Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 11 mesi fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00La guerra dei dazi sta cambiando le regole del commercio globale, ma l'Italia resiste.
00:05Al Forum del Commercio Internazionale, organizzato da AR Conformazione a Milano,
00:10istituzioni e imprese si confrontano su nuove rotte strategie per l'export.
00:14In un mondo frammentato, l'Italia resta tra le economie più resilienti d'Europa
00:18e il futuro passa da formazione, capitale umano e coesione europea.
00:23L'obiettivo è quello di sensibilizzare sul tema del commercio internazionale.
00:27Oggi tutti noi ne parliamo a causa dei dazi, ma in realtà questo è un settore fondamentale per la nostra
00:33economia.
00:34Rappresenta un terzo dell'economia italiana, l'Italia è il sesto paese al mondo per volumi di esportazioni,
00:40eppure se ne parla poco.
00:42Il commercio internazionale si mantiene su dati molto importanti, è cambiata la struttura del commercio.
00:47Non c'è più un mondo piatto senza frontiere, ma ci si scambia, si lavora tra blocchi omogenei
00:55e quindi ovviamente si consolida la frattura con la Russia, con la Cina, con altri paesi con cui siamo più
01:01distanti
01:01dal punto di vista geopolitico, mentre si incentiva e cresce lo scambio con i paesi partner.
01:08Accresce questo movimento la presenza di nuovi accordi di libero scambio, l'Unione Europea con il Mercosur,
01:14nuovi accordi con l'Indonesia, con il Messico, si affaccia anche l'India,
01:18quindi scelte geostrategiche che avranno un impatto sull'economia e sui sviluppi dell'export delle aziende.
01:25Al tempo stesso però dobbiamo essere consapevoli che le nuove barriere impongono un cambio di passo,
01:31quindi nuove strategie, diversificazione dei mercati, maggiore comprensione delle regole
01:36e sapere anche ottimizzare al meglio le regole per ridurre l'impatto dei nuovi dazi
01:40che creano delle barriere all'ingresso nei mercati esteri.
01:43Se dobbiamo valutarlo rispetto soltanto a qualche mese fa è chiaramente peggiorata
01:47per quanto riguarda la nostra condizione, un po' anche quella degli altri,
01:51non eravamo abituati ai dazi, quindi banalità della banalità, la situazione è peggiorata,
01:56su questo non c'è dubbio, conviene inquadrarlo nell'elemento geopolitico,
02:00cioè perché i dazi adesso, perché i dazi contro di noi, perché i dazi contro la Cina
02:04che sono diversi dai nostri, quelli con l'India che sono ancora diversi,
02:08se noi riusciamo ad inquadrare le varie dinamiche, le varie cause,
02:11stabilendo che sono tutte diverse, anche in un momento peggiorato come questo
02:16possiamo cogliere qualche opportunità.
02:18Certamente è una fase di tensioni su cui bisogna lavorare,
02:22l'Europa ha chiuso un accordo che da molti è stato criticato,
02:26che probabilmente non poteva essere migliore, date le circostanze,
02:29le circostanze sono quelle di un'Europa indebolita che ha minato la sua competitività
02:34anche inseguendo purtroppo un modello di sviluppo sbagliato,
02:36pensiamo agli ultimi anni, in particolar modo con la transizione ecologica modello Timmermans
02:41che ha imposto un gravame di costi e di oneri burocratici enormi sulle imprese europee,
02:46cosa che invece ovviamente non avviene per i nostri competitor internazionali,
02:50ma anche una burocrazia che abbiamo ereditato dal passato
02:53e che purtroppo non accenna ancora a diminuire.
02:56Quindi l'Europa deve innanzitutto rimuovere i suoi dazi interni
02:58per essere più competitiva e fare in modo quindi di poter recuperare spazio nella competizione globale.
03:03Sicuramente l'apertura di nuovi mercati è una priorità dell'Unione Europea
03:06ma anche la priorità del Governo Italiano
03:08che si era già mosso ancora prima dell'accordo con l'amministrazione americana
03:13e dobbiamo stare attenti in questa comprensibile rincorsa
03:17all'apertura di nuovi mercati a non perdere quello che è la distintività
03:21delle nostre produzioni di qualità
03:23perché spesso in questi accordi di libero scambio
03:25si perde il principio di reciprocità, la garanzia di standard sanitari e di qualità
03:31che invece sono quello che rende Made in Italy ciò che è in tutto il mondo.
Commenti

Consigliato