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  • 1 settimana fa

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Trascrizione
00:00Le due nuove prestazioni che sostituiscono il reddito di cittadinanza, cioè l'assegno di inclusione che inizierà in vigore a
00:07gennaio, quindi per adesso non ne parliamo, e questo supporto per l'inserimento al lavoro, si trascinano dietro i due
00:15requisiti critici per quanto riguarda gli stranieri che c'erano già nel reddito di cittadinanza,
00:22e cioè una lungo residenza in Italia, prima era dieci anni, adesso è diventata cinque, ma rimane un problema, e
00:29la titolarità di un permesso di lungo periodo, cioè di un permesso a tempo indeterminato.
00:34Avere il permesso a tempo indeterminato è quello che si consegue dopo cinque anni di residenza in Italia, avendo un
00:40reddito minio, superando il corso di italiano e così via.
00:44Il circa 60% degli stranieri residenti in Italia hanno il permesso di lungo periodo, ma il restante 40%
00:53non ha il permesso di lungo periodo, ha un permesso per lavoro o per ricongiungimento familiare,
01:00che è il permesso biennale, che hanno di fatto molte persone che immagino conosciamo, quelli che lavorano come domestiche, nelle
01:07famiglie, molte...
01:08Tutte queste persone, senza assolutamente nessuna logica, sono escluse da questa prestazione entrata in vigore a settembre,
01:20che è non realmente sostitutiva del reddito di cittadinanza, perché, come ha riferito molto alla stampa, si tratta di 350
01:29euro mensili
01:30per un massimo di 12 mesi, quindi non ripetibili, e solo per i mesi per i quali si partecipa a
01:38un'attività formativa o di inserimento al lavoro che deve essere offerta.
01:42Allora, quello che noi diciamo è che mantenendo quel requisito del permesso di lungo periodo, e quindi escludendo tutti coloro
01:52che hanno un permesso per lavoro,
01:54si fa una cosa assurda sotto vari aspetti. Prima, perché queste sono persone che sono state autorizzate a entrare in
02:02Italia
02:02proprio perché hanno un titolo di soggiorno per lavorare, o per lavoro, o per ricongiungimento familiare,
02:09ma comunque un permesso che consente e che ha lo scopo di consentire l'accesso al lavoro.
02:15Allora, se mi fai entrare per lavorare e poi, quando organizzi un sistema di accesso al lavoro,
02:22mi tagli fuori, fai un'operazione assurda perché mi hai fatto entrare e poi mi tieni qui in una condizione
02:29di inattività.
02:30Prima cosa. Seconda cosa, perché buona parte di questi permessi, che si chiamano tecnicamente permesso unico lavoro,
02:39che è la dizione che comprende il permesso per lavoro, il permesso per ricongiungimento familiare,
02:44e il permesso per attesa occupazione.
02:46Questa categoria in gran parte è formata da donne, per il 70% di questi permessi sono permessi appunto per
02:54ricongiungimento familiare,
02:55quindi sono quasi tutti di donne che servono.
02:58Allora, abbiamo fatto tutto il discorso, il PNRR, di facilitare l'aumento dell'occupazione femminile,
03:05l'accesso delle donne al lavoro.
03:07Non solo, poi si dice, ah, per coloro che vengono da culture diverse,
03:11c'è una tendenza all'emroginazione della donna che resta chiusa in casa e non ha occasione di inserimento sociale
03:17e dopo proprio queste figure restano escluse.
03:21Dopodiché la risposta è, ah, ma loro comunque possono iscriversi lo stesso alla piattaforma
03:26senza i 350 euro omissili.
03:30Cioè, allora, se per tutti, assieme alla occasione di strumenti di inserimento,
03:39c'è anche un sussidio perché sei poverissimo, il requisito, ricordo, è 6.000 euro di reddito.
03:45Quindi le persone sono in condizioni di povertà.
03:48Se c'è un accompagnamento anche economico, ci deve essere per tutti.
03:54Ma la stessa cosa era essere verificata negli anni passati per l'assegno di natalità,
04:00il bonus bebè, il bonus asili nido.
04:03Questo gruppo di persone, che oggi sono circa un milione in Italia,
04:06era stato escluso da tutti.
04:08Poi è stata l'Europa e la Corte Costituzionale a obbligarci a parificarli.
04:13Adesso sulle prestazioni familiari abbiamo risolto il problema
04:16dopo lunga battaglia giudiziaria che anche le associazioni hanno condotto
04:20e le riapriamo ancora una volta proprio sulla materia del lavoro
04:24che dovrebbe essere quella più naturalmente egualitaria.
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