Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 minuti fa
Trascrizione
00:00Il perdono cristiano è a volte difficile da praticare senza farsi domande, senza operare
00:06dei distinguo. Ed è ciò che emerge dalle parole pronunciate nelle scorse ore in riferimento
00:11a Matteo Messina Denaro, dal vescovo emerito della diocesi di Mazzara del Vallo, Monsignor
00:16Domenico Mogavero. Non è una persona per cui possiamo avere troppa pietà, è uno che
00:21ha ammazzato tanto, ha sparso tanto sangue, ha ucciso tanti innocenti, il piccolo Giuseppe
00:26di Matteo, non credo possa pentirsi che abbia voglia di parlare, ha tuonato il prelato,
00:30all'uscita della parrocchia Madonna di Fatima di Campobello di Mazzara. Se non ci fossero
00:35state tante coperture per affetto, per amicizia o per paura, il boss sarebbe stato arrestato
00:40prima, ha aggiunto, in questi nostri ambienti non si può dire di no non per paura, ma per
00:45intimità, per una vita trascorsa insieme. Oggi ha vinto lo Stato, ora spero che trionfi la
00:50nostra gente, che esca dalla situazione di paura e che possa finalmente esultare.
00:55Usciamo sulle piazze ed esprimiamo la nostra soddisfazione, ma anche il nostro no alla mafia
01:00e a tutti i malavitosi, ha aggiunto il vescovo, lanciando un appello. Chissà parli, perché
01:06potrebbe svelare fatti che possono giovare a tante indagini. Non ci vuole tanto coraggio,
01:10ci vuole essere coerenti col proprio ministero. Non è la prima volta che il vescovo parla di
01:15Matteo Messina Denaro. Il nome del boss ancora latitante lo pronunciò più volte negli anni
01:20passati, sino ad invitarlo a costituirsi e i temi della mafia e dell'antimafia sono stati spesso
01:25affrontati dal prelato che per 15 anni ha guidato la diocesi di Mazzara del Vallo.
Commenti

Consigliato