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00:14Buongiorno, ben trovati agli amici di Teletutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7 per il nostro
00:20incontro quotidiano.
00:21Grazie, buongiorno a tutti. Siamo reduci dalla presentazione della nuova stagione 26-27, se mi posso permettere complimenti perché mi
00:40sembra una stagione dai mille volti con un comune denominatore che è il titolo che poi spiegheremo ma che veramente
00:47è trasversale.
00:49Con dei nomi che sono estremamente rappresentativi del teatro, di quello più blasonato ma anche di quello più innovativo e
00:58seducente. Questa è la sintesi di dove nascono le storie. Partiamo dal titolo e dall'immagine che rappresenta la stagione.
01:07Allora, l'immagine è di Lorenzo Matotti che ringraziamo, artista bresciano, fumettista, disegnatore, non solo, artista, tutto tondo.
01:19Blasonatissimo assolutamente.
01:21E quindi è sua l'immagine, come quella dell'anno scorso, quindi continuiamo con lui questa tradizione.
01:29Il titolo dove nascono le storie. Dopo l'equilibrio degli opposti ci siamo chiesti cosa ha prodotto questo equilibrio degli
01:36opposti.
01:37C'è stato un ragionamento che poi è un po' l'introduzione della brochure che abbiamo dato ieri sera e
01:44che anche la nostra Presidente ieri sera ha detto in apertura.
01:47che appunto le storie sono infinite, le storie sono il luogo, sono quella possibilità che ci viene data di conoscere
01:56il reale perché non tutto è reabile e conoscibile direttamente.
02:02E quindi le storie ci permettono di conoscere anche tutti quei lati del reale che noi non riusciamo a conoscere.
02:09Prima di entrare... no, le intero un po' chiudo, poi le faccio la prossima domanda.
02:14No, addirittura si è spinta oltre dicendo i temi, quelli fondamentali, gli archetipi sono già stati scritti tutti, come hanno
02:25detto alcuni autori contemporanei, però le variazioni di scrittura su questi archetipi sono infiniti.
02:31Verissimo.
02:31E quindi noi vorremmo raccontarli a teatro.
02:34E io che sono un'appassionata delle storie, tant'è vero che anche qui invito sempre i miei ospiti perché
02:41si raccontino e quindi raccontino la loro storia,
02:44so che dietro un palinsesto, una programmazione così articolata c'è tanto lavoro, c'è tutta una storia.
02:52Quanto tempo prima, direttore, si comincia a lavorare alla stagione?
02:57Allora, sulle produzioni si comincia anche due anni prima.
03:01Cioè noi adesso stiamo immaginando le produzioni che faremo già a inizio 28, primavera del 28.
03:10Certo.
03:11Mentre invece per le ospitalità, già adesso cominciamo a ragionare sulle ospitalità della 27-28.
03:19Certamente, quindi è un lavoro lungo, fatto di scelte artistiche ma anche di incastri perché purtroppo ai direttori artistici, ai
03:27direttori in questo caso,
03:29il compito non solo di esplicitare un tema attraverso delle scelte ma anche, come dire, di creare un calendario che
03:40si metta in sincro con tutte quelle che sono le esigenze
03:44delle compagnie, degli artisti eccetera. Non credo sia proprio un lavoro di quelli più facili.
03:50No, poi alla fine a me piace sempre dire che si ottiene un equilibrio dinamico.
03:55Questo è un bel modo di raccontarlo.
03:57Parliamo in generale del CTB. Oggi c'è uno spazio ampio di due pagine dedicato alla presentazione sul giornale di
04:09Brescia
04:09e c'è una sua bella intervista dove fa sintesi per numeri e per concetti di quello che è stato
04:17il suo operato in anni di direzione.
04:19Quanti anni sono che è direttore del CTB adesso?
04:24Non se lo ricorda.
04:26No, da gen... Allora, io ho cominciato, ho iniziato appunto a lavorare a gennaio, 2 gennaio del 2015.
04:34Ecco, e quindi insomma un po' di anni sono passati.
04:36Prima nomina a marzo del 2015.
04:39Perfetto, quindi sono passati più di dieci anni da allora.
04:42Sì, sicuramente.
04:43Rispetto a quello che è accaduto, quali sono le cose che ha più voglia di sottolineare
04:47perché sono rappresentative di questo viaggio lungo più di dieci anni?
04:53Innanzitutto abbiamo preso a cuore la produzione teatrale,
04:58quindi abbiamo ripreso a produrre, è brutta la parola, produrre, sa di meccanicismo,
05:06a realizzare, a creare spettacoli teatrali.
05:11Anche di investire su quelli che sono gli spettacoli teatrali che trovate in linea i rappresentativi
05:18per la filosofia del CTB, mi viene da dire.
05:20Ma sicuramente, poi per noi nascono tutti anche qui, dalle relazioni con gli artisti,
05:26quindi a monte di questi due anni di cui parlavo ci sono le relazioni con gli artisti,
05:32senza queste relazioni sarebbero impensabili le produzioni.
05:35E c'è un reale affetto da parte soprattutto di alcuni artisti nei confronti del centro teatrale Bresciani,
05:42cioè la capacità di dar loro uno strumento di espressione così potente,
05:49anche in termini numerici, quindi di riscontro, fa sì che loro lavorino bene e volentieri per il CTB.
05:56Sì, un esempio eclatante è il rapporto con Maria Paiato,
06:00che è iniziato sette anni fa quasi casualmente in un momento in cui lei era a Brescia per uno spettacolo.
06:09Ci siamo trovati, mi ricordo ancora, dove ci siamo messi a mangiare un tramezzino
06:15e abbiamo cominciato a parlare e da lì è nato tutto.
06:18Lei credo che sia una delle donne più straordinarie del teatro contemporaneo.
06:24Io la adoro, insomma, quando ho la fortuna di ospitarla, è proprio una gioia,
06:31perché è un artista che non può essere non vista anche dai più giovani.
06:37Mi viene in mente anche il grande rapporto che avete con Joel e Dix,
06:41ma di questo parliamo fra poco perché sarà proprio lui a aprire a ottobre la stagione.
06:46Ci prendiamo 30 secondi e poi ritorniamo, ci immergiamo in una vera e propria cavalcata,
06:51cercheremo di fare il possibile per essere quanto più rappresentativi,
06:55ma tanto sul sito trovate tutto, ci sono delle brochure,
06:58quello che non vi racconteremo noi nei minuti che abbiamo,
07:01che non sono pochi ma non basteranno,
07:04vi rimando a scoprirlo attraverso sia l'articolo dettagliato sul nostro giornale
07:09che attraverso il sito del CTB,
07:11ma tra poco ci racconta tutto il direttore Bandera, fra poco.
07:16Rieccoci insieme a Gian Mario Bandera, abbiamo detto,
07:18si comincia a ottobre anche se in verità non si finisce mai,
07:22perché voi in questo periodo state comunque lavorando molto,
07:26sto pensando a Duende, tanto per citare un appuntamento importante
07:31giunto alla quarta edizione se non sbaglio.
07:33Sì, e poi avremo l'arena estiva dal 19 giugno.
07:36E quindi non ci facciamo mancare niente,
07:38vogliamo dire qualcosa sulla stagione estiva o ci immergiamo subito nella stagione?
07:44Andiamo, partiamo da ottobre, ottobre inoltratto,
07:48quando lo abbiamo già anticipato arriva Gioele Dix.
07:51Sì, 20-25 ottobre, è arrivato a questo punto,
07:54è un po' un punto sulla sua vita,
07:58diventa proprio come dicevamo prima il racconto di una storia.
08:02Quindi Gioele che si confronta con il mondo odierno,
08:07con la realtà che tutti stiamo vivendo
08:11e fa un po' un punto di quello che l'ha portato fin qua.
08:15Quindi sarà un racconto, come è capace lui,
08:18ironico, allegro, ma nello stesso tempo profondo.
08:23Perché lui sa esserlo, ha questa capacità straordinaria
08:27di fare ridere su delle realtà che scavano anche,
08:32come giustamente diceva, nel profondo.
08:35Andiamo avanti.
08:36Andiamo avanti.
08:37Ecco, una cosa importante, noi ci muoviamo sempre
08:39fra tre teatri, quindi Sociale, Borsoni e Mina Mezzadri.
08:45Posso dire una cosa sul teatro Borsoni?
08:48Lo abbiamo detto più volte, ma ci tengo a ribadirlo.
08:51È una scommessa vinta, perché i numeri vi stanno dando ragione.
08:56È vero che non bisognerebbe ragionare,
08:58soprattutto quando si fa cultura, solo sui numeri.
09:00Però qua è un bel successo che è evidenziato anche da quello.
09:04Sì, infatti non sono solo numeri, perché anche, come dire,
09:08si sente quando la gente è piacevolmente colpita da un luogo
09:12e viene volentieri in un luogo.
09:13Vero, bellissimo.
09:14È quello che sta accadendo col teatro Borsoni,
09:16quindi da questo punto di vista sicuramente è una scommessa vinta.
09:19E tanto è vero che lo spettacolo successivo della stagione
09:23è proprio il teatro Borsoni dal 27 ottobre,
09:25Amen di Recalcati, con una compagnia giovane
09:29che dà voce a questo testo molto profondo di Recalcati
09:33e secondo noi il Borsoni era proprio il luogo ideale
09:37proprio per la tipologia di spettacolo, una tipologia giovane.
09:41Poi il Borsoni ha questa capacità di rendere, come dire,
09:44immediato il rapporto tra spettatore...
09:47È vero, crea una circolarità di energia, come dire.
09:50Non ho ancora ricordato una cosa che invece devo ricordare
09:54intanto che lei prepara il prossimo spettacolo da segnalarci
09:57è che il 13, quindi sabato 13 di giugno alle 20.30
10:02la serata di presentazione che è appunto andata in scena al teatro sociale
10:07verrà trasmessa da Teletutto, per cui se non eravate al teatro sociale
10:11sappiate che la serata tra l'altro bella, energica, sintetica
10:17sarà su Teletutto.
10:18Esatto.
10:19Presentata tra l'altro da un personaggio che di teatro ne sa parecchio.
10:26Continuiamo al Borsoni con Moni Ovadia
10:28con Sorridere, ridere, sganasciarsi, scompisciarsi
10:32ma il sottotitolo è più efficace
10:34Ridere per conoscere, per ridere.
10:36È vero.
10:36Quindi occorre conoscere per poter ridere
10:39quindi è uno spettacolo musical, teatrale.
10:43Anche Moni Ovadia torna spessissimo a Brescia.
10:47Un rapporto che è così, anche con lui si è radicato nel tempo.
10:52Mi piace poi segnalare lo spettacolo successivo che invece ci porta al Mina Mezzadri
10:57la signora del gioco con Giuseppina Turra
10:59che abbiamo presentato l'anno scorso.
11:03Alla Santa Chiara abbiamo fatto solo cinque date.
11:07È stato un grande successo, un bello spettacolo
11:11della storia dell'ultima strega bruciata in piazza della loggia.
11:18Tra l'altro c'è anche un riconoscimento da parte della Chiesa
11:23che in questo momento ha rivisto la posizione rispetto a questo fatto.
11:28Diciamo che era rimasta l'acquolina in bocca
11:30e adesso andate a sanare il fatto di aver proposto cinque serate
11:35e questo è un bel appuntamento.
11:37Dieci serate al Santa Chiara proprio per la richiesta che ha avuto.
11:41Poi dal 17 al 23 novembre torna Franco Branciaroli con Pirandello
11:46si cimenta con Pirandello in questo testo molto enigmatico
11:51non si sa come, è un testo particolare di Pirandello
11:55molto conosciuto e quindi c'è un Branciaroli inedito
11:58che tra l'altro è irriconoscibile.
12:01Perché nella foto sì.
12:03È vero, è verissimo.
12:05Tra l'altro mi viene da dire a proposito di Pirandello
12:09che la cosa che mi piace di più quando vengo a teatro
12:12è vedere che molte professoresse organizzano
12:17sia con la scuola che autonomamente con gli studenti
12:24dei tour insieme ai loro studenti
12:26per venire a vedere qualcosa che riesce a accendere l'interesse
12:30da parte degli studenti al di là della classica lezione frontale.
12:35è un modo di insegnare ai ragazzi che davvero cattura l'attenzione
12:40perché se è docente come il teatro c'è poco a mio giudizio
12:43e io quindi li vedo, li guardo, mi piace molto questo aspetto.
12:48Sì, sì, è un lavoro importante che portiamo avanti
12:51tanto è vero che oggi pomeriggio alle 5 abbiamo l'appuntamento
12:54con tutti gli insegnanti di presentazione della stagione.
13:01è un lavoraccio, io lo so, mi rendo conto direttore
13:05perché deve fare questa carrellata senza dimenticare niente
13:08lo so, però questo tocca.
13:10No, ma va benissimo, tra l'altro
13:12volevo sottolineare che fin qui sono tutte nostre produzioni
13:16ecco, questo significa più.
13:18Quante sono gli spettacoli e quante le vostre produzioni?
13:20In totale sono 35 più due laboratori che presentiamo al pubblico
13:26per cui 37 di cui 19 sono nostre o produzioni o coproduzioni.
13:30Quindi il numero della produzione è importantissimo, diamo avanti.
13:35Poi avremo un focus tra dicembre e gennaio
13:41con Sgrosso Bucci che presentano Marco Sgrosso
13:46su due spettacoli a colpi d'ascia e Emma Bivedo da giocasta
13:50e invece Elena Bucci a gennaio Non sentire il male
13:54su Eleonora Duse
13:55e mentre invece al Borsoni a novembre
13:58avremo anche qui un gradito risorno
14:01dopo lo spettacolo che ha fatto quest'anno
14:03Elisabetta Pozzi con Fedra.
14:05Fedra, certo.
14:06E quindi anche lì, tra l'altro, si sposa bene con il teatro Borsoni
14:11perché è un melologo, l'ha chiamato, non un monologo
14:15perché è tutto cantato oltre che recitato.
14:21Abbiamo poi Orsini, Umberto Orsini con Prima del Temporale
14:25che è uno spettacolo bellissimo in ospitalità.
14:28Mostri sacri e dove trovarli?
14:31E il Paiato che invece fa il suo appuntamento
14:36ormai è diventato un classico di dicembre, prima di Natale
14:40con sette piani di buzzati.
14:43Anche qui è una magia perché ci si ritrova ad ascoltarla
14:49a un pubblico oramai fedele.
14:52Posso dire una cosa?
14:53Perché uno dice vado a teatro e vedo una cosa proposta da un'attrice sola.
14:58Ecco, io credo che lei sia l'attrice, una delle attrici
15:04che sa più riempire il palco quando è in scena.
15:07Non è sola, è tutto un mondo quello di Maria Paiato.
15:12E tra l'altro lavora bene in quella situazione
15:14come in Riccardo Terzo con 12 attori
15:17che tra l'altro avrà quest'anno,
15:20cioè quest'anno dal 27 da gennaio a marzo
15:23la seconda tournée in tutta Italia.
15:26Molto bene, grazie per avercelo ricordato.
15:28Andiamo avanti.
15:29Poi un altro appuntamento al Teatro Borsoni,
15:31la locandiera e long play con Mille,
15:34questa bravissima cantante,
15:36quindi diamo ancora più spazio a queste situazioni
15:40di musica e teatro al Teatro Borsoni.
15:44Vere contaminazioni, efficaci contaminazioni.
15:47Lo spettacolo di fine anno con Ugo Dighiero,
15:51lo santo iullare francesco
15:53che mette assieme i cento anni dalla nascita di Dario Fo
15:57e i dieci anni della sua morte e gli 800 anni di San Francesco.
16:01Mi permetto anche nel caso di Dighiero
16:04di dire che secondo me è uno degli attori italiani
16:07più bravi che abbiamo in teatro.
16:10Sì, le tre variazioni della vita
16:11che abbiamo appena fatto a maggio
16:13è stato un bel lavoro.
16:16Certo.
16:18A gennaio avremo Network, Quinto Potere,
16:22che riprende il famoso film
16:24e la sceneggiatura di Lial
16:26con la regia di Daniele Salvo
16:29e Elisabetta Pozzi e Graziano Piazza.
16:32Bene.
16:33Questo tra l'altro è all'interno di una scenografia
16:37che è un set televisivo,
16:41quindi avremo anche questa situazione particolare.
16:44Torna poi al Teatro Borsoni
16:46la Giannoni con il racconto di Chimera
16:49che è un bellissimo testo di Vassalli
16:52e è un grande lavoro di Lucilla.
16:56Io vi ricordo che molti di questi attori,
17:00quando è possibile combinare rispetto alle prove,
17:02passano da qui a raccontare gli spettacoli
17:05e di questo vi ringrazio
17:06perché abbiamo una collaborazione strettissima
17:08che ci consente di anticipare gli spettacoli
17:11attraverso la voce dei protagonisti
17:13che credo sia un bellissimo regalo fatto al pubblico.
17:16Diciamo che poi da gennaio in poi
17:17comincia una serie di spettacoli
17:20che sono più ospitalità,
17:22all'interno dei quali abbiamo però
17:23ancora quattro nostre produzioni
17:26che sono la Tripla Ablita di Michele Sparaccino
17:28di Camilleri con Mario Incudine
17:31al Teatro Borsoni,
17:32anche qui una rilettura di Mario Incudine
17:36di questo bellissimo testo di Camilleri,
17:41la Medium con Marta Buscunà
17:44sempre al Teatro Borsoni,
17:46mentre invece al Sociale
17:47abbiamo questa coproduzione
17:48col Teatro Stabile Friuli Venezia e Giulia
17:50di Romeo e Giulietta,
17:52tra l'altro una versione molto particolare
17:57perché unisce sia la parte teatrale
17:59che l'opera.
18:01E quindi diciamo che da poi...
18:02Ah no, ecco, l'ultimo.
18:05Stavo saltando Maria
18:07che torna con uno spettacolo
18:11che ha debuttato da noi nel 21,
18:15però l'hanno vista pochissimi
18:17perché eravamo in tempo di Covid.
18:19E' una situazione un po' Covid.
18:21Eravamo in una situazione Covid
18:22per cui l'ha vista pochissimi spettatori,
18:24anzi abbiamo anche dovuto interrompere
18:26le recite dopo...
18:28Dopo le disposizioni che sono arrivate in corsa.
18:31Esatto, quindi è il delirio del particolare
18:33di Vitaliano Trevisan
18:34e anche qui lei è al top della...
18:38Confermo assolutamente
18:40perché sono stata una dei pochi
18:42evidentemente che ha visto questo spettacolo
18:45e vi garantisco che non vi deluderà.
18:49Questo proprio...
18:50Mi assumo la responsabilità di averlo detto.
18:54Velocemente sulle ospitalità da gennaio in poi
18:58la mandragola di Machiavelli
19:00con Massimo Venturiello,
19:05lo Zara con Die e con Stefano Massini
19:08che qui dopo aver fatto il lavoro su Trump
19:12fa il lavoro su Putin,
19:14quindi questo controaltare.
19:15Controaltare, certo.
19:16Quartet con Viola Graziosi
19:20che torna anche lei nei nostri teatri.
19:25Incendi con Dini e la regia di Marco Lorenzi
19:29e velocissimamente...
19:32Ah, ecco, un appuntamento molto particolare
19:34che mi piace ricordare.
19:36Al Teatro Borsoni vorrei una voce
19:38con Tindaro Granata
19:40che...
19:41Questo spettacolo nasce da un lavoro
19:43che lui ha compiuto all'interno di Re Bibbia
19:46con le detenute
19:47e tutto su Mina, quindi...
19:49E' questo molto bello, questo è molto particolare.
19:51E' molto bello, particolare, carino.
19:53Avremo poi un bel finale di partita
19:56con il Teatro Bellini
19:59e Romeo e Giulietta l'ho detto...
20:03Sì.
20:04Vado veloce su...
20:05No, vado veloce sugli ultimi appuntamenti
20:08importanti al Teatro Sociale.
20:10Diciamo perché poi voglio farle
20:12una domanda finale.
20:14Che sono?
20:15La Reginetta di Lenana
20:16con Ambra Angiolini.
20:18Beh, sì.
20:19E che, diciamo...
20:21Se non avete mai visto...
20:23Dopo lo spettacolo di tre anni fa
20:26torna a Teatro Sociale
20:27con le sei recite.
20:30Posso dire una cosa su Ambra Angiolini?
20:32Se non l'avete mai vista recitare a teatro
20:35vi invito caldamente a non perdervela
20:38perché sarà una vera scoperta.
20:41Bellissimo spettacolo, tra l'altro,
20:42con Ivana Monti.
20:44Avremo poi un Promessi Sposi
20:47con Giuseppe Pambieri.
20:48La rigenerazione di Italo Svevo
20:51con Nello Mascia
20:52e la regia di Valerio Santoro
20:54e a finire dal 5 al 9 maggio
20:56l'Isistrata con Lella Costa.
21:00Perfetto.
21:00Torna anche Lella Costa.
21:02Anche nomi, come dire,
21:04capaci di arrivare a un pubblico
21:06molto ampio
21:07e tutto quello che serve
21:09per catturare l'attenzione
21:10e anche per esempio dei più giovani
21:11so che è elemento che vi fa piacere.
21:14Ma io prendo spunto
21:15dall'intervista di fondopagina
21:18nella pagina degli spettacoli 32
21:20dove si fa una sintesi
21:23della presentazione
21:24e c'è un virgolettato che dice
21:26lavorato con tanti artisti
21:28il teatro sempre più luogo
21:30di relazioni.
21:32Chiudiamo spiegandolo
21:34ai nostri telespettatori
21:35e ai nostri radioscoltatori
21:36questo concetto.
21:37Sempre più luogo di relazioni.
21:39E' un po' quello che dicevo prima
21:41perché uno spettacolo
21:43non si crea
21:44se non partendo dalle relazioni
21:46dal punto di vista
21:47come dire
21:48nostro.
21:49Certo.
21:49Dal punto di vista
21:50dello spettatore
21:52la magia del teatro
21:53non si crea
21:54se lo spettacolo
21:55non è capace
21:55di realizzare
21:56di porre in atto
21:58una relazione
21:59con lo spettatore
22:00e quindi
22:01come dire
22:02di dare la possibilità
22:04allo spettatore
22:04di pensare a sé
22:08per quello che ha visto
22:09e nello stesso momento
22:12proprio perché il teatro
22:13è una comunità
22:14porre in essere
22:15delle relazioni
22:16con gli altri spettatori.
22:17Abbiamo bruciato il tempo
22:19che avevamo a disposizione
22:20quindi
22:21prima di salutarci
22:22direttore
22:22grazie a Ruggero Tavelli
22:23per la regia
22:24Grazie a voi
22:25che ci avete ascoltati
22:26alla radio
22:26voi che ci avete guardati
22:28in tv
22:28buona nuova stagione
22:30al direttore
22:32e a tutti i suoi collaboratori
22:33del centro teatrale
22:35bresciano
22:35Gian Mario Bandera
22:36alla prossima
22:36Grazie mille
22:37Grazie
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