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  • 6 ore fa
Roma, 12 mar. (askanews) - Alfonso Pecoraro Scanio, il ministro che lanciò la sfida delle rinnovabili con il conto energia invita il Governo a rilanciare la produzione di energia da sole e vento. "Investiamo in rinnovabili offshore e agrovoltaico. L'Italia si trova a un bivio cruciale per la sua indipendenza energetica. Con consumi elettrici in record aumento (+4,1% a gennaio 2026) e prezzi volatili per gas ed elettricità, è imperativo accelerare la transizione verso le rinnovabili. Non possiamo più dipendere da importazioni di gas esposte a rischi geopolitici, come tensioni in Medio Oriente. Le rinnovabili rappresentano la soluzione: coprono già il 41,1% della domanda elettrica, con 127.978 GWh prodotti nel 2025", ha detto Pecoraro Scanio, ex ministro dell'Ambiente tra il 2006 e il 2008."Priorità all'eolico offshore flottante, tecnologia senza impatti a terra, ideale per mari profondi del Mediterraneo. Progetti pilota potrebbero già generare 10 GW entro il 2030, riducendo emissioni di 20 milioni di tonnellate CO2 annue. L'eolico flottante è maturo: in Europa, parchi come Kaskasi (Germania) producono energia stabile e competitiva, con costi in calo del 60% negli ultimi 5 anni. In Italia, con vento medio annuo di 9 m/s offshore, è un'opportunità unica per creare 50.000 posti di lavoro qualificati", ha aggiunto."Pari enfasi sul fotovoltaico innovativo: non a terra, per evitare consumo di suolo agricolo, ma su superfici artificiali e agrovoltaico. Coperture su capannoni industriali, autostrade e serre possono ospitare 20 GW senza sottrarre un ettaro al food. L'agrovoltaico unisce energia e agricoltura: pannelli elevati su campi permettono colture sottostanti, aumentando rese del 10-20% grazie a ombra e protezione climatica. Esempi concreti realizzati con gli agricoltori da protagonisti dimostrano vitalità per pomodori e vigneti, con extra-ricavi per ifarmer", ha sottolineato.Secondo Pecoraro Scanio, "il fotovoltaico su superfici genera energia pulita dove il suolo è già impermeabilizzato: tetti di 12 milioni di edifici italiani equivalgono a 100 GW potenziali. Questo approccio preserva paesaggi e biodiversità, rispondendo alle critiche NIMBY. Chiediamo al Governo di destinare il 50% del PNRR residuo a questi filoni, con semplificazioni autorizzative in 6 mesi. Basta ritardi: nucleare di quarta generazione è lontano (2050), mentre offshore e agrovoltaico sono pronti oggi".L'Italia può diventare leader UE in rinnovabili marine e integrate, esportando know-how, secondo l'ex ministro, mentre "sul nucleare meglio lavorare sulla ricerca sulla fusione come aveva annunciato la stessa premier".

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00:00Basta con la dipendenza dell'Italia dal petrolio e dal gas. L'ennesima crisi dimostra che dobbiamo
00:08investire sul sole e sul vento. Il governo sblocchi i decreti che permettono di far partire gli
00:14impianti eolici offshore, il fotovoltaico che non deve essere a terra sui campi ma un agrivoltaico
00:22vero o fotovoltaico sulle superfici, iniziative serie e immediatamente realizzabili, senza
00:29parlare dell'ipotetico nucleare che ci sarà nel 2030, 40, 50, le rinnovabili si possono
00:36fare subito. Per il resto si lavori sulla ricerca, sulla fusione nucleare, come spesso ha detto
00:42anche la Premier, si lavori seriamente all'indipendenza dell'Italia dal gas, dal petrolio e si investa
00:52su una leadership sulle rinnovabili, sulla quale eravamo partiti bene nel 2007, dobbiamo
00:59riprendere con energia, con determinazione e soprattutto creando un'indipendenza da chi
01:06ci vuole chiavi delle importazioni di energia dall'estero.
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