Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 7 settimane fa
A pochi giorni dal clamoroso furto di Messina, al Meeting di Cl di Rimini un altro capolavoro di Antonello da Messina fa discutere e attira molta attenzione. Nello stand realizzato dal Diac del ministero della Cultura, è infatti esposto «Ecce homo», una sua opera preziosissima degli anni sessanta del Quattrocento, un prestito temporaneo del Museo dell’Aquila. Centinaia di visitatori si sono messi in fila per ammirare un’opera che si trova in condizione perfette grazie al lavoro dell’Istituto centrale per il restauro dopo il suo rientro in Italia dagli Stati Uniti, dove a febbraio è stato acquistato all’asta per 15 milioni di dollari dal ministero tramite la direzione generale musei. I visitatori vengono fatti entrare a gruppi di venti ogni dieci minuti.​Tra la folla in attesa, una visitatrice racconta di essere arrivata a Rimini direttamente dalle vacanze in Campania, pur essendo di origine milanese.Nello stand, una guida del Ministero della Cultura illustra il valore storico dell'operazione: «Il Ministero si è aggiudicato all'asta da Sotheby's a New York, per poter far sì che questo quadro ritornasse in Italia perché faceva parte di una collezione di un privato».Alla domanda sulle polemiche nate attorno all'opportunità di esporre un'opera così preziosa in una fiera dopo i fatti di Messina, la stessa guida rassicura sui protocolli di sicurezza: «No, non è un rischio perché ci sono i controlli, c'è una guardia che sta giorno e notte a controllare». Poi racconta dell'importanza artistica della tavola: «Questo quadro rappresenta l'amore di Dio che si è incarnato nel volto di Gesù Cristo: una novità a livello artistico perché fino a che non è arrivato Antonello da Messina i disegni dell'Ecce Homo, ve ne sono tantissimi, rappresentavano un Gesù plastificato, di stile bizantino.Una ragazza, volontaria che si occupa di gestire le code dei visitatori, mette in luce l'impatto emotivo: «La gente è veramente meravigliata dall'opera, dalla storia che c'è dietro, da quanto sia piccola e consumata dal committente che la baciava continuamente per devozione del Santo. Perché l'opera è fronte-retro: davanti c'è Cristo e dietro c'è San Girolamo. La gente esce estasiata». Originaria proprio del rione Annunziata di Messina, a pochi passi dal MuMe — il museo da cui sono state trafugate le tavole di Antonello, aggiunge l'amarezza per l'accaduto. «Credo sia stata una cosa allucinante, spero li ritrovino».

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:22Questa è la coda per vedere l'ecceomo di Antonello da Messina.
00:31Siamo al meeting di Rimini. Tutte le polemiche per il furto a Messina delle opere di Antonello.
00:41Ecco, questa è la coda.
00:46Non prenotati? Non prenotato.
00:49Quanta coda ha fatto signora? Quanti minuti di coda?
00:51Ah, oddio.
00:5325 minuti.
00:54Sì.
00:55Mezz'oretta, sì. Vabbè, vale la pena perché...
00:57Assolutamente sì.
00:58E a lei da dove arriva? Provincia di Taro.
01:01Andiamo a Milano ma arriviamo da vacanze in Campania.
01:06Grazie.
01:06Cioè il Ministero della Cultura ha speso dei soldi, ha partecipato a un'asta per poter far sì che questo
01:12quadro ritornasse in Italia
01:13perché faceva parte di una collezione di un privato.
01:16Ci sono state polemiche sul fatto che sia esposto in fiera, no?
01:19Sì.
01:19Votuto quello che è successo è un po' a rischio.
01:22E poi comunque una fiera.
01:23No, non è un rischio perché abbiamo una guardia, ci sono dei controlli, c'è una guardia che sta giorno
01:27e notte e dorme,
01:30cioè dorme, sta giorno e notte e soprattutto questa possibilità qua è stata data proprio perché comunque si ricollega,
01:37e qui comincio già a dirlo anche a voi, si ricollega al titolo del meeting.
01:40Questo quadro rappresenta l'amore di Dio che si è incarnato nel volto di Gesù Cristo e lo vedete, lo
01:48vedete qua in una gigantografia.
01:49Questo volto che rappresenta una novità anche a livello artistico perché fino a che non è arrivato a ottenerlo da
01:56Messina
01:57i disegni di Eceomo, che ce ne sono tantissimi, tanti artisti si sono ispirati a questa frase fatta da Pilato.
02:04Era un Gesù plastificato, era un Gesù del tile bizantino, quindi un Gesù ad esempio che aveva già l'aureola,
02:10che già guardava verso Dio, era già un Gesù, diciamo, il primo Gesù invece che a livello umano interessa a
02:18noi è questo.
02:19di Antonello da Messina, 1463-165.
02:28La novità è stata che lui ha importato, ha conosciuto un modo di pitturare i quadri in una maniera nuova,
02:35si pitturava con la tempera, la tempera aveva questo difetto, asciugava subito,
02:39per cui per poter dare tonalità e colore si doveva fare le pennellate sovrapposte.
02:44La gente è veramente meravigliata dall'opera, dalla storia che c'è dietro, da quanto sia piccola
02:53e siete proprio consumata dal committente che la baciava continuamente per devozione,
02:58quindi si vede dove lui andava a baciare il Santo, perché è fronte retro.
03:02Davanti c'è Cristo e dietro c'è San Gerolamo, quindi è molto particolare, la gente esce stasiata.
03:08Un capolavoro perché io adoro da Messina a Antonello, poi in questi giorni che ho sentito
03:15che hanno scostato il furto di tre quadri.
03:19C'è meglio andare a vederlo prima che se li rubano?
03:21Io mi ci metto anche in file dei non prenotati, ma lo voglio.
03:24Poi il fatto che a Messina è andata a ruba?
03:27Sì, infatti, sono messinese.
03:28Tu sei messinese?
03:30Di un?
03:30L'annunziata.
03:31Proprio dove hanno rubato il quadro?
03:33Esattamente, ci sono abiti lì, credo sia stata una cosa allucinante, però era molto bello, spero li ritrovino.

Consigliato