00:00Io non voglio parlare nemmeno di normalità , perché non c'è cosa più discriminante che dire
00:05ma è normale che sia un amore libero, perché in quelle parole si ingarbuglia una strana cosa.
00:13Bisogna non parlarne nel senso che bisogna viverle le cose con civiltà .
00:20Basta, è finito il tempo, ancora dobbiamo discutere di queste cose qua,
00:23mi sento un po' stanco di dover parlare ancora di queste cose qua.
00:27Bisogna parlare di evoluzione, dell'andare avanti, dell'amarsi liberamente e far vivere ognuno di noi la vita libera nel
00:36rispetto l'uno degli altri.
00:38Che non ci sia violenza, quando non c'è violenza va tutto bene, quando non c'è violenza che circola
00:44tra gli esseri umani va tutto bene.
00:48Volevo parlare anche di libertà , di questo discorso, lo volevo tradurre per immagini.
00:53E allora mi sono ispirato a un fatto di cronaca che ha generato la morte di due ragazzi proprio perché
01:00non si è voluta dare loro la libertà di amarsi.
01:03E quell'articolo e quel fatto di cronaca mi ha ispirato per mettere in scena quello che vedrete al cinema.
01:11I protagonisti sono due ragazzi, due adolescenti che si incontrano, si scontrano, diventano amici, si vogliono bene, si amano e
01:20generano l'odio.
01:22Questa è una storia dell'odio che racconta l'amore o viceversa.
01:26Sono due sentimenti contrastanti tra loro ma che da sempre, da che mondo è mondo, si impastano sempre insieme.
01:34Quindi volevo raccontare come un inno alla vita anche un tratto di vita che io reputo essere divino.
01:42L'adolescenza è bellissima, è travagliatissima, è dolorosissima, lo so, ci siamo passati tutti ma la dimentichiamo.
01:50E quindi poi quando parliamo con gli adolescenti non li capiamo perché la dimentichiamo.
01:54E questo volevo raccontare.
02:11Come ti chiami?
02:17Gianni, piacere.
02:24Ciao, ciao, ciao.
02:27E tu insieme con l'altro ragazzo che interpreta Gianni siete estremamente autentici.
02:38Grazie.
02:39Mi viene spontaneo da che a dire ma qual è stata la maggiore difficoltà nel... tu sei alle prime armi.
02:44Sì, io al cinema è la prima esperienza, primissima esperienza.
02:46Qual è stata la maggiore difficoltà nell'affrontare un personaggio così?
02:49Beh, allora no, la difficoltà , come dico sempre, la prima difficoltà è nata con la lingua, con il dialetto, non
02:57essendo il mio.
02:57Ho dovuto anche grazie a Beppe studiare appunto un dialetto molto lontano dal mio, ma vicino perché comunque sono di
03:06origini siciliane, la mia famiglia proviene dalla Sicilia.
03:09E quindi questa è la prima difficoltà .
03:10Poi ovviamente...
03:12Il personaggio.
03:13Il personaggio, esatto.
03:14Venendo da un mondo che è più teatrale, appunto questo fatto della naturalezza e dell'autenticità mi fa piacere che
03:23venga fuori perché è stato un lavoro difficile per me.
03:27E il personaggio, no, è un personaggio che racconta l'amore insieme a questo ragazzo, che racconta la famiglia, che
03:34racconta la Sicilia, questo rapporto bellissimo con il padre e questa passione che condivide con il padre.
03:48Mi ricorda, siamo ancora in tempo per riparare tutto così.
03:51No!
03:52Ma si può sapere che deve essere successo?
03:55E la soltanto!
03:57E la soltanto!
03:58Oh, gli attenti voglio perdere.
04:01Ma qui quello che si fa di nascosto si può fare per cent'anni.
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