00:00Obiettivo numero uno, non finire schiacciati dalla carica dei frugali.
00:04Nel dietro le quinte della storica decisione dell'Unione Europea di aprire i negoziati per l'adesione di Kiev,
00:10c'è il nodo più vecchio del mondo, quello dei soldi.
00:13Giorgia Meloni è approdata a Bruxelles con un'idea in testa,
00:16un patto di stabilità che di certo non premia i paesi ad alto debito,
00:21non può coesistere con una revisione del bilancio comune che non tenga conto di migrazione e competitività.
00:27Di questo, sebbene manchino conferme ufficiali,
00:30la Premier ha parlato nel lungo incontro notturno con Emmanuel Macron e Olaf Scholz
00:34e su questo Giorgia Meloni è pronta ad andare allo scontro totale con il fronte dei frugali.
00:39La discussione sulla revisione del bilancio 2021-2027 al vertice europeo
00:44si è rivelata persino più delicata di quella dell'allargamento.
00:48Per un duplice motivo, sui fondi all'Ucraina pesa il veto di Budapest,
00:52ma è un veto che dal punto di vista procedurale può essere aggirato.
00:56La seconda ragione è che l'Unione Europea, sui fondi comuni, rischia il tutti contro tutti.
01:01La proposta di partenza della Presidente Ursula von der Leyen,
01:0550 miliardi per Kiev, 12,5 sulla migrazione, 10 per le imprese
01:10e un totale di 66 miliardi di soldi freschi, è stata bocciata da tempo,
01:14così come è risultata inutile l'ultima mediazione avanzata da Charles Michel.
01:19Da un punto di vista politico, premiare solo l'Ucraina e non la migrazione
01:23o l'innovazione industriale, per Roma sarebbe una sconfitta.
01:26La parola chiave per il governo diventa allora quella della flessibilità.
01:30Un'altra strada per Roma sarebbe inoltre quella di aumentare
01:33l'uso delle cosiddette risorse proprie dell'Unione Europea,
01:37provenienti ad esempio dallo scambio di quote di emissioni o dalla carbon tax.
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