00:00Allora, Grazie ragazzi, è tratto da un film francese, ma soprattutto c'è una storia vera dietro alle spalle.
00:09Poi abbiamo avuto anche un sacco di altre cose del genere qui in Italia negli ultimi anni.
00:15Voi da quale necessità siete partiti per questo vostro film?
00:19Ma io dalla necessità di raccontare un luogo, una vita drammatica, caratterizzata da un tempo che non passa mai e
00:32da difficoltà quotidiane,
00:39raccontarlo in chiave popolare, raccontarlo in chiave di commedia.
00:44Raccontare il carcere in chiave di commedia è una cosa che volevo fare da tempo.
00:48Penso che la vera sfida di questo film sia questa, quella di far arrivare a un pubblico largo temi, situazioni
00:54e drammaticità è una chiave divertente.
00:59La verità è che io come il mio personaggio sono stato un po' salvato dal teatro e quindi questo mi
01:06ha molto colpito all'inizio.
01:07Mi ha molto colpito, io arrivavo da un mondo completamente lontano dal teatro, scopo il teatro per caso.
01:13Il teatro mi ha educato, il teatro mi ha avvicinato alla lettura, all'amore per la pittura, all'amore per
01:19la lettura in genere, ma comunque per il teatro.
01:22Io ho cominciato a fare teatro e quindi mi ritrovavo un po' come il mio personaggio, che scopre poi durante,
01:28in questo caso grazie ai detenuti, la verità.
01:31Scopre la gioia, la voglia, la fortuna di trovare un lavoro che ami profondamente.
01:36Sai benissimo che una delle fortune di ogni essere umano è trovare un lavoro che ama profondamente, cioè svegliarsi la
01:42mattina e godere di quello.
01:44È bellissimo.
01:45Quindi questo per me è stato fondamentale, è stato un grandissimo colpo di fortuna come il personaggio.
01:51E poi perché mi piaceva l'idea di condividere questa sfida, come diceva Riccardo, non di raccontare il detenuti o
02:02di raccontare il carcere in maniera sempre come una riete, con una linea sola, drammaticamente verso quella cosa.
02:08Lo hanno fatto altri, ma in maniera diversa, in maniera, diciamo che non lo è, ma più leggera.
02:15E mi divertivano queste due combinazioni.
02:17E' la prima volta che si tiene un laboratorio teatrale in questo carcere, eh?
02:22E' qua per il teatro.
02:23Entra, entra pure.
02:24Buongiorno a tutti e scusate il ritardo.
02:28Non ci do la staffa, Favino.
02:30Ma io cosa ci devo fare con quelli, eh?
02:32Monta su quel palco e dimostra a tutti che sei ancora vivo.
02:37Tre tigri contro tre tigri.
02:38Se l'arcivescovo di Costantinopoli si dà arci... c'è un cazzo da vasto, arcivescovo.
02:48L'altra parola che ritorna nel film è, anche ne penso, nelle vostre intenzioni, l'idea della libertà.
02:54Della libertà attraverso la cultura.
02:57E' una cosa un po' controcorrente oggi.
02:59Assolutamente sì, hai ragione.
03:01Io penso che nell'ultima elezione di questo paese meraviglioso,
03:05tra partiti e non partiti, tra combinazioni,
03:08non c'è mai, non è mai stato citato una volta la parola cultura.
03:13Dove siamo in un paese dove uno dei più grandi indotti economici è grazie alla cultura.
03:18Intere comunità vivono grazie alla cultura, non c'è mai parlato un secondo di cultura.
03:22E questo è incredibile se ci pensi.
03:25E' vergognoso, completamente vergognoso.
03:44Grazie a tutti.
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