00:00Un carabiniere gli intimò l'alt. Lui, diligentemente, accostò l'auto e mostrò i documenti,
00:05rapida occhiata alla foto della carta d'identità e poi il permesso di rimettere in moto.
00:10Siamo nel 2017 e del suo volto si aveva un'idea vaga, poche le descrizioni dei pentiti,
00:15vecchie le fotografie che lo ritraevano. Perciò il militare che avrebbe potuto fare il colpo
00:20della sua vita non poté capire che davanti aveva Matteo Messina Denaro, ricercato già da 24 anni.
00:26A raccontare l'inedito episodio è stato il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia,
00:30il magistrato che, insieme all'aggiunto Paolo Guido, ha coordinato le indagini che il 16 gennaio
00:36dell'anno scorso hanno portato alla cattura del padrino di Castelvetrano. La storia,
00:41che ne ricorda una analoga accaduta ad un altro boss rimasto latitante per decenni, Bernardo
00:46Provenzano, fermato a un posto di blocco e poi lasciato andare nel 1997, è venuta fuori nel
00:52corso di un incontro con gli studenti di Casal di Principe in provincia di Caserta.
00:56Il procuratore di Palermo ha parlato con i ragazzi della mafia e di Matteo Messina Denaro
01:01in una villa confiscata in cui ha sede l'associazione intitolata Don Diana, il prete ucciso dalla
01:07camorra. I PM di Palermo, che stanno cercando di ricostruire la lunghissima latitanza del
01:12capo mafia, hanno accertato l'episodio raccontato da De Lucia, grazie al ritrovamento nell'ultimo
01:17covo di Messina Denaro a Campobello di Mazzara, di una serie di carte di identità conservate
01:23dal padrino.
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