00:01È molto bello essere qua stasera per me perché sento che c'è una sensibilità e un'attenzione per questi
00:10temi
00:11e anche una generosità nel continuare a medesimarsi in quello che sta passando il popolo ucraino.
00:17Dopo quasi tre anni di aggressione sono contenta che ci sia ancora la voglia, la capacità di metterci gli occhi,
00:25di provare a capire che cosa si può fare per uscire da questa situazione che comunque rende fragile anche l
00:31'Europa.
00:33Tu sei dovuta a venire via dall'Ucraina, come hai vissuto questo distacco?
00:40Come tutti i giornalisti che sono abituati a stare in mezzo alla strada, come tutti i cronisti,
00:45si soffre quando non si può essere a contatto con le notizie, con i fatti, soprattutto con le persone.
00:50Nel caso specifico poi dell'Ucraina c'è anche un senso di dovere nell'esserci.
00:57Non so come dire, per tanti anni abbiamo fatto finta che questa situazione non esistesse.
01:01Dal 2014, quando è stata annessa illegalmente la Crimea da parte di Putin, sono stati infiltrati gli uomini verdi in
01:07Donbass.
01:08Ecco, dal 2014 fino al 2022, quando è arrivata invece la grande invasione,
01:13con i carri armati e un'invasione scoperta e dichiarata, la prima dalla seconda guerra mondiale,
01:19abbiamo iniziato a pensarci.
01:22Ecco, io ho il senso di colpa del giornalista che nel 2014 non se ne è occupato abbastanza,
01:28non essere lì oggi mi dispiace per questo perché sento anche una mancanza di presenza nei mesi passati.
01:37Mi manca l'idea di poter provare ad andare a vedere quelle strade e di vedere se le persone che
01:45ci hanno aiutato,
01:46che ci hanno offerto un caffè, un pranzo, un tè, siano ancora vive.
01:52Questo è il grande interrogativo, noi proviamo a mandare messaggi per chiedere
01:56è ancora vivo il signore che andava a salvare i cani, è ancora viva la signora che faceva il pane
02:01per i soldati
02:02e non abbiamo risposte.
02:06Cecilia Sala è stata da poco liberata, come hai vissuto questa situazione, questi momenti?
02:14Hai una grande stima per Cecilia come persona, come giornalista,
02:18so che è una persona molto seria e studiosa nonostante la giovane età,
02:23neanche 30 anni ma è una persona molto razionale,
02:27per cui sapevo perfettamente che non era a Sicilia ad aver fatto qualcosa di sbagliato,
02:32anzi è stata coraggiosa comunque nell'essere presente sul territorio che presenta questi rischi.
02:40Il tema vero di questi ultimi anni, forse più di altri anni, in modo più intenso,
02:45è che i giornalisti sono diventati un bottino di guerra da scambiare per ottenere altre cose.
02:52Si scambia, non so, nel caso del giornalista americano in Russia,
02:57un giornalista con un trafficante di armi, piuttosto che nel caso di Cecilia,
03:02però ovviamente bisogna dimostrarlo a processo con una persona che forniva droni all'Iran.
03:11La cosa vera per noi giornalisti è che ci dovrebbe essere una riflessione più profonda
03:16sulla sicurezza da fornire quando si va in zone di crisi, di conflitto,
03:20non si può diventare merce di scambio,
03:23in regimi che non hanno una sensibilità giornalistica.
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