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  • 3 mesi fa
Roma, 4 giu. (askanews) - "Due giorni molto intensi, con un confronto con il Governo che è necessario così come con Consip, la stazione appaltante nazionale, perchè parlare di lavoro al centro porta con sè tante tematiche e innanzitutto sul codice degli appalti il tema del salario legato al contratto di appalto. E' importante, vuol dire che il codice degli appalti riconosce che ci deve essere un salario dignitoso. Un salario giusto non un salario minimo. E con il decreto primo maggio ora lo abbiamo. Ma basta? Parliamo di aziende labour intensive, impegnate nella transizione digitale e ambientale. Noi siamo pronti a dare stabilizzazione al lavoro ma serve la revisione prezzi, perchè non è possibile che una gara che ha una vita di 5 anni ma a volte anche di 7 con ovviamente rinnovi contrattuali l'impresa non può sostenerli".Dal contrasto al dumping, alla revisione prezzi per arrivare al pieno riconoscimento del modello cooperativo. Sono tra i temi caldi che il presidente uscente di Confcooperative Lavoro Servizi, Massimo Stronati, ha messo al centro della relazione che ha aperto i lavori della seconda giornata della XX assemblea nazionale. L'assise giunge al termine di una stagione assembleare che ha coinvolto 17 assemblee regionali, in 8 delle quali è stata rinnovata la presidenza territoriale. "Confcooperative Lavoro Servizi - ha sottolineato Stronati - chiede che gli acquisti pubblici vengano riconosciuti come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Paese, e non come semplice voce di spesa da comprimere".Stronati ha indicato i temi su cui concentrare gli sforzi per dare impulso al settore: dalla qualificazione della domanda pubblica con il definitivo superamento della logica del massimo ribasso negli appalti di servizi; alla revisione dei prezzi certa ed esigibile; passando per un salario giusto negli affidamenti pubblici, al costo del lavoro come parametro strutturale, contrasto al dumping contrattuale e dal riconoscimento del modello cooperativo."In particolare - ha aggiunto - occorre che sia data piena attuazione del Piano d'azione europeo per l'economia sociale e la Raccomandazione UE del novembre 2023, garantendo a tutte le imprese cooperative pari accesso agli strumenti di promozione previsti per i soggetti dell'economia sociale".

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00:00Due giorni molto intensi, il confronto con il governo è necessario, abbiamo già parlato in questa prima fase anche con
00:07Consip che è la stazione appaltante nazionale, perché? Perché sì, si parla di lavoro al centro, ma parlando di lavoro
00:13al centro ci portiamo dietro tante tematiche, quella più importante è quella proprio che viene dal codice di appalti dove
00:19è riconosciuto sì la tariffa ma anche il discorso degli appalti, quindi del salario legato al contratto di appalto.
00:28Quindi questo è importante perché vuol dire che il codice degli appalti in qualche maniera riconosce che ci deve essere
00:36un salario dignitoso, salario dignitoso e non salario minimo, questo è importante, salario minimo alcuni comuni, alcune regioni addirittura hanno
00:45fatto delle proposte di deliberazioni appunto, poi arrivate a deliberazioni per il salario, è stato spazzato via dalla legge in
00:55qualche maniera e anche degli orientamenti del Consiglio di Stato.
00:58Quindi noi oggi abbiamo con il decreto del 30 aprile il salario dignitoso e il salario dignitoso basta?
01:05Le imprese francamente oggi si devono adeguare con le transizioni energetiche, ambientale, digitale, sono tutti costi, queste sono imprese labor
01:17intensive dove praticamente con uno zero virgola si va sopra o sotto la stabilità, quindi non è facile.
01:26Però noi vogliamo dire al governo che siamo pronti a tutte le transizioni, siamo pronti a dare stabilità e stabilizzazione
01:35ai posti di lavoro, però vogliamo la revisione a prezzi, perché non è possibile che una gara che ha magari
01:42una vita sopra cinque anni e volta anche sette e gli adeguamenti contrattuali, perché se ne portano dietro almeno uno,
01:50uno e mezzo, oggettivamente l'impresa non può sostenere anche questo.
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