Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Due furti misteriosi, migliaia di carte d'identità sparite.
00:04È l'ultimo capitolo delle indagini sulla latitanza del boss Matteo Messina Denaro.
00:08I PM di Palermo stanno accertando se le cinque carte d'identità contraffatte,
00:12intestate ad altrettanti residenti a Campobello di Mazzara,
00:16vivi e incensurati, trovate nel covo di Vicolo San Vito,
00:19in cui il capo mafia si nascondeva,
00:21appartengono alla partita di documenti di riconoscimento
00:24spariti dal comune di Trapani nel 2015 e nel 2018.
00:28I due episodi, ritenuti finora di criminalità comune,
00:31potrebbero adesso assumere una connotazione totalmente diversa.
00:35Quel che è certo è che le carte rubate erano tutte in bianco.
00:39Secondo gli investigatori, sarebbero state poi compilate
00:41con le generalità dei cinque campobellesi.
00:44Al documento sarebbero stati aggiunti inoltre la foto di Messina Denaro
00:47e il timbro del comune di Campobello di Mazzara,
00:50un procedimento complesso sul quale i PM cercano di far luce
00:53che difficilmente il boss avrebbe potuto realizzare
00:56senza le complicità di altri.
00:58Gli investigatori vogliono inoltre accertare
01:00se i cinque alias, ai quali erano intestati i documenti trovati nel covo,
01:04fossero complici del capo mafia
01:06e gli avessero prestato l'identità,
01:08come Andrea Bonafede, il geometra di Campobello,
01:11in carcere con l'accusa di associazione mafiosa.
01:14Per il GIP sarebbe un uomo d'onore riservato,
01:17un fedelissimo, nel quale il capo mafia aveva piena fiducia,
01:20tanto da averlo coinvolto nella sua latitanza.
Commenti

Consigliato