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  • 9 ore fa
Roma, 9 giu. (askanews) - La partecipazione italiana alle missioni internazionali resta "uno strumento essenziale di sicurezza collettiva, di condivisione di valori, obiettivi e responsabilità", in un quadro segnato da crisi sempre più rapide e interconnesse. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, illustrando alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato l'impianto delle missioni internazionali per il 2026.Crosetto ha sottolineato che le lezioni apprese negli ultimi anni indicano la necessità di disporre di uno strumento militare "più reattivo, flessibile" e capace di intervenire rapidamente "ovunque le circostanze lo richiedano". In questa prospettiva si inserisce anche la modifica normativa introdotta lo scorso anno, che consente margini di flessibilità nell'impiego del personale all'interno di missioni appartenenti alla stessa area geografica, favorendo la mobilità tra dispositivi e una riallocazione più rapida delle risorse.La delibera sottoposta all'esame del Parlamento prevede la proroga di 50 missioni e l'avvio di due nuove missioni bilaterali, in Iraq e in Somalia. Le attività sono ricondotte a 16 schede articolate per aree geografiche, con l'obiettivo di superare una lettura frammentata degli impegni italiani e considerarli come parte di "un unico disegno". In sintesi, ha spiegato il ministro, "operazioni e missioni interconnesse per rispondere a minacce interconnesse".

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00:00Si tratta di una sfida che nessuna nazione è oggi in grado di affrontare da sola, per questo è necessario
00:04lavorare con i paesi amici e alleati.
00:06Le missioni internazionali rappresentano chiaramente uno strumento essenziale di sicurezza collettiva, di condivisione valori, obiettivi e responsabilità.
00:13La loro efficacia presuppone capacità di operare insieme in contesti complessi e sensibili.
00:18Le elezioni opprese ci consegnano una consapevolezza precisa.
00:21Le crisi emergono con sempre minore preavviso e occorre essere pronti quando serve, con la capacità di reagire rapidamente ovunque
00:28le circostanze lo richiedano.
00:30Per questa ragione abbiamo lavorato per rendere il nostro dispositivo più reattivo, l'avvio di due nuove missioni bilaterali, rispettivamente
00:36in Iraq e in Somalia.
00:38Le attività sono così ricondotte a 16 schede articolate per aree geografiche, così da rendere immediato il collegamento tra il
00:45contesto, obiettivi perseguiti e strumenti impiegati.
00:48Una scelta che consente di superare una visione frammentata delle missioni e di leggerle come componenti di un unico disegno
00:54e non come iniziative indipendenti.
00:56In sintesi, operazioni e missioni interconnesse per rispondere a minacce interconnesse.
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