00:17La storia di Francesca Archibulli, Giulia Calenda, Ilaria Macchia, Francesco Piccolo.
00:238 episodi su Rayplay. C'è un vestitino ora rosso ora verde che attraversa scoloriti quartieri popolari di una cittÃ
00:31che si riconosce dalla parlata dei suoi abitanti, dalla loro letteraria bonomia o protervia e che vivono in quello che
00:37sembra essere un sogno i cui indistinti contorni sfumano in un incubo bianco.
00:43Attaccato al vestitino c'è un bambino dagli occhi chiari e un malinconico sguardo che nasconde una rabbia ancestrale in
00:49questa serie diretta dall'Archibugi.
00:51La critica l'ha accolta con giudizi contrastanti, forse per la componente onidica che avvicina la serie tratta da Elsa
00:58Morante a quella consuetudine con il fantastico più tipica delle letterature sudamericane.
01:03La Ida Ramundo di Jasmine Trinca, chiamata a rinnovare il triste sorriso che ricorda un po' il suo esordio nella
01:09stanza del figlio, è protagonista di una biografia fatta di guerra e violenza e continua avversità del destino che ha
01:17comunque il pregio di portare a conoscenza del grande pubblico un classico della nostra letteratura contemporanea, servendosi di attori di
01:24richiamo come Asia Argento, Elio Germano, Valerio Mastandreo.
01:29Il problema forse sta proprio nel non aver avuto il coraggio di imboccare con decisione una strada, non resistendo alle
01:36tentazioni di un neorealismo forse un po' scolastico che però insieme al successo del film della Cortellesi e al film
01:44di Saverio Costanzo in uscita, finalmente l'alba, sembra indicare proprio un trend.
01:49Insomma, la storia, prodotta da una piattaforma generalista come la Rai, è, come scrive Beatrice Dondi sull'Espresso, un prodotto
01:58dalle giuste misure, da afferrare al volo perché non sia mai troppo tardi, che sì, alla fine, la storia siamo
02:05noi.
02:06The Wicker Man di Robin Hardy, film su MUBI
02:10Ci si aspetta quasi che nella prima parte, da un momento all'altro, possano sbucare i Beatles, data l'esuberanza
02:17di danze, canti e lazzi che ricordano lo scansonato e folle cinema del loro film con Richard Lester.
02:23E invece, questo film del 1973 è una pietra miliare del cosiddetto folk horror, ovvero di quel tipo di film
02:31in cui un malcapitato finisce in una remota comunità rurale senza sospettare che l'iniziale accoglienza dei locali preluda ad
02:39un diabolico inferno collettivo alla Bosch.
02:41In questo caso, un sergente di polizia del tipo incapace di passare senza sconcerto dall' Earl Grey al tè verde
02:50nella sua tazza pomeridiana, raggiunge con idrovolante un'isola al nord-ovest della Scozia per indagare su una ragazza scomparsa
02:58scoprendo una popolazione dedita a continue festività in tessute di danze folk, rituali in costume, perturbanti maschere animali, scherzi e
03:08raggiri goliardici
03:09che suggerirebbero una costante dedizione all'acido risergico. Non è così.
03:14Tra scogliere a precipizio e distese erbose battute dal vento, il nefasto recente raccolto delle mele ha persuaso l'intera
03:22isola della necessità di un sacrificio alle idee dei frutteti.
03:27Quando il sergente crede di aver ritrovato la ragazza, scopre di essere protagonista di un conflitto ancestrale,
03:33tra l'antico paganesimo autoctono mai completamente estinto e la civiltà cristiana.
03:40Tutto l'horror che manca nei primi due terzi si concentra in un finale memorabile, da ontologia, fatto di fiamme,
03:47belati ed urla.
03:49Dotato di un cast irripetibile da Christopher Lee, magnifico sacerdote sacrificale all'Inside Camp,
03:55scritto da un privatista dell'attenzione, Anthony Schaeffer, che lavorò anche con Hitchcock,
04:01è considerato uno dei dieci film inglesi più importanti di tutti i tempi.
04:05L'occhio contemporaneo incontra più volte il nudo, spiritoso e sensuale di Britt Eklund
04:10a ricordarci quanto erano belle le donne quando ciascuna di loro aveva un corpo diverso,
04:16prima che la chirurgia plastica determinasse il contrario.
04:21Per un nuovo domani di Luca Brignone, docu-fiction, su Rai Play.
04:26Esistono aspetti della persecuzione degli ebrei in Italia che soltanto pochi studiosi conoscono ancora oggi.
04:33Per un nuovo domani ispirato al libro L'Orizzonte Chiuso,
04:36che ricostruisce la vicenda degli ebrei stranieri residenti nel nostro paese
04:40che con lo scoppio della guerra furono equiparati a nemici.
04:43Nel 1941 un gruppo di essi fu inviato in quello che si definiva internamento libero
04:50a Castelnuovo Garfagnana, un paese al di là delle Alpi Apuane,
04:55del cui isolamento si era già lamentato Ludovico Ariosto che ci visse da governatore.
04:59La vita di quelle famiglie, private di denaro e documenti e controllate nella corrispondenza
05:04in ogni movimento, si scontra con una ospitalità diffidente in ambienti freddi e scomodi
05:11dove si lotta per una parvenza di normalità .
05:13Ma il medico Israel Meyer, interpretato dal bravo Neri Marco Re,
05:18che funge anche da voce narrante,
05:21si assume il rischio di mettere a disposizione della comunità la sua capacità professionale,
05:24incorrendo in minacce e ammonimenti.
05:27Dopo l'armistizio dell'8 settembre, l'occupazione nazista e la nascita della Repubblica di Salò
05:32renderanno il destino di quegli ebrei ben più tragico,
05:36con le deportazioni nei campi a cui in pochi scampano.
05:40La forma narrativa è quella del racconto intervallato da parti recitate
05:44e da testimonianze dirette filmate in un tono privo da enfasi vicino alle vicende quotidiane
05:50di una piccola comunità .
05:51L'orrore trappela comunque e trova una sua sintesi in tre essenziali testimonianze.
05:57Quella di Vilma Papi, che fu testimone diretta,
05:59quella di Simona Nissim, il cui padre Giorgio si adoperò con la comunità ebraica di Pisa
06:05nel fornire agli esiliati in Garfagnana ogni tipo di sostegno,
06:09quella di Liliana Segre, che con loro condivise il viaggio verso Auschwitz.
06:14Grazie.
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