00:0024 milioni e mezzo di euro e quanto ha pagato l'anno scorso lo Stato per risarcire chi ha
00:05subito ingiustamente la carcerazione preventiva. Un conto certamente meno salato di quello
00:10che era toccato alle casse pubbliche nel 2020, quando l'esborso era arrivato a sfiorare
00:14i 37 milioni di euro, ma comunque ancora molto consistente. 50 invece magistrati finiti sotto
00:20procedimento disciplinare dal 2019 al 2021 per scarcerazioni intervenute oltre i termini
00:26di legge, ma nessun procedimento si è finora concluso con una condanna. È la realtà che
00:30racconta la relazione annuale sulle misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione
00:362021 presentata dal Ministero della Giustizia al Parlamento. Dati che sembrano destinati a far
00:41discutere, proprio mentre è alta la polemica tra i magistrati e la politica, sulla riforma
00:46dell'ordinamento giudiziario. I risarcimento più sostanziosi sono stati emessi in relazione
00:51a provvedimenti della Corte di Appello di Reggio Calabria, oltre 6 milioni e 700 mila euro complessi
00:56per una media di più di 88 mila euro, doppia di quella nazionale. E quasi ovunque c'è un
01:01deciso incremento delle decisioni di accoglimento delle domande di riparazione. Il rapporto segnala
01:06anche come effetto della pandemia il calo nel biennio 2010-2011 dell'insieme delle misure
01:11coercitive personali, compresa la custodia cautelare in carcere. Carcere di cui ha parlato
01:16la Ministra Marta Cartabia al Question Time, assicurando che dopo il via libera del garante
01:21della privacy, partirà la sperimentazione per le bodycam ai poliziotti penitenziari.
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