Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00I processi non si fanno con un approccio storiografico ma rimanendo aderenti ai fatti oggetto di imputazione
00:06e nel rigoroso rispetto della Costituzione e del Codice di Rito.
00:10Con queste motivazioni la Cassazione spiega perché ha definitivamente assolto gli ex investigatori del ROS,
00:16Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno
00:19e ha confermato il proscioglimento dell'ex parlamentare Marcello Dell'Utri
00:22e riconosciuto la prescrizione del tentativo di minaccia per il capo mafia Leo Luca Bagarella
00:27e per il medico mafioso Antonino Cina, ritenuto vicino a Totò Riina.
00:31Secondo la Suprema Corte, i giudici di merito dell'appello hanno sbagliato a ritenere
00:36che solo Mori potesse aver rivelato l'informazione relativa al ricatto mafioso
00:41e alla spaccatura in essere all'interno di Cosa Nostra,
00:44senza aver previamente dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio,
00:48che questa informazione riservata non fosse previamente nota al ministro della giustizia Giovanni Conso.
00:53Anche quando il giudice penale deve confrontarsi con complessi contesti fattuali di rilievo storico-politico,
01:00l'accertamento del processo penale resta, in vero, limitato a fatti oggetti dell'imputazione
01:05e deve essere condotto, conclude la Suprema Corte,
01:08nel rigoroso rispetto delle regole epistemologiche dettate dalla Costituzione e dal Codice di Rito,
01:14prima tra tutte quella dell'oltre ragionevole dubbio.
Commenti

Consigliato