00:00Ha personalmente visitato il boss latitante più ricercato al mondo. È stato il primo
00:04a diagnosticargli il tumore. Gli ha prescritto in quasi due anni più di un centinaio di
00:09farmaci e analisi mediche, intestandole ad un proprio assistito che in realtà godeva
00:13di ottima salute, sapendo perfettamente di avere davanti Matteo Messina Denaro.
00:18Reggono davanti al GIP le accuse che la procura di Palermo contesta ad Alfonso Tumbarello,
00:24medico di base di Campobello di Mazzara, paese in cui il padrino si è nascosto nell'ultimo
00:29periodo della latitanza, arrestato nelle scorse ore per concorso esterno in associazione
00:34mafiosa e falso ideologico. Nelle 31 pagine della misura cautelare disposta dal giudice
00:39Alfredo Montalto, su richiesta del procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, dell'aggiunto
00:44Paolo Guido ed EPM Piero Padova e Gianluca De Leo, il magistrato ribadisce più volte che
00:49il professionista, da qualche mese in pensione, era consapevole e informato della reale identitÃ
00:55del paziente. In cella, insieme a Tumbarello, ma con le accuse di favoreggiamento e procurate
01:00in osservanza della pena aggravate dall'aver favorito Cosa Nostra, è finito anche un altro
01:05abitante di Campobello, Andrea Bonafede, cugino e omonimo del geometra che ha prestato l'identitÃ
01:10a Messina Denaro. A lui i PM contestano di aver fatto la spola con lo studio di Tumbarello
01:16per consegnare al boss le ricette mediche e al professionista i documenti sanitari che il
01:21padrino di volta in volta gli sottoponeva.
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