00:00E' successo tante volte che la letteratura anticipasse in qualche maniera l'innovazione
00:11pensate a Jules Verne che aveva anticipato il viaggio sulla luna
00:15pensate anche a Chapek, è un drammaturgo cieco che nel 1920 immaginò quelli che poi sarebbero stati robot
00:23e quindi anche Italo Calvino in qualche maniera può rientrare in questo percorso
00:28però quello che fece Italo Calvino fu anche un elemento in più
00:32perché non usò soltanto l'immaginazione ma usò la scienza per anticipare quella
00:37pensate che oggi chiamiamo intelligenza artificiale generativa
00:41a un certo punto nel 1986 ricorderete che Calvino era già morto, scomparso prematuramente nell'85 l'anno prima
00:49quindi nell'86 il Corriere della Sera pubblica un articolo, un racconto, un divertissimo postumo di Italo Calvino
00:57in cui Italo Calvino gioca un po' sul fatto che da qualche parte c'è un cervello elettronico
01:02che pensa esattamente come il suo cervello e che pensate, scrive Calvino, scrive libri e capiti di romanzi
01:09che lui non ha mai scritto ma che lui considererebbe accettabili, proprio di Italo Calvino
01:13come fece appunto ad anticipare in maniera così straordinaria questa innovazione?
01:18Lo fece utilizzando diciamo due elementi molto forti della nostra cultura
01:22da una parte la cultura umanistica, la grande voglia di mettervi insieme, l'arte combinatoria dei libri
01:29e dall'altra anche questa grande curiosità nei confronti della scienza e della tecnologia
01:33e forse questo è un po' anche l'eredità di Italo Calvino che ci permette anche di prendere un consiglio
01:39come dovremmo affrontare oggi l'intelligenza artificiale?
01:42Appunto seguendo il consiglio di Italo Calvino con grande ironia, con un atteggiamento di grande creatività
01:48da parte dell'essere umano e forse anche con una sorta di compromesso
01:51potremmo dire che l'importante è che le domande rimangano dell'essere umano
01:55e le risposte possono anche essere cibernetiche
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