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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:03Una scoperta tutta italiana chiarisce il ruolo del gene della sindrome di Rett, malattia del
00:09neurosviluppo che colpisce soprattutto le bambine, causata dalla perdita di funzione del gene MACP2.
00:16Per questa patologia, caratterizzata da regressione delle abilità motorie, del linguaggio e ridotta
00:22interazione sociale, ad oggi non esistono terapie in grado di arrestare o invertire la progressione
00:28dei sintomi. Un gruppo di ricerca dell'Istituto di Neuroscienze e dell'Istituto di Tecnologie
00:33Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano, in collaborazione con l'ospedale
00:38San Raffaele di Milano, ha infatti identificato una funzione finora sconosciuta della proteina
00:44MACP2 con rilevanti implicazioni terapeutiche. A spiegare il significato della scoperta, Vania
00:50Broccoli, coordinatore dello studio. Il significato della nostra ricerca ha due aspetti fondamentali.
00:55Il primo è chiarire una nuova funzione del fattore MACP2. MACP2 tradizionalmente è stato
01:03sempre considerato un fattore che reprime i suoi geni target, cioè quei geni che lui regola
01:13direttamente. In realtà oggi abbiamo capito e trovato i meccanismi della seconda vita di questo
01:19fattore, che è quello invece di attivatore di questi geni. Quindi MACP2 ha una funzione
01:26complessa avendo un doppio ruolo di attivatore e di repressore. E la funzione di attivatore
01:34che abbiamo definito in questo studio ci fa capire come questo fattore riesca a controllare
01:44il differenziamento dei neuroni e la loro maturazione durante lo sviluppo del cervello.
01:51Paradossalmente è più importante questa seconda funzione che abbiamo descritto rispetto a
01:56quella tradizionale di cui ci si è occupate negli ultimi vent'anni. Abbiamo trovato che
02:06la sovraespressione di MACP2 è molto tossica per il differenziamento e la maturazione dei
02:13progenitori neurali durante lo sviluppo del cervello. E questo è in linea con la funzione
02:19di questo fattore proprio nel maturare i neuroni durante queste fasi imprionali. Ma inaspettatamente
02:26ci siamo anche accorti che la stessa sovraespressione nei neuroni maturi in realtà non è così deleteria
02:35e i neuroni maturi riescono a essere resistenti a questo effetto. Questi nostri studi ci hanno
02:40permesso di capire che la sovraespressione di MACP2 è ben tollerata dai neuroni maturi e quindi questo
02:48ci permette di predire che i nuovi sviluppi di terapia genica possono superare i loro limiti
02:57di tossicità per una terapia più efficace ma anche più sicura.
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