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  • 3 ore fa
Roma, 26 aprile 2026 - "A quarant'anni dal disastro di Disastro di Chernobyl non possiamo permetterci di dimenticare. Quell'evento ha segnato profondamente l'Europa e il mondo, dimostrando in modo drammatico i rischi legati al nucleare da fissione, rischi che, nonostante decenni di evoluzione tecnologica, non possono dirsi completamente superati". Lo ha ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e ex ministro e promotore dei referendum sul nucleare."È quindi incomprensibile - prosegue - che ancora oggi si torni a proporre il nucleare da fissione, anche in versioni cosiddette 'ridotte' o modulari. Parliamo di tecnologie che continuano a presentare criticità strutturali sul piano della sicurezza, della gestione delle scorie e dei costi reali"."Diverso è il discorso sulla fusione nucleare - sottolinea Pecoraro Scanio - su cui è giusto investire in ricerca, trattandosi di una tecnologia completamente differente, che in caso di malfunzionamento si spegne e non comporta rischi di esplosioni o incidenti catastrofici"."Nel frattempo - aggiunge - la strada è già chiara: energie rinnovabili. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano oggi soluzioni mature, sempre più efficienti e competitive, realizzabili in modo sostenibile e senza i rischi sistemici che abbiamo visto con Disastro di Fukushima e Chernobyl"."Il governo smetta di guardare al passato e investa con decisione nel futuro: rinnovabili, efficienza energetica e innovazione. La memoria di quanto accaduto 40 anni fa deve tradursi in scelte responsabili e lungimiranti, non in pericolosi ritorni indietro", conclude.

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Trascrizione
00:0040 anni fa, esattamente il 26 aprile del 1986, esplose la centrale nucleare di Cernopi.
00:07E dopo tanti anni, dopo 40 anni, ancora c'è chi propone la fissione nucleare,
00:13senza considerare che il nucleare da fissione ha problematiche di sicurezza ancora non risolte,
00:21dopo decenni e decenni.
00:23Benvenga quindi la ricerca sulla fusione nucleare,
00:26che è una tecnologia diversa, perché se c'è un problema la centrale si spegne, non scoppia, non esplode.
00:33Mentre al contrario, in questi anni ancora ci si ripropongono in modo nell'altro sostanzialmente
00:41centrali piccole, medie e grandi che sono ancora pericolose.
00:46Questa è la realtà.
00:47Ecco perché bisogna puntare seriamente sulle rinnovabili,
00:51le energie dal sole, dal vento, dall'acqua, dalla geotermia,
00:54che sono oggi molto più evolute, costano meno e si possono realizzare in modo sostenibile,
01:00senza fare disastri, perché gli umani sono capaci di fare caos anche con le rinnovabili.
01:05Ma sicuramente non c'è il rischio drammatico che è stato vissuto da tutta Europa e da tutto il mondo
01:11all'epoca di Cernopi e poi di Fukushima.
01:13Quindi il governo la finisca di parlare della vecchia tecnologia della fissione nucleare,
01:22si investa sulla ricerca, sulla fusione e nel frattempo si proceda con le rinnovabili.
01:28E soprattutto non si può dimenticare quello che è successo 40 anni fa.
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