00:00Si è tenuto oggi, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, un workshop di ricerca dal titolo
00:04The Future of Financial Mutuals, nel quale si è affrontata l'importanza del credito cooperativo in Italia e le prospettive
00:10future.
00:11L'importanza di questo convegno sta nell'avere studiosi da molte parti del mondo riuniti per discutere delle sfide del
00:18credito cooperativo
00:19e anche dei benefici che il credito cooperativo può portare allo sviluppo economico e sociale.
00:25Tante sono le sfide e quello che speriamo di fare con i nostri contributi scientifici è di dare un supporto
00:33agli operatori del credito cooperativo
00:34per reinterpretare il loro modello di business mantenendo però fede alle caratteristiche di mutualità e di prossimità e di servizio
00:44ai territori e alle comunità di riferimento.
00:47Tanto ha un'importanza oggettiva perché è un, ad esempio, rappresenta il poco meno del 10% del credito a
00:55tutte le imprese
00:55e più del 20% alle credito alle imprese con meno di 20 addetti, quindi ha una funzione importante nel
01:03nostro sistema bancario.
01:05Oltre che in termini quantitativi, in termini qualitativi perché raggiunge famiglie, imprese che difficilmente possono essere raggiunte da altre tipologie
01:15intermediari.
01:16Gli spazi, il credito cooperativo se li è sempre dovuti conquistare.
01:20Ci sono spazi enormi dove le istituzioni che hanno degli obiettivi di profitto faranno fatica a raggiungere.
01:28La sfida del credito operativo è di raggiungerla rimanendo economicamente sostenibili.
01:33Il peso del credito operativo è quello di poter dare un contributo alle transizioni, che sono quella ecologica e con
01:41una conversione energetica,
01:42quella digitale, cercando di includere più possibile tutte le fasce della popolazione, sia quelle più giovani sia quelle più anziane,
01:51ma anche un contributo indiretto a frenare il declinio demografico.
01:56Le nostre banche sono nate 140 anni fa, sono 223 in Italia con oltre 4.100 sportelli e fanno essenzialmente
02:03finanza per lo sviluppo, finanza per il lavoro.
02:06Le quote di mercato nel credito e le imprese ad alta intensità di lavoro, come nell'agricoltura, nel turismo e
02:13nella piccola manifattura, nell'artigianato,
02:15sono particolarmente eloquenti, oltre il 20% in ciascuno di questi settori e quindi è sostanzialmente una trasformazione del risparmio,
02:24che è in crescita per quanto riguarda le nostre banche, in credito ed è un credito che resta nei territori.
02:30Noi abbiamo una regola, una regola che è contenuta nelle disposizioni di vigilanza della Banca d'Italia,
02:35secondo la quale il 95% almeno del credito che è erogato da ciascuno delle nostre banche
02:41che deve essere rilasciato nel territorio in cui il risparmio è stato raccolto,
02:46quindi quella che noi chiamiamo la finanza geocircolare.
02:49Per poter finanziare le transizioni occorre che ci sia questa disponibilità di credito.
02:55Un evento come quello di oggi è molto importante per stimolare la collaborazione tra università e settore del credito cooperativo
03:05e settore bancario per cominciare a parlare dell'importanza del credito cooperativo italiano
03:11e non solo italiano ma anche in Europa, perché questo convegno nasce da una collaborazione
03:17tra la Base Business School a Londra, l'Università Cattolica, la Business Society Association in UK e Federcasse in Italia
03:26e cerca appunto di stimolare una collaborazione tra università e settore bancario
03:32per cercare di studiare l'importanza del settore bancario cooperativo nel territorio,
03:38nella prossimità territoriale in termini di diversità del sistema bancario e in termini di stabilità bancaria.
03:46Il contributo è sempre fondamentale perché è un contributo di analisi
03:50e per implementare, costruire e progettare buone polisi si deve partire da buone analisi.
03:57Ecco allora il ruolo fondamentale dell'Accademia, essere al servizio della costruzione di buone polisi
04:03conducendo analisi empiriche, studi analitici che diano delle basi solide, scientifiche
04:09per improntare le politiche economiche del Paese.
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