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  • 19 ore fa
Milano, 13 giu. (askanews) - "A quindici anni dal referendum del 12 e 13 giugno 2011, con cui gli italiani bocciarono nettamente il ritorno al nucleare, assistiamo nuovamente al tentativo del Governo di imporre una scelta energetica che ignora sia la volontà popolare sia le evidenze scientifiche ed economiche". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell'Ambiente e Presidente della Fondazione UniVerde insieme a Luigi Gabriele presidente di consumerismo.it. "Il nucleare da fissione continua a essere una tecnologia estremamente costosa, fuori mercato e caratterizzata da tempi di realizzazione incompatibili con le esigenze energetiche attuali. Basta guardare alle difficoltà economiche affrontate in questi anni da grandi operatori del settore come EDF in Francia, dove l'intervento pubblico si è reso necessario per sostenere costi sempre più elevati legati alla gestione e alla sicurezza degli impianti".Secondo Pecoraro Scanio e Gabriele restano inoltre irrisolte le questioni legate alle scorie radioattive: "L'Italia non è ancora riuscita a individuare e realizzare un deposito nazionale per i rifiuti radioattivi già esistenti. Pensare oggi a nuove centrali significa aggiungere ulteriori problemi senza aver risolto quelli ereditati dal passato".L'ex Ministro con il rappresentante dei condomini sottolineano come le priorità del Paese siano altre: "Famiglie e imprese hanno bisogno di ridurre subito il costo delle bollette, non tra vent'anni. Le risorse pubbliche devono essere indirizzate verso l'efficienza energetica, l'autoproduzione diffusa e le fonti rinnovabili, tecnologie già disponibili e in grado di generare benefici immediati".Pecoraro Scanio rilancia inoltre la proposta del "Pannello di cittadinanza": "Occorre sostenere concretamente i cittadini nell'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, consentendo a tutti, anche alle famiglie con minori disponibilità economiche, di produrre energia pulita e ridurre la dipendenza dal mercato energetico ."Se il Governo continuerà a perseguire una scelta che riteniamo antieconomica, superata e priva di consenso popolare - concludono Pecoraro Scanio e Gabriele - sarà necessario restituire la parola ai cittadini attraverso un nuovo referendum. Le decisioni sul futuro energetico del Paese devono essere fondate su dati, sostenibilità economica e partecipazione democratica, non su forzature ideologiche".

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Trascrizione
00:0015 anni dal referendum con cui il no al nucleare ha stravinto nuovamente in Italia il 12 e 13
00:08di giugno del 2011 e siamo di nuovo di fronte a un governo che cerca di imporre una scelta
00:16di centrali nucleari a fissione senza avere nessuna attenzione all'opinione dei cittadini
00:24ma soprattutto alle certezze scientifiche ed economiche. Il nucleare costa troppo, è assolutamente
00:31fuori mercato, le grandi realtà che hanno fatto il nucleare come l'EDF in Francia sono sostanzialmente
00:36aziende fallite in cui lo Stato è dovuto entrare con i capitali pubblici perché costava troppo
00:41la gestione di tutta la sicurezza che c'è attorno al nucleare, stiamo ancora parlando di fissione
00:47nucleare, quindi una tecnologia che è quella che può provocare incidenti nucleari, che
00:53provoca scorie nucleari, l'Italia ancora non è riuscita a avere dopo ormai decenni
00:58un deposito delle scorie nucleari attualmente esistenti nelle vecchie centrali spente dopo
01:05il referendum dell'87, siamo di fronte quindi a una forzatura ideologica e ingiustificabile.
01:11Ebbene, saremo costretti a rilanciare ai cittadini la domanda attraverso forse un nuovo
01:18referendum e convolgendo associazioni come consumerismo.it che vede un presidente operativo
01:27e soprattutto attento a una cosa elementare, la bolletta dei cittadini e il fatto che si
01:31facciano scelte che abbiano a che vedere anche con i consumatori, io penso che noi dobbiamo
01:35fare un nuovo referendum se il governo insiste in una follia ingiustificata, anti-economica
01:43e anti-scientifica. E non è una posizione ideologica questa, è una posizione che si basa
01:48sui fatti, noi abbiamo bisogno di abbassare oggi la bolletta, non fra 15-20 anni quando
01:55forse vedremo seppur piccoli questi mini-reattori, tra l'altro non sappiamo dove mettere le scorie
02:02delle risonanze magnetiche, figuriamoci se possiamo individuare una location dove mettere dei reattori
02:08per quanto mini possano essere.
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