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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Alfredo Cospito, il leader della federazione anarchica informale detenuto al 41 bis e in
00:06sciopero della fame da oltre cinque mesi, se sottoposto a regime ordinario, può continuare
00:11ad essere punto di riferimento e fonte di indicazione delle linee programmatiche criminose
00:16e degli obiettivi da colpire da parte dei suoi accoliti. Per la sua attuale perdurante
00:22pericolosità, la Cassazione ha dunque deciso di confermare il carcere duro, convalidando
00:27in pieno l'ordinanza con la quale il Tribunale di Sorveglianza di Roma, lo scorso primo dicembre,
00:31aveva respinto il ricorso della difesa contro il 41 bis. Cospito, arrivato a 162 giorni di
00:37digiuno, è detenuto nel reparto penitenziario dell'ospedale San Paolo di Milano. Sulle spalle
00:42ha una condanna a 20 anni di reclusione, pronunciata in primo grado dalla Corte di Assise di Torino
00:48il 24 aprile 2019 per una serie di attentati rivendicati tra il 2003 e il 2016, tra i quali
00:55l'aver sparato alle gambe a Roberto Adinolfi, manager dell'ansaldo nucleare, nel 2012 a Genova,
01:01un crimine del quale non si è mai pentito ed anzi se ne è assunto la paternità in udienza.
01:07Altro aspetto messo in rilievo dalla Cassazione è il fatto che Cospito non ha in alcun modo
01:12manifestato segni di dissociazione e anzi ha continuato con i suoi scritti, fino ad epoca
01:17recente, a propugnare il metodo di lotta armata, esaltando un anarchismo diverso da quello classico
01:23e connotato da azioni che mettono in pericolo la vita di uomini e donne del potere.
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