00:16L'amore che non muore di Gilles Lelouch, film su Sky.
00:27Seguiamo il racconto delle vite di Jackie e Clotaire, adolescenti degli anni Ottanta,
00:32in una città del nord della Francia, molto diversi e culturalmente distanti.
00:37Del resto, la scintilla scocca in luogo impensabile e i ragazzi sono da subito legati da una passione
00:42forte e inevitabile.
00:44Clotaire è un giovane malavitoso, sempre alla ricerca di denaro e sfide.
00:48Jackie è fragile e irreprensibile, non riesce a sostenere lo stile di vita borderline del
00:54ragazzo e se ne discosta.
00:56Quando lui, a 17 anni, viene condannato per un crimine che non ha commesso, Jackie se ne
01:01allontana definitivamente, intraprendendo un percorso iscritto nella normalità .
01:07Clotaire sconterà la sua pena, uscendo dal carcere più arrabbiato che mai, ma con la
01:12voglia di rivedere la sua amata che nel frattempo si è fidanzata con un uomo tranquillo ma possessivo,
01:18riuscirà Jackie a far cambiare rotto a Clotaire in una sorta di sliding door?
01:23La scena iniziale e la scena finale propongono allo spettatore questo doppio racconto.
01:28Gli attori che interpretano i protagonisti dell'età adulta, François Civil e Adele Exarchopoulos,
01:35sono perfetti per incarnare due anime intumulto e affamate di vita, apparentemente diverse ma
01:41in realtà molto simili. La memoria va quasi alla giovane coppia di Natural Born Killers di
01:47Oliver Stone. La fantastica colonna sonora degli anni 80 e 90 definisce la portata emozionale di
01:54questo bel film.
02:05Una cadetta di polizia dal passato controverso viene infiltrata dai servizi segreti danesi in un minaccioso
02:13racket a Copenhagen. Deve avvicinare Ashley, la fidanzata del boss criminale Miran, diventando
02:20un'amica per ottenere informazioni e smantellare l'impero criminale dall'interno. Alzi la mano
02:25chi crede davvero si tratti di un intreccio straordinariamente originale, anche se l'idea
02:30di una manipolazione femminile profonda e radicale come una terapia non è per niente scontata.
02:36Anche per questo il focolaio di maggiore attrazione è in buona parte la responsabilitÃ
02:41dell'attrice Clara Dessau, nei panni di uno sbirro donna sopravvissuta ad una madre
02:46narcolizzata ed un fidanzato tossicodipendente. E' proprio per questo che è stata scelta
02:52per sgobinare una banda che lucra grandi profitti dalla droga. I rapporti di Clara con polizia
02:57e servizi segreti non sono migliori di quelli che riesce a creare con la compagna del boss.
03:02Anzi, in questo gioco instabile, spesso drammatico di manipolazioni incrociate e sensi di colpa,
03:08la Dessau riesce con nervosa destrezza e carsica disperazione a dare corpo e vita ad un personaggio
03:15che ha la spigolosità dei tratti di una teenager che ha catturato pubblico e critica
03:20in tutti i paesi raggiunti dalla piattaforma. Come ha scritto Juan Pablo Russo su Escriviendo
03:26Sine, senza tentare di reinventare il genere, l'infiltrata si distingue per la precisione
03:32narrativa e la prospettiva incentrata sulla perdita d'identità . In sei episodi condensa una
03:39discesa in una dissoluzione personale ed etica, offrendo un thriller che, più che risolvere
03:45un caso, rivela l'erosione interiore di una persona che vive tra due verità . Il resto
03:49sono luci ghiacciate, interni abbacinanti, scorci urbani espressionisti tipici del nordic
03:56noir. Il finale, con un cliffhanger clamoroso, lasciava predire senza difficoltà ulteriori
04:02stagioni puntualmente confermate all'indomani del successo della prima, anche se ci accommiatiamo
04:08dalla protagonista dopo che ha mandato a quel paese i suoi superiori.
04:18La protagonista di Wanda, di Barbara Loden, è una donna che non entra nel reale, ne viene
04:24assorbita senza attrito, come un respiro che perde ampiezza e consistenza. È una casalinga
04:30della Pennsylvania che abbandona famiglie e convenzioni sociali, girovagando tra bar e
04:34uomini sbagliati. Finisce così per unirci a un rapinatore violento, subendo la sua volontÃ
04:40in un viaggio criminale. Ma i dettagli sono non meno interessanti del plot. Un ape in un
04:47campo di grano, chi la trascina ha la delicatezza crudele di chi raccoglie i capelli in una coda
04:52di cavallo. I capelli raccolti, tirati all'indietro, domati in una linea unica che cancella la dispersione.
04:58È un gesto minimo e quotidiano e, proprio per questo, segretamente violento. E poi l'uomo
05:04è una convivenza del vuoto, una sopravvivenza brilla, condivisa senza promessa, senza appiglio.
05:11La paralisi dell'attrazione per la solitudine. L'ultima scena è una sottrazione assoluta
05:16e il cinema contemporaneo più essenziale e straziante di sempre. Wanda resta immobile, come se il mondo
05:22avesse smesso di riconoscerla e viceversa. Non accade nulla che chiura, nulla che redima, nulla
05:27che trasformi il dolore in forma. Solo una stasi nuda, una sigaretta che si consuma da
05:33sola, come un tempo che ne annuncia l'estinzione. Resta una tristezza senza linguaggio, la pura
05:39evidenza della comprensione, la più inutile, la più ritardataria. Ed è qui che emerge
05:44la sua morale più lacerante, ciò che viene strappato fuori da ogni centro, non esplode
05:49e non si salva, ma resta. Wanda, anche per questo, è un film importante.
06:14Grazie per la visione!
06:14Grazie per la visione!
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