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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Ci vuoi raccontare brevemente come nasce il tuo rapporto con Edoardo De Filippo, non solo da napoletano mi immagino?
00:11Il mio rapporto con De Filippo ha una fase inconsapevole, come tutti sono stato sospettatore,
00:24ma mi sono reso conto, lavorando sui suoi testi, che in realtà una parte ingente del mio modo di costruire
00:34il linguaggio,
00:35del mio modo di pensare ai personaggi, del mio amore per il paradosso e soprattutto del mio modo di guardare
00:44il mondo,
00:45nel mio modo di filtrare attraverso una certa morale il mondo, nell'immaginarlo, se non proprio tondo,
00:57un po' più quadrato, come fa dire stesso Edoardo D'Antonio Barragane nel finale di Sindaco del Rione Sanità.
01:04Tutto questo ha generato una parte ingente di gesti che da autore avevo compiuto in maniera istintiva,
01:17ma che in realtà provenivano da quella lezione, provenivano da qualcosa che è più profondo di una lezione,
01:25è un'influenza.
01:28Sappiamo che Edoardo De Filippo scriveva i suoi testi su se stesso, questo tu l'hai risolto
01:37scegliendo un autore strepitoso come Sergio Castellito, ma ho visto che nei tuoi testi
01:44tu dai molta importanza alla figura femminile, addirittura mi è sembrato che in alcuni hai sostituito
01:52i ruoli maschili con quelli femminili, come le donne non mancano al tuo cinema, come mai questa sensibilità?
02:04Intanto nella trilogia sulla famiglia parliamo tanto di crisi del patriarcato, di crisi del ruolo
02:15dell'essere umano di genere maschile all'interno della famiglia.
02:20E quindi mi sembrava, ci è sembrato a Massimo Gaudioso e a me, che stressare questo concetto
02:28ci poteva portare naturalmente a sostituire il genere di determinati personaggi.
02:34Quindi nel caso di Peppino Priore, il sabato, il domenico e il lunedì, è un uomo schiacciato
02:39da figure femminili forti che conoscono molto meglio di lui il proprio ruolo nel mondo,
02:49conoscono la finalità di determinati gesti reiterati, conoscono meglio, ponderano meglio
02:58la misura dell'ambizione.
03:01E quindi l'ho immaginato all'interno di una famiglia matriarcale, che mi è sembrata
03:07la rappresentazione archetipica più efficace per raccontare la crisi definitivamente irrisolvibile
03:18del patriarcato, non può esistere patriarcato, non può esistere matriarcato.
03:27Esiste la famiglia come groggiolo di sentimenti, di desideri, di frustrazioni, di angherie, ma anche di amore.
03:38Non ti chiederò che cosa hai chiesto a Castellito di fare, ma ti chiederò che cosa hai chiesto
03:46di non fare per avvicinarsi a un ruolo così radicato sulla figura di De Filippo.
03:53Intanto ho chiesto a Castellito un gesto di spudoratezza nei confronti di una lingua che
04:01che non è la sua, ma nel momento in cui è stata composta quella lingua, non era neanche
04:09la lingua dei napoletani.
04:11Edoardo ha costruito un suo proprio paradigma linguistico che si rivolge all'interumanità
04:18e quindi gli ho chiesto di non avere paura fondamentalmente.
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