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  • 15 ore fa
Trascrizione
00:00La trattativa ci fu e fu un'improvide iniziativa a quella del ROS che nel 1992 dopo la strage di
00:06Capaci
00:06contattò Vito Ciancimino perché facesse da intermediario con Totorina, ma non si può configurare come un reato
00:12e l'unica fialità dei carabinieri era quella di fermare le stragi insinuandosi in una spaccatura all'interno di Cosa
00:18Nostra.
00:18Facendo leva su tensioni e contrasti si cercava insomma di dialogare con Provenzano per colpire meglio l'ala stragista di
00:24Totorina.
00:25È il passaggio cruciale della sentenza con la quale la Corte d'Assesa d'Appello di Palermo ha assolto il
00:2923 settembre dell'anno scorso
00:31i generali Mario Mori e Antonio Subranni, il colonnello Giuseppe De Donno e Marcello Dell'Utri,
00:36condannati invece Bagarella e Giovanni Brusca che loro sì avevano l'obiettivo di un'azione avversiva.
00:41Per i magistrati si chiama minaccia di un corpo politico dello Stato, il corpo politico che avrebbe dovuto essere costretto
00:47ad adottare provvedimenti a favore della mafia era il governo di Berlusconi, ma la minaccia di Cosa Nostra non arrivò
00:52a destinazione.
00:53O almeno non c'è la prova che questo sia accaduto.
00:55Il piano fu arrestato a livello del tentativo da attribuire a Leo Luca Bagarella e Giovanni Brusca,
01:01scrivo in i giudici in un capitolo della sentenza lunga 2971 pagine.
01:05Ci sono poi altri passaggi che fissono in modo chiaro il ragionamento svolto dai giudici d'Appello.
01:10Uno riguarda l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e l'ex guarda sigilli Giovanni Conso.
01:15Per loro arriva dopo tanti anni.
01:17Una sorta di riabilitazione fu ingeneroso e fuorviante e perfino frutto di un errore di sintassi giuridica
01:23alzare ombre sulla loro disponibilità a cedere alle minacce di Cosa Nostra.
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