00:00Le scuole di Kiev si preparano a un eventuale attacco russo con esercitazioni regolari e prove di evacuazione verso i
00:06rifugi sotterranei.
00:08Nella scuola numero 113, in un quartiere di periferia, oggi non c'è lezione, ma la domenica ragazzi vengono lo
00:14stesso per fare sport e giocare a pallavolo,
00:17stare insieme anche con ex alunni che ormai vanno all'università e tornano con gli amici.
00:21Oggi c'è il sole, è una temperatura meno rigida, la luce entra nelle finestre della palestra,
00:26ma solo due piani più giù, nel sottosuolo, è tutto pronto per accogliere tutti i 500 studenti della scuola in
00:32caso di bombardamento.
00:34Si accede da una porta di legno incastonata tra i laboratori e le classi, in fondo a un corridoio,
00:39si scende una decina di scalini e si accede a due grandi sale umide, all'interno c'è acqua, cibo,
00:45carta igienica, torce, anche libri,
00:47per continuare a studiare o ammazzare il tempo, tutto il necessario quindi per sopravvivere per un certo numero di ore.
00:54Il rifugio esiste da quando esiste la scuola, circa 70 anni, e alle pareti ci sono ancora dei manifesti di
01:00epoca sovietica
01:02che insegnano a usare le armi, le granate, a rimontare un fucile o le tecniche militari di trincea.
01:07Nel tempo il rifugio aveva cambiato destinazione d'uso, ma nel 2014 con la guerra nel Donbass
01:13i locali sono tornati alla loro funzione primaria e oggi con la minaccia di una nuova invasione russa
01:19sono nel pieno della loro efficienza, con le scorte rinnovate regolarmente e le prove di fuga dei ragazzi.
01:25La direttrice della scuola, Natalia Sceniavska, è sicura, o spera, che non serviranno.
01:30Ho fiducia nella diplomazia, nella capacità di dialogare, ci dice.
01:34Anche i ragazzi sembrano allontanare l'ospetto di un attacco imminente.
01:38La tensione è alta, soprattutto sui media, dicono, ma è come per il Covid.
01:41La malattia esiste, ma non serve creare altro panico.
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