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  • 1 giorno fa
Diverse realtà si stanno adeguando alla nuova direttiva europea sulla trasparenza degli stipendi, che punta a colmare il divario retributivo di genere. Dal 6 giugno infatti le imprese dell'Unione europea dovranno fornire informazioni sulle retribuzioni e intervenire se il divario retributivo di genere supera il 5%. Come si stanno muovendo le realtà del nostro territorio? Durante Marca by BolognaFiere & Adm 2026, la fiera dedicata al settore dei prodotti a Marca del distributore (Mdd) che si svolge ogni anno a Bologna, Antonella Maietta, Exhibition Manager, ha raccontato l'impegno nella redazione di un «manifesto» per combattere la discriminazione retributiva sul lavoro: «Abbiamo iniziato a partecipare a degli incontri con imprese e associazioni con cui stilare un manifesto, che prevede di portare avanti dei punti di trasparenza salariale e occupazionale». Un passaggio importante è dedicato alla cura, che richiede alle aziende di favorire politiche di conciliazione vita-lavoro attraverso smart working, flessibilità oraria e congedi parentali. Alle istituzioni invece viene chiesto di investire in asili nido e servizi per anziani non autosufficienti, ampliando l’offerta già presente sul territorio.

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00:00Dal 6 giugno le imprese dell'Unione Europea dovranno fornire informazioni sulle retribuzioni
00:08e intervenire se il divario retributivo di genere supera il 5%.
00:12Abbiamo da un anno iniziato a partecipare a degli incontri, a questi incontri c'erano imprese, associazioni,
00:19sono tutte associazioni che servono per stilare una sorta di manifesto, è quello che abbiamo fatto.
00:25Noi come Bologna Fiere e quindi come marca in particolare abbiamo questo accordo, questa partnership e questa collaborazione con CEFA,
00:34l'abbiamo già da tre anni, con loro collaboriamo per la parità di genere, abbiamo adottato il quinto punto dell'agenda 2030.
00:42In particolare però quest'anno abbiamo collaborato con AIDA per la stesura di un manifesto che prevede che alcuni punti
00:48vengano ribaditi e vengano portati avanti. Quelli appunto che riguardano la normativa sono punti di trasparenza salariale,
00:56occupazionale e quindi per cercare di colmare queste che erano ancora mancanze.
01:02Alcune realtà stanno quindi iniziando a pensare a come attuare concretamente quanto richiesto dalla nuova direttiva europea.
01:08Per esempio all'interno del manifesto citato prima da Maglietta c'è un passaggio relativo alla cura,
01:13che richiede alle aziende di favorire politiche di conciliazione vita-lavoro attraverso smart working, flessibilità oraria e congetti parentali.
01:21Oppure richiede alle istituzioni di investire in asili nido e servizi per anziani non completamente autosufficienti,
01:27ampliando l'offerta già presente sul territorio.
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