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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Un doppio via libera che chiude, almeno per il 2023, uno dei capitoli più complessi del
00:05rapporto tra l'Italia e l'Unione Europea, quello del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
00:11La Commissione Europea si avvia, salvo cambi di programma, a formalizzare il placet alla
00:16revisione PNRR. Il governo l'aveva presentato lo scorso 8 agosto. Per la mole dei finanziamenti
00:23e la corposità delle modifiche, l'esame di Palazzo Berlaymont è stato lungo e non privo
00:28di criticità. Assieme al sì al nuovo piano, arriverà anche il via libera alla quarta rata
00:33di pagamenti chiesta dal governo, 16 miliardi e mezzo, che saranno quindi esborsati entro
00:38l'anno come nella tempistica prevista da Roma. Che l'esame si concluda molto presto e anche
00:43nell'ordine delle cose, la valutazione delle modifiche, che hanno interessato ben 144 misure
00:48tra riforme e investimenti, in questi quattro mesi è stata oggetto di una stretta e costruttiva
00:53collaborazione tra Bruxelles e Roma, con un obiettivo cambiare in corsa eventuali punti
00:58oscuri senza incorrere in bocciature dannose per l'Italia, ma anche per l'Unione Europea.
01:03C'è poi da tenere presente anche semplicemente il calendario. Affinché le risorse previste
01:09dal recovery plan non vadano perse, entro il 31 dicembre tutti i piani modificati vanno
01:14approvati in via definitiva, ovvero dal Consiglio Europeo. Quest'ultimo ha quattro settimane per
01:19ratificare il giudizio per la Commissione. Il PNRR italiano dovrebbe finire sul tavolo
01:25dell'Ecofin dell'8 dicembre e non sarà certo il solo.
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