Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 anni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01Nel destino più immediato di Eva Kaili c'è ancora il carcere. La linea difensiva del tandem
00:06illegale tutto ellenico dell'ex vicepresidente del Parlamento europeo non ha infatti convinto
00:12i giudici della Camera di Consiglio del Tribunale di Bruxelles che dopo una prima udienza a porte
00:16chiuse alla fine non le hanno concesso i domiciliari in regime di sorveglianza elettronica. Una
00:22decisione che la terrà lontana dalla famiglia anche per Natale e che rende fin qui vana la
00:26collaborazione attiva che la politica greca ha deciso insieme ai suoi avvocati di offrire agli
00:31inquirenti. Erano da poco passate le 9 di mattina quando l'eurodeputata greca, 44 anni, spogliato
00:37ormai dal 13 dicembre scorso dall'incarico di vicepresidente dell'Eurocamera, è apparsa per
00:42la prima volta davanti ai giudici in un tribunale affollato di giornalisti. Un'udienza comunque
00:47proibita agli occhi delle telecamere durante la quale il duo di avvocati, Mialis Dimitra
00:52Rakopoulos e André Risopoulos, ha portato avanti la propria strategia per provare l'innocenza
00:58dell'ex conduttrice televisiva greca e la sua totale estraneità ai fatti. Eva Kayli è
01:03innocente, non è mai stata corrotta e non sapeva niente, è il mantra ripetuto dai legali
01:08per i quali l'ex conduttrice non ha mai saputo niente né delle attività del compagno Francesco
01:12Giorgi con il suo capo Antonio Panzeri, né degli oltre 150.000 euro scoperti nella sua casa
01:18e nemmeno degli altri 750.000 euro in contanti con i quali la polizia belga ha sorpreso il
01:23padre pronto a darsi alla fuga nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles. E per provare
01:28la sua innocenza Kayli, oltre a contestare ogni accusa di corruzione, ha deciso di collaborare
01:33con gli inquirenti. La collaborazione non è però bastata a persuadere i giudici della
01:37Camera di Consiglio a lasciarla libera.
Commenti

Consigliato