00:00Sono ormai due anni che è scoppiato il conflitto tra la Federazione Russa e l'Ucraina, la situazione umanitaria ovviamente
00:07è critica nelle zone vicine di contatto, diciamo così, o linea di fronte, quindi parliamo della zona est e la
00:18zona sud del paese, in cui i bisogni umanitari sono sempre elevati e continuano a essere elevati.
00:26Si parla di zone dove i bombardamenti sono quotidiani, al massimo settimanali e dove il rischio di essere colpiti in
00:44qualche maniera è molto elevato.
00:45I bisogni sono tantissimi, si va dall'accesso alle cure sanitarie, all'educazione, anche banalmente al cibo in alcune situazioni,
01:00eccetera.
01:01Chiaramente alcune zone sono peggio di altre, se parliamo di Kiev parliamo di una situazione che non si può definire
01:13normale, ma si tende alla normalità ,
01:15mentre per quanto riguarda zone come Kharkiv, qui la situazione è differente, come dicevo i bombardamenti sono praticamente settimanali,
01:26non tutte le attività economiche sono aperte, anzi la maggior parte sono ancora chiuse.
01:33Per arrivare fino all'estremo, può essere Kherson, nel sud, che è una città costantemente bombardata, dove è rimasta vivere
01:43forse un decimo della popolazione iniziale,
01:45forse stimata, si parla ancora di stime perché il numero esatto non è sicurissimo,
01:51appunto dove c'è bisogno praticamente di tutto.
01:57È una situazione molto difficile per la popolazione ancora residente e di cui purtroppo non si ha ancora un'idea
02:08di come possa rimanere una conclusione.
02:10E questo è un po' l'aspetto peggiore che sta cominciando a pesare su una larga fascia della popolazione,
02:17non è appunto quella che vive in queste zone e continua a provare queste zone.
02:23Sicuramente non è facilissimo da dire, io posso dire che anche a seconda delle mie esperienze sul campo,
02:34le persone che appunto vivono in queste aree molto vicine alla linea del fronte vivono una vita che è un
02:43po' come sospesa,
02:45nel senso che sono in attesa di qualcosa che dia un indirizzo un po' più definitivo alla guerra,
02:55nel senso che ci sia magari un vincitore o un vinto, una cosa che ho sentito molto spesso.
03:03Molti pensano che la guerra si finirà , una volta ci sarà un vincitore, chiaro e definitivo.
03:11Nel frattempo le persone cercano di andare avanti con moltevoli problemi,
03:18non solo dal punto di vista pratico ma anche dal punto di vista psicologico.
03:25Ovviamente due anni in cui sei bombardato, magari è una parte della famiglia lontana,
03:32o magari sei anche scappato, quindi sei anche fuori dalla sua comunità ,
03:37non hai accesso ai servizi, non lavori, magari i figli non hanno momenti di socialità come la scuola,
03:46eccetera eccetera, incidono fortemente sulla popolazione ancora residente
03:54e lavora anche, per esempio facciamo noi, cerchiamo di dare un po' di supporto,
03:58che è una goccia in mezzo al mare, ma diciamo così proviamo a fare del nostro meglio
04:04per appunto alleviare queste sofferenze.
04:09Ci sarà anche probabilmente nell'immediato dopo guerra,
04:15se ci sarà un po' di guerra, problema dal punto di vista psicologico
04:20per tutti quelli che sono i soldati di fronte,
04:23nel senso che si parla di migliaia e migliaia di uomini maggiormente
04:27che torneranno nelle loro comunitÃ
04:32portandosi dietro sicuramente traumi, problemi, eccetera eccetera,
04:39magari persone abituate alla violenza, eccetera.
04:42Quindi questo sarà un altro problema un po' tipico di tutte le guerre
04:49che dovrà essere affrontato in maniera abbastanza decisa
04:55in qualche maniera nell'immediato dopo guerra, quando ci sarà dopo guerra.
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