedale per molte settimane», ha spiegato oggi il professor Are Holm dell'Oslo University Hospital.


[caption id="attachment_2799198" align="aligncenter" width="1024"] Il principe Haakon di Norvegia e la principessa Mette-Marit di Norvegia a un ricevimento in onore degli atleti norvegesi delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. (Getty Images)[/caption]
I sintomi da non sottovalutare e le cause
I segnali più comuni sono la mancanza di respiro – inizialmente solo sotto sforzo, poi anche a riposo – una tosse secca persistente, stanchezza cronica e perdita di peso involontaria. Sintomi apparentemente banali che rischiano di essere ignorati a lungo, ritardando la diagnosi. In molti casi la causa rimane sconosciuta – si parla allora di fibrosi polmonare idiopatica, la forma più comune. In altri casi può essere scatenata dall'esposizione prolungata a polveri o sostanze chimiche, da malattie autoimmuni, da infezioni virali o da alcuni farmaci.

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