00:17Supercell di Rapman, sei episodi su Netflix.
00:26Nel mare magnum delle produzioni
00:28con protagonisti supereroi, Supercell emerge come un'opera incredibilmente
00:33umana. Creata e diretta da Rapman, Andrew on Google, rapper e regista
00:39britannico, la serie si distacca dai cliché hollywoodiani per raccontare una
00:44storia radicata nel cuore pulsante di Peckham, quartiere multiculturale di
00:49South London. La Londra di Supercell non è quella da cartolina dei weekend low cost
00:55ma quella vissuta, autentica, fatta di strade, tensioni sociali e sogni infranti.
01:01Qui cinque persone comuni, tutti neri e britannici, scoprono di avere dei
01:05superpoteri, ma invece di diventare eroe in costume sono costretti a
01:09confrontarsi con le implicazioni personali e sociali di questi doni. La serie
01:14esplora temi come l'identità, la discriminazione, la famiglia, la
01:17sopravvivenza con una sensibilità rara nel genere, discostandosi così dal
01:22fantastico fumettistico e gemone pur godendogli un ritmo serrato che alterna
01:26momenti di suspense a riflessioni intime. Il tono è cupo, ma mai deprimente.
01:33L'attore Tosinko guida un cast giovane e convincente capace di dare spessore ai
01:38personaggi senza cadere nella caricatura. La regia di Rapman è dinamica con un uso
01:43vivace della fotografia urbana in questa serie che tiene insieme il contatto con la
01:47realtà e l'accattivante meraviglioso dei comics, offrendo un'alternativa non
01:52convenzionale al superomismo della Marvel.
01:56Black Tea di Abderramane Sissako, film su My Movies
02:02Black Tea del mauritano Sissako è un film da guardare con religioso rispetto.
02:08Quel rispetto che sembra avvolgere i rapporti tra i molteplici personaggi del
02:11film, i quali, pur provenendo da mondi tanto diversi e lontani, riescono a portare a
02:16termine il duro lavoro dell'accoglienza e dell'accettazione dell'altro. Un mondo
02:20dove si perdona, anche se non si dimentica. Sissako mette in scena un melo dai toni
02:26tenui e caldi, come tutti gli interni nei quali interagiscono i personaggi. Il filo
02:31comune è il tè, il cui cerimoniale funge da paradigma per la storia d'amore tra i
02:35due protagonisti. Aya, una donna ivoriana fuggita dal matrimonio il giorno deputato
02:40per le nozze, è il cinese Kai, un produttore di tè, divorziato e con un figlio. La storia
02:47si svolge a Canton, un crocevia di razze e culture dove diverse comunità sembrano vivere
02:52pacificamente, gomito a gomito, rispettandosi reciprocamente. Un paradiso, scalfito solo dalle
02:58generazioni dei più enziani che faticano ad accettare l'arrivo degli stranieri. Aya
03:03vi è approdata dopo la sua fuga dalla costa d'Avorio e lavora nel negozio di Kai, fungendo
03:08anche da intermediaria con il suo paese d'origine per l'importazione del tè. Le vicende dei
03:13due amanti si intersecano con quelle delle molteplici umanità che li circondano, distanti
03:18per cultura e tradizioni, ma accomunate da quel torrente inarrestabile e impetuoso che
03:23è la vita. In una maniacale attenzione per il cromatismo e un gusto estetico fuori dal
03:29comune, scorre la narrazione fino al finale agrodolce, un colpo di coda inaspettato.
03:39Le assaggiatrici di Silvio Soldini, film su Sky. Il film nasce da un romanzo di Rosella
03:46Pastorino, ispirato alla storia di Margot Volk, che rivelò la sua incredibile e cruda
03:51storia di assaggiatrice di Adolf Hitler. Nel 1943, Rosa, la magnifica Elisa Schlott,
03:58giovane moglie berlinese il cui marito combatte al fronte russo, si reca nella campagna prussiana
04:03a trovare i suoceri, ma proprio lì viene prelevata dai nazisti del quartier generale
04:08di Rastenburg, base del Führer, durante l'aggressione all'Unione Sovietica. Impaurita e frastornata,
04:14insieme ad altre donne, viene sottomessa al compito di assaggiare il cibo destinato a
04:19Hitler per scongiurare l'avvelenamento. Dapprima lusingate, poi schifate e spaventate, le donne
04:26provano in vano a ribellarsi, accettando però il loro triste destino. Si creano così inevitabilmente
04:31tra loro legami forti e indispensabili, soprattutto quello fra Rosa e Elfride, dapprima circospette
04:38poi totalmente complici fino al sacrificio. Ma Rosa è una ragazza giovane e palpitante,
04:44il suo legame carnale con il comandante Ziegler è la dimostrazione che l'amore ha un potere
04:49che né la storia né il nazismo sono in grado di annullare. Soldini ci ha abituati a racconti
04:55femminili intimi e non convenzionali e in questo film rende soave la disperazione della guerra
05:00e del lutto, incanalandoli nella dimensione della tenerezza e del sacrificio. La scrittura
05:06di Giulia Calenda, Cristina Comincini e Ilaria Macchia, le sceneggiatrici, sembra averla aiutato
05:11nel riuscire a esplorare questa storia in un cinema frugale ma concreto, senza la drammatica
05:16occupezza che il contesto sembrerebbe imporre.
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